Auguri ai “preti d’oro” e prossimi appuntamenti

Li ricorda il Vescovo in una lettera al presbiterio

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Il 50° di ordinazione di sette nostri preti

Con una lettera al presbiterio diocesano in data 31 maggio, il vescovo Renato ha voluto farsi presente ai molti sacerdoti che in questi giorni, alla fine dell’anno pastorale, ricordano l’anniversario della loro ordinazione presbiterale. Un particolare ricordo è andato a quanti vennero ordinati il 31 maggio 1969 e che festeggiano il loro giubileo d’oro: sono don Dario Fontana (parroco di Livinallongo e Arabba), don Osvaldo Belli (parroco di Lozzo), don Luigi Canal (direttore dell’Ufficio missionario), don Riccardo Suster (assistente religioso nella casa di riposo di Santa Croce del Lago), don Gigi De Rocco (vicario parrocchiale di Belluno-Cavarzano e Sargnano), don Vinicio Marcon (cooperatore parrocchiale di Cesiomaggiore e Soranzen) e don Bernardo D’Agostini (cooperatore parrocchiale di Santa Giustina). «È sorprendente il numero di ordinazioni dell’ormai lontano 1969!», commenta il Vescovo: infatti erano ben dieci gli ordinati del 31 maggio del 1969 – per la prima volta con il nuovo rito dell’ordinazione – nel contesto dei festeggiamenti per i 400 anni del Seminario Gregoriano. Tre di essi sono già morti: don Secondo Pauletti (1993), don Flavio Franzoi (2009) e don Renzo Sirena (2016).

I prossimi appuntamenti

Il Vescovo ha poi ricordato due appuntamenti che coinvolgeranno nelle prossime settimane i preti della nostra diocesi. Anzitutto l’assemblea del presbiterio, convocata per giovedì 6 giugno, dalle ore 9.00 al Santuario del Nevegal. Inizierà con una proposta di meditazione dettata da don Dario Fontana, cui seguirà l’assemblea.

Infine la settimana residenziale di fraternità e formazione, indetta a Borca di Cadore, dal 17 al 21 giugno, che avrà come tema “la fretta del tempo nuovo”. L’icona biblica del vangelo di Giovanni ispirerà quei giorni: «Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro» (Gv 20,4), con una sottolineatura sull’«insieme tutti e due…». Questo appuntamento è il punto di convergenza del percorso formativo dell’anno che si chiude, in cui sono state interessate le varie stagioni della vita dei preti diocesani. Sui diversi momenti, il Vescovo ha appuntato alcuni pensieri «come frutto dei quattro momenti di incontro che abbiamo fatto per fasce di età». Aggiungendo questa suggestione: «Non si tratta di quattro facce diverse del nostro presbiterio. Sono tratti fisionomici intrecciati del medesimo volto. In questo ci apparteniamo. Riconoscersi “presbiterio” è anche un cammino che ci attende e che sta davanti a noi».

 

Leggi la lettera di invito