Archivi della categoria: Un’omelia della Domenica

a cura di don Sandro De Gasperi (13ª domenica del tempo ordinario - anno C)

Ci ha liberati per la libertà!

Ritorniamo al colore verde: la sequela di Cristo si traduce nella quotidianità

Questa domenica siamo… al verde! Finalmente, dopo l’intenso periodo quaresimale, caratterizzato dalla severità del viola, la luminosità festosa della Pasqua, in cui a dominare è il bianco, dopo la santissima Trinità e il Corpus Domini che abbiamo celebrato nelle ultime due domeniche, ritorniamo alla semplicità serena del verde. È il colore che ci ricorda che la sequela di Cristo, nutrita dai grandi eventi che celebriamo … Continua a leggere Ci ha liberati per la libertà! »

A cura di don Sandro De Gasperi (solennità del Corpus Domini - anno C)

La consegna del pane e del vino

Un modo nuovo di essere uomini e donne, chiamati non a comperare, ma a condividere

Ognuno di noi vive momenti unici nella sua vita: il primo bacio, l’esame di maturità, il giorno del matrimonio o il giorno in cui si diventa papà o mamma, o – nel caso dei preti – l’ordinazione sacerdotale… Momenti intensi, che sanciscono un passaggio, una crescita, un cambiamento. Momenti che sono segnati da persone che incontriamo, che lasciamo, che entrano nella nostra vita in modo … Continua a leggere La consegna del pane e del vino »

A cura di don Sandro De Gasperi (Solennità della Santissima Trinità - anno C)

Dio è un abisso d’amore

Anche noi siamo partecipi della vita di Dio nel battesimo, nell’Eucaristia, nella confermazione

Se ci chiedessero di spiegare in breve che cosa celebriamo in questa domenica, più di qualcuno potrebbe essere almeno un poco imbarazzato. Potremmo, per toglierci dall’impiccio, ricorrere ai testi della liturgia: ma saremmo forse scoraggiati dalla densità e dalla ricchezza con cui le preghiere di questa domenica affrontano l’ardua impresa di dare almeno qualche spunto, qualche appiglio per poter nutrire la vita della Chiesa del … Continua a leggere Dio è un abisso d’amore »

A cura di don Giorgio Aresi (Solennità di Pentecoste - anno C)

L’amore che Dio mette nella nostra vita

Quando il cuore parla la stessa lingua, possiamo anche essere differenti, ma ci capiamo

È strano a volte, sei vicino a una persona e non parli e poi distanti, magari dietro lo schermo di difesa di uno smartphone o di un computer, si hanno tante cose da dire. È vero che si può essere vicini, fisicamente, ma distanti con il cuore. L’esperienza nella vita di ogni giorno lo insegna: ci si conosce, addirittura ci si ama, ma capirsi è … Continua a leggere L’amore che Dio mette nella nostra vita »

A cura di don Giorgio Aresi (Solennità dell'Ascensione - anno C)

Un incontro che cambia la vita

Abbiamo bisogno ogni giorno di prendere in mano la nostra fede e aprire il cuore alla fatica di riconoscere i segni della presenza di Dio

Vorrei restare per sempre in un posto solo Per ascoltare il suono del tuo parlare […] Dimenticando il tempo troppo veloce […] Che l’oggi restasse oggi senza domani O domani potesse tendere all’infinito E lo vorrei Perché non sono quando non ci sei E resto solo coi pensieri miei ed io Vorrei restare per sempre in un posto solo Dimenticando il tempo troppo veloce Che … Continua a leggere Un incontro che cambia la vita »

A cura di don Giorgio Aresi (6ª domenica di Pasqua - anno C)

Facile a dirsi, ma la decisione taglia

Paolo, Barnaba e gli Apostoli hanno bisogno di vedere insieme le cose per capire

Facile a dirsi, ma la decisione taglia come una lama affilata. Taglia tra “prima e dopo”, tra “questo e quello”, tra “ciò che scegli e ciò che non scegli”. È facile scegliere una stella, è difficile lasciare tutte le altre… (http://www.marcellopolito.com/?p=170) In queste parole, così semplici e vere, c’è la verità di quei momenti che nella vita sembrano tra i più difficili da vivere. Quando … Continua a leggere Facile a dirsi, ma la decisione taglia »

A cura di don Giorgio Aresi (5ª domenica di Pasqua - anno C)

Dio mi ama, allora ci provo anch’io

Riscoprire il senso della parola “Dio”

Ritorna alla mente una battuta di Woody Allen, originariamente appartenente al drammaturgo Eugène Ionesco: «Dio è morto, Marx pure, e anche io non mi sento molto bene». Sono parole che ci fanno ricordare le parole dure di Nietzsche che annunciano la “morte di Dio”: «Avete sentito di quel folle uomo che accese una lanterna alla chiara luce del mattino, corse al mercato e si mise … Continua a leggere Dio mi ama, allora ci provo anch’io »

A cura di don Giorgio Aresi (4ª domenica di Pasqua - anno C)

Quanto è difficile riconoscere la “voce di Dio”

Non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano

«Bisogna essere molto pazienti», rispose la volpe. «In principio tu ti siederai un po’ lontano da me, così nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…». (A. De Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe, Bompiani, Milano 2004, p. 94) Lo sappiamo, è difficile, o forse è … Continua a leggere Quanto è difficile riconoscere la “voce di Dio” »

A cura di don Giorgio Aresi (3ª domenica di Pasqua - anno C)

Pietro e gli altri hanno ritrovato il senso

Quando tu arrivi fino ad un certo punto, Dio non smette di amarti, rallenta il passo sul tuo

Purtroppo, spesso si è cercato di oscurare la fede nella Risurrezione di Gesù, e anche fra gli stessi credenti si sono insinuati dubbi. Un po’ quella fede “all’acqua di rose”, come diciamo noi; non è la fede forte. E questo per superficialità, a volte per indifferenza, occupati da mille cose che si ritengono più importanti della fede, oppure per una visione solo orizzontale della vita … Continua a leggere Pietro e gli altri hanno ritrovato il senso »

A cura di don Giorgio Aresi (2ª domenica di Pasqua - anno C)

Che cosa è accaduto in quell’istante?

...il nostro cuore non è forse abitato da quel desiderio così vero di poterlo vedere con i nostri occhi?

Nessun uomo al mondo potrà mai dire che cosa sia accaduto veramente in quell’istante in cui Gesù Cristo dalla morte è ritornato in vita, è stato risuscitato dal Padre nello Spirito Santo. Non appare forse un paradosso della nostra vita? Che di ciò in cui proprio crediamo – o diciamo di credere – non esista in fondo alcuna prova? Eppure il nostro cuore non è … Continua a leggere Che cosa è accaduto in quell’istante? »

A cura di don Giorgio Aresi (Domenica di Risurrezione - anno C)

In resurrectione Domini

La nostra fede è un’esplosione di vita, altro che morte per sempre!

Una giovane che frequenta l’università scrive quello che le sta succedendo, qualcosa che sta vivendo di fronte ad una domanda che provoca: “che cosa regge l’urto del tempo?”: «Nonostante tutto quello che ho vissuto, sentito e visto, in questo momento in cui mi fai la domanda io mi sto distraendo per non disperare, perché́ il peso della vita è troppo forte, soprattutto la paura che … Continua a leggere In resurrectione Domini »

A cura di don Giorgio Aresi (Domenica delle Palme e di Passione - anno C)

Dalle tue piaghe noi siamo continuamente guariti

«Noi riconosciamo che è così e ti diciamo grazie»

Vorrei proporre al pensiero e alla riflessione dei lettori, per questa Domenica delle Palme, parole non mie, ma quelle intense del card. Angelo Scola, risuonate nella Piazza del Duomo di Milano nel 2014, in una Veglia di preghiera raccolta sotto il titolo “Venite a vedere questo spettacolo”, riprendendo le parole dell’evangelista Luca: «Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando … Continua a leggere Dalle tue piaghe noi siamo continuamente guariti »

A cura di don Giorgio Aresi (5ª domenica di Quaresima - anno C)

Ecco, io faccio una cosa nuova

Quando comprendiamo davvero che l’unico sguardo che Dio ha su di noi è uno sguardo di amore e di verità

E un giorno ripensi alla casa e non è più la stessa in cui lento il tempo sciupavi quand’eri bambina, in cui ogni oggetto era un simbolo ed una promessa di cose incredibili e di caffellatte in cucina… E la stanza coi poster sul muro ed i dischi graffiati persi in mezzo ai tuoi libri e regali che neanche ricordi, sembra quasi il racconto di … Continua a leggere Ecco, io faccio una cosa nuova »

A cura di don Giorgio Aresi (4ª domenica di Quaresima - anno C)

Non è un padrone, ma rimane suo padre

Tutto ricevi come dono, perché c’è qualcuno che ha cura di te e che ti ha a cuore da sempre

Arthur: «Chi sei tu per dirmi cosa devo pensare?». Merlin: «Sono vostro amico». Arthur: «No, Merlino, tu sei il mio servitore». (Merlin, Serie TV BBC 2008, Stagione 1 Ep. 7). In fondo è qualcosa che accade anche a noi: di fronte all’altro non parla il cuore, ma solo il “diritto”; non vedi l’umanità di quella persona, ma solo quello che ti spetta. Non è facile … Continua a leggere Non è un padrone, ma rimane suo padre »

A cura di don Giorgio Aresi (3ª domenica di Quaresima - anno C)

L’aiuto di una rivelazione divina

La cura di un Dio che si fa vicino a una umanità ferita e oppressa

Platone è un nome che qualcuno dirà sicuramente qualcosa; forse è il più grande filosofo antico, il nome più importante della filosofia greca. Vissuto 300 anni prima che nascesse Gesù Cristo, non era ebreo… e nemmeno cristiano, ovviamente. E in uno dei suoi Dialoghi a un certo punto scrive queste parole: «Mi sembra, Socrate, e forse sarai anche tu del mio parere, che essere così … Continua a leggere L’aiuto di una rivelazione divina »

A cura di don Giorgio Aresi (2ª domenica di Quaresima - anno C)

L’uomo cammina quando sa dove andare

La fede dà senso alla nostra esistenza, in tutte le circostanze e rapporti che viviamo

Nel duomo di Milano, la sera della prima domenica di Quaresima del 2013, l’arcivescovo Angelo Scola ha detto una cosa con semplicità e profondamente vera: «L’uomo cammina quando sa dove andare. La fede dà senso (significato e direzione) alla nostra esistenza, in tutte le circostanze e rapporti» (A. Scola, Omelia, Duomo di Milano, 17 febbraio 2013). Ognuno di noi ha dentro di sé il bisogno, … Continua a leggere L’uomo cammina quando sa dove andare »

A cura di don Giorgio Aresi (1ª domenica di Quaresima - anno C)

Ecco dove ci conduce la Quaresima

Le grandi tentazioni sono quelle che vanno a demolire la fede

Il Saggio mi guardava a lungo. Avevo difficoltà a sostenere il suo sguardo e me ne sottrassi. Sapevo che leggeva nel mio cuore semiaperto, ma, orgoglioso, volevo che egli conoscesse di me solo ciò che gli avrei detto. Mi decisi a parlare e gli raccontai le mie «tempeste» […] Parlavo, parlavo… Più di quanto non avessi previsto. Lui mi ascoltava immobile, tutto raccolto, e il … Continua a leggere Ecco dove ci conduce la Quaresima »

A cura di don Vito De Vido (8ª domenica del tempo ordinario - anno C)

Che cosa c’è nel tuo cuore?

Una delle cose insopportabili è essere guidati da persone incoerenti, che dicono una cosa e ne fanno un’altra

Gesù usa alcune immagini che ci fanno riflettere sul rapporto che abbiamo con noi stessi e con gli altri. Cinque immagini, brevi parabole, di un’efficacia straordinaria, che sono passate anche nel dire comune, o che sono patrimonio anche di altre visioni della vita. La più famosa e usata è la parabola della scheggia impiantata nell’occhio di coloro che incontriamo, paragonata alla trave che invece intralcia … Continua a leggere Che cosa c’è nel tuo cuore? »

A cura di don Vito De Vido (7ª domenica del tempo ordinario - anno C)

Non ce la faccio, non è difficile, è impossibile!

Le parole di Gesù sono rivolte a chi presta attenzione, a chi porge orecchio a quanto sta per dire

Quando ascoltiamo questa pagina di Vangelo, molti di noi pensano che sia impossibile vivere fino in fondo il programma che Gesù ci mette davanti. Gli altri, che non lo dicono, mentono. A volte Gesù e il suo messaggio ci vengono presentati come una conseguenza logica della bontà. Chi accoglie la Parola di Gesù poi riuscirà a vivere anche quello che Egli dice. Non è successo … Continua a leggere Non ce la faccio, non è difficile, è impossibile! »

A cura di don Vito De Vido (6ª domenica del tempo ordinario - anno C)

Che cosa porteremo con noi?

Gesù ci presenta un modo diverso per leggere la nostra vita, la vita di questo nostro mondo

Le Beatitudini ci vengono trasmesse in modo diverso da Luca e da Matteo. Matteo ci dice che Gesù salì sul monte. Luca invece racconta che Gesù si trovava in luogo pianeggiante. Matteo riporta otto beatitudini, Luca divide quello che Gesù ha detto in quattro “beati” e quattro “guai”. Non è il momento di trovare similitudini e differenze. O discutere su quali siano le più aderenti … Continua a leggere Che cosa porteremo con noi? »