La celebrazione sul Nevegal sabato 24 marzo

Consegna della croce

A venti giovani che partiranno per un'esperienza in terra di missione

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Ospiti della casa degli Scout FSE in Nevegal, sabato 24 marzo, i partecipanti al corso missionario hanno vissuto l’ultimo incontro formativo in preparazione a un’esperienza in quelle zone povere del mondo, dove la Chiesa associa all’annuncio esplicito del Vangelo la testimonianza della carità. Le destinazioni quest’anno saranno la Romania, la Tanzania e l’Ecuador. Durante l’incontro, don Luigi Canal ha trattato il tema “Religione e fede”; poi Gianbattista Zampieri, giornalista professionista, ha indicato le vie per “Comunicare al ritorno da un viaggio tramite i Social”; infine José Soccal, operatore del Centro Missionario Diocesano, ha rammentato loro alcune indicazioni di “etica fotografica”.

Di seguito il folto gruppo si è spostato nel Santuario di Santa Maria Immacolata per la Messa della Passione, in cui si inseriva significativamente anche la Giornata dei martiri missionari, in cui la Chiesa ricorda i missionari morti nel 2017 a causa della loro fede.

Durante la celebrazione – presieduta da don Ezio Del Favero con la partecipazione del vicario generale don Graziano Dalla Caneva – oltre 20 giovani prossimi a partire per la Missione hanno ricevuto la Croce Missionaria. A consegnar loro le croci è stata proprio una missionaria, che in questi giorni è di passaggio nella sua terra, suor Mariangela D’Incà.

L’incontro si è concluso in allegria con la “cena mondiale”, nella quale le persone hanno potuto assaporare cibi tipici di vari paesi, preparati da alcuni amici animati dall’infaticabile Chiara Zavarise. Anche la cena è divenuta così un’occasione per sperimentare e riflettere sull’abbondanza dei paesi ricchi e sulle difficoltà alimentari delle persone nate nei paesi del sud del mondo.

José Soccal