Veglia di Pentecoste sabato 8 giugno presso il Santuario del Nevegàl

E io che cosa cerco?

L’augurio di essere sapore gli uni per gli altri

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

«C’è più gusto con Te»: il titolo della Veglia di Pentecoste, celebrata sabato 8 giugno al santuario del Nevegàl, è stato subito smentito all’inizio della veglia, con un gesto simpatico e incisivo voluto dagli organizzatori, componenti dell’Ufficio diocesano per la pastorale dei giovani: l’assaggio di un boccone di pane senza sale, a cui il palato dei bellunesi non è abituato, ha causato una sensazione poco piacevole, opportuna per richiamare la mancanza di senso tante volte sperimentata nelle relazioni, nella vita, nell’interiorità.

La veglia è iniziata nei paraggi del Santuario: una volta entrati i partecipanti all’interno, e ascoltati da parte loro i commenti, le riflessioni, gli interrogativi proposti, e infine il brano evangelico del giorno; «il gusto dell’insipido nelle cose, nel senso, nelle amicizie è una sensazione da interrogare – ha detto il vescovo Renato – l’insulsaggine che talvolta invade la nostra vita è una sete che abbiamo». «Il giorno più grande non è quello della sazietà, ma quello della sete – ha proseguito il Vescovo – è un grande giorno quello in cui ci poniamo in verità la domanda: e io che cosa cerco?». Nel rapporto con la sete dell’uomo, Gesù è «eccezionale»: «sembra dirci: svegliati fuori, vicino a te c’è un uomo o una donna che ha sete»; mettere insieme le nostre seti, «questo è il ruolo dello Spirito», ha commentato il Vescovo.

In processione, uno dopo l’altro, i partecipanti, giovani e non solo, hanno deposto ai piedi dell’altare un foglietto in cui avevano scritto di proprio pugno il desiderio che muove la loro ricerca, ricevendone in cambio un pizzico di sale in un sacchettino, con l’augurio di essere sapore gli uni per gli altri. Non è mancato, ai piedi della statua della Madonna, l’atto conclusivo attorno al fuoco di Pentecoste, vissuto con i partecipanti con le mani sulle spalle gli uni degli altri per ricevere la benedizione che, ha detto ancora il Vescovo, «va diffusa a chi ti sta vicino». Il responsabile della pastorale dei giovani, don Roberto De Nardin, ha ricordato gli appuntamenti per le attività estive e ha invitato a fissare in agenda il prossimo 29 settembre, con l’inizio in Seminario Gregoriano della proposta vocazionale «Kairòs» per il nuovo anno pastorale.

don Giuseppe Bratti