La proposta di un "seminario" diocesano sul tema:

Ecologia e lavoro per il bene della persona

A San Marco d'Auronzo, il 1° e il 2 settembre

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Sono già 70 gli iscritti al Seminario che si terrà a San Marco d’Auronzo sabato 1 e domenica 2 settembre, presso la Villa Gregoriana a San Marco d’Auronzo, sul tema: “Ecologia e lavoro per il bene della persona”. È stato definito “seminario” e non “convegno” perché non vuole essere solo una presentazione di tematiche da parte di esperti, ma tendere ad un coinvolgimento dei partecipanti che saranno invitati a riflettere e ad esprimere le loro idee e proposte. All’organizzazione hanno collaborato quattro uffici diocesani: Pastorale sociale, Caritas, Ecumenismo, Missionario.

Questo seminario di studio si inserisce nel percorso delle Chiese cristiane in Italia, che il 1° settembre celebrano la Giornata ecumenica per la custodia del Creato. Per questo avremo tra noi anche una famiglia rappresentante della Chiesa Valdese e Metodista, che ci racconterà quanto sta facendo la sua comunità in questo ambito.

Il seminario si inserisce anche nel percorso della Chiesa cattolica italiana, che da tempo ci invita a riflettere e a operare per la salvaguardia del creato e che proprio quest’anno ha organizzato due convegni, uno a Roma e uno ad Arabba (agli inizi di luglio, al quale ha partecipato come relatore anche il dott. Cesare Lasen) sui temi dell’ecologia e del lavoro. Questi convegni erano rivolti agli “adetti ai lavori”, a coloro che operano all’interno della pastorale sociale delle diverse diocesi italiane.Noi, in continuità con il percorso nazionale, desideriamo  aprire il nostro seminario a tutti coloro che lo desiderano per coinvolgere anche le comunità in un percorso di sensibilizzazione e di impegno.

Tutti conosciamo i grandi problemi ambientali che riguardano il nostro pianeta: l’effetto serra con il conseguente riscaldamento globale; la desertificazione di molti territori; l’inquinamento atmosferico, acustico e dei mari; la deforestazione con la conseguente scomparsa di specie animali e vegetali, l’elettrosmog, le manipolazioni genetiche di specie vegetali destinate all’alimentazione animale e umana; l’eccessiva cementificazione del terreno… Questi problemi sono sorti a seguito dell’industrializzazione e dei conseguenti stili di vita.

E’ chiaro, perciò, che esiste un collegamento stretto tra uomo e ambiente, tra ecologia e lavoro. Papa Francesco sostiene che non dobbiamo considerare la natura come qualcosa di separato da noi, perché siamo parte di essa e ne siamo compenetrati. Quindi il problema ambientale è innanzitutto un problema antropologico, dipende cioè dal modo in cui intendiamo l’uomo nel suo rapporto con la natura, con gli altri e con Dio.

Nell’enciclica Laudato si’, il Papa afferma che la logica che non prova particolare preoccupazione per l’ambiente è la medesima logica che sostiene l’ingiustizia, che scarta i deboli, che manipola le persone, che guarda solo al proprio tornaconto, quindi, le ragioni per le quali un luogo viene inquinato richiedono un’analisi del funzionamento della società, della sua economia, del suo comportamento, dei suoi modi di comprendere la realtà e – sulla scia dei suoi predecessori – parla di “Ecologia integrale”, cioè di un discorso che riguarda sia la dimensione ambientale che quella sociale e investe tutte le componenti della società: dalla famiglia, fino alla vita internazionale, passando per la comunità locale e nazionale.

Per questo, nel nostro incontro ci sarà una prima relazione dal titolo “Ecologia e società: tutto è connesso” nella quale don Walter Magnoni, direttore dell’Ufficio della pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Milano e coordinatore degli uffici della Lombardia, spiegherà il concetto di “Ecologia integrale” e lo presenterà come modello di riferimento capace di tenere insieme fenomeni e problemi ambientali con le questioni sociali, le relazioni interpersonali e il lavoro.

Una seconda relazione, invece, riguarderà il rapporto tre ecologia e lavoro: “Come coniugare lavoro ed ecologia?” La terrà il prof. Giorgio Osti docente di sociologia dell’ambiente e del territorio all’università di Trieste.

Ad entrambe le relazioni seguiranno i laboratori dove i partecipanti, divisi in gruppi, si confronteranno su quanto ascoltato e cercheranno di applicarlo al nostro ambiente. (vedi programma). Vorremmo, infatti, che l’incontro non si limitasse ad offrire idee e teorie ma diventasse, magari con l’ausilio dei Consigli pastorali, stimolo di confronto e di iniziative anche per le nostre comunità. Tutto questo nella giornata di sabato.

Domenica mattina si svolgerà una tavola rotonda, coordinata dal dott. Stefano Perale, dal titolo: “Tra cura dell’ambiente, stupore e lavoro“, dove saranno presentate problematiche, proposte ed esperienze legate all’ambiente nella nostra provincia:
– le problematiche ambientali e le proposte per la nostra provincia (Cesare Lasen);
– l’esperienza di riciclaggio legata alla cartiera di Santa Giustina (Francesco Canal);
– l’impegno della Chiesa Valdese e Metodista nella custodia del Creato (Noemi La Fata);
– le opportunità del Cammino di San Francesco (Oriano Rinaldo) e del Cammino delle Dolomiti (Cesare Lasen).

don Mario Doriguzzi

 

PROGRAMMA DEL SEMINARIO