Una piccola pagina di storia

I vescovi del Triveneto a Col Cumano e a Vedana

La celebrazione di martedì mattina con le monache di Vedana

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Le austere mura della Certosa di Vedana portano i segni di una storia secolare, risalente fin al 1456. Con certezza morale, si può dire che mai in quella chiesa abbiano celebrato tanti vescovi come è accaduto martedì 9 aprile, di buon mattino: era presente quasi tutta la Conferenza episcopale del Triveneto, presieduta dal Patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia. Al suo fianco il vescovo Renato Marangoni e poi gli altri vescovi e arcivescovi del Triveneto.

Emozionate anche le nove monache della comunità lì raccolta: che hanno accolto gli ospiti sulla porta del monastero cantando “Benedictus qui venit“, «Benedetto colui che viene nel nome del Signore». Poi la celebrazione eucaristica, in stile quaresimale, accompagnata però dalla solennità del canto gregoriano. All’inizio dell’omelia il Patriarca ha sottolineato la variegata presenza del popolo di Dio: i ministri ordinati, la vita religiosa e una discreta presenza di laici, che avevano saputo di questa particolare presenza. Mons. Moraglia ha aggiunto una battuta: «Speriamo che, tra tante vocazioni, non manchi la vocazione alla santità!».

Alla fine della celebrazione, le monache hanno compiuto la loro preghiera di prostrazione, suggestivo rito che si compie per loro ogni giorno, come atto di preghiera e di umiltà, per i bisogni di tutta la Chiesa e in modo particolare per i preti.

Dopo la celebrazione un piccolo momento conviviale, una veloce colazione, durante la quale la superiora ha presentato ai vescovi il carisma della congregazione e il ritmo della loro giornata; ogni monaca si è presentata, ricordando la sua nazione: si va dall’Italia all’Ecuador, dalla Croazia al Messico.

Per i vescovi iniziava poi il secondo giorno di assemblea, programmato al Centro Papa Luciani fin dal pomeriggio di lunedì 8 aprile. Anzitutto un pomeriggio di spiritualità, iniziato con la meditazione dettata dal vescovo Renato e incentratata sul vangelo ascoltato la domenica precedente: ingaggiato a una risposta da quanti volevano condannare a morte una donna sorpresa in flagrante adulterio, Gesù esprime la celebre sentenza: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei».

La giornata di martedì viene infine dedicata ai lavori assembleari della Conferenza Episcopale Triveneta.