Disponibile sulla pagina dell'Ufficio comunicazioni e cultura

Sussidi per i “Giorni dello Spirito e di comunità”

Per sottolineare l'inizio della Quaresima

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Sono già su http://www.chiesabellunofeltre.it/cultura/ i sussidi per i tre Giorni dello Spirito e di comunità, in programma all’indomani del mercoledì delle ceneri (giovedì 7 marzo, venerdì 8 marzo e sabato 9 marzo). L’opportunità della scansione in tre giorni è descritta e motivata dalle note introduttive della presentazione: «i Giorni, con il loro ritmo ternario, sono un simbolo di un tempo significativo. Richiamano, all’inizio della Quaresima, il Triduo pasquale. Ci ricordano che l’esperienza cristiana non va ridotta a un episodio isolato, a una pratica con cui accontentare qualcuno. Essa è, invece, un tirocinio di vita, originato e alimentato dall’attualità del dono di salvezza».

Confermato lo schema che prevede tre atti: la Parola di Dio, i contesti di vita, la condivisione comunitaria: ogni serata inizia con un momento di incontro e di condivisione (a proposito del quale sono offerte alcune note di metodo alla fine del sussidio) e prosegue con un momento di ascolto e di preghiera; per la seconda serata, è proposto a chiare lettere di spostarsi in chiesa per il secondo momento e, nella terza serata, è proposto di ritrovarsi fuori del luogo dove si terrà il momento di preghiera per ricevere una luce, quasi un anticipo della Veglia pasquale. Non mancherà anche il momento di una sobria cena o di una merenda: «Suggeriamo di non tralasciarlo e, dunque, di prevederlo: mangiare insieme ha un significato profondo e, nello stesso tempo, molto concreto nella condivisione comunitaria, nel favorire conoscenza reciproca, nell’incentivare la fraternità», sostiene ancora la presentazione.

«Abitare il paese che il Signore ha dato ai tuoi padri» è il tema della prima serata, seguito da «La tua ferita si rimarginerà presto» (venerdì) e da «E sarai chiamato riparatore di brecce; il restauratore dei sentieri». Tre temi biblici (dal Deuteronomio il primo e dal profeta Isaia il secondo e il terzo), dunque: ma è evidente il nesso con situazioni esistenziali quanto mai prossime ai Bellunesi di montagna e di pianura: i danni della tempesta, lo spopolamento, la contrazione delle attività microeconomiche e artigianali.

Domenica 24 febbraio, al termine delle celebrazioni, sarà diffuso l’invito a partecipare, in ogni parrocchia.

don Giuseppe Bratti