E' la psicologa dott.ssa Monica Bez

Nominata la referente diocesana per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili

Non soltanto la questione della pedofilia, ma un'attenzione preventiva e formativa

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Annunciata durante l’assemblea del presbiterio del 6 giugno scorso, il 25 giugno scorso è stata formalizzata la nomina della referente diocesana per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili nella nostra diocesi di Belluno-Feltre: è la dott.ssa Monica Bez, psicologa, che già collabora con la diocesi nell’ambito della pastorale della famiglia.

Va precisato e sottolineato che questa nomina non mira soltanto alla questione della pedofilia. Il focus è su un’attenzione preventiva e formativa più globale: nel contesto attuale, la Chiesa si sente chiamata a fare di più e con più forza in favore della tutela dei minori e degli adulti vulnerabili. È l’annuncio del Vangelo che impone alla Chiesa la tutela in tutti i sensi delle persone vulnerabili. Questo la impegna a più livelli: pastorale, culturale e formativo, al fine di prevenire anzitutto e poi, qualora si pongano le condizioni, di intervenire contro eventuali forme di abuso.

È una materia delicata e sofferta nella vita ecclesiale di questi ultimi decenni, che ha ricevuto e costantemente riceve impulso da papa Francesco, ma che già durante il pontificato di papa Benedetto XVI era stata oggetto di interventi normativi. Nell’estate del 2018 la “Lettera al popolo di Dio” di papa Francesco ci aveva stupiti per la franchezza con cui diceva: «Con vergogna e pentimento, come comunità ecclesiale, ammettiamo che non abbiamo saputo stare dove dovevamo stare, che non abbiamo agito in tempo riconoscendo la dimensione e la gravità del danno che si stava causando in tante vite»; avevamo a lungo riflettuto sul collegamento che nello stesso documento si faceva tra l’abuso e il clericalismo: «Il clericalismo, favorito sia dagli stessi sacerdoti sia dai laici, genera una scissione nel corpo ecclesiale che fomenta e aiuta a perpetuare molti dei mali che oggi denunciamo. Dire no all’abuso significa dire con forza no a qualsiasi forma di clericalismo».

Recentemente, il 7 maggio 2019, papa Francesco ha emanato norme ancora più restrittive nel Motu proprio “Vos estis lux mundi”. Nel frattempo, nella sessione del 14-16 gennaio 2019 del Consiglio permanente, anche la CEI ha emanato un Regolamento e altre Indicazioni per questo servizio. I documenti prevedono che «in ogni Diocesi il Vescovo nomini un Referente diocesano per la Tutela Minori, esperto in questo campo e di provata disponibilità al servizio ecclesiale. Egli potrà essere aiutato da una equipe di esperti, laici o chierici, approvati dal Vescovo». Infine a livello di Conferenza Episcopale Triveneta si sono concordate alcune linee comuni.

Ora la dott.ssa Monica Bez assume questo incarico, con i precisi compiti di collaborare con il Vescovo nell’adempimento delle sue responsabilità pastorali in questa delicata materia. Inoltre farà da referente anche con l’analogo regionale. Sarà sua cura proporre e valutare iniziative per formare gli operatori pastorali e per sensibilizzare le comunità parrocchiali. Infine assisterà e consiglierà il Vescovo nell’ascolto e nell’accompagnamento delle eventuali vittime e nella gestione della segnalazione di abusi. A breve verrà composta l’équipe che collaborerà con la referente diocesana e saranno rese pubbliche anche le vie «stabili e facilmente accessibili per presentare segnalazioni».