Scuola ed educazione

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Aggiornamento sulla deontologia professionale del docente

Incontro di formazione proposto da ISSR e Uciim venerdì 16 marzo

In tempo di Olimpiadi, agli onori delle cronache è balzato un nuovo “sport”: l’aggressione all’insegnante. Praticato da alcuni genitori e perfino da alunni, è un fenomeno che rende evidenti le difficoltà di riconoscere nell’insegnante una figura educativa autorevole, e forse anche del docente stesso ad essere tale.

In un contesto sociale in cui la professione dell’insegnamento è svilita, c’è il rischio che chi insegna si senta svalutato e si lasci sopraffare dal risentimento o dalla rassegnazione, perdendo di vista la bellezza e la responsabilità che l’essere educatore e formatore delle nuove generazioni comporta.

Bellezza e responsabilità che motivano all’impegno per approfondire le conoscenze della materia che si insegna, per migliorare la propria competenza didattica, ma anche per crescere nella capacità di instaurare relazioni significative con gli allievi, con i loro genitori, con i colleghi e i collaboratori nella comunità scolastica.

Su tutti questi versanti si gioca l’etica della professione docente, che spesso è data per scontata e non è oggetto di adeguata consapevolezza. Per questo l’Uciim – associazione professionale di docenti di ispirazione cristiana – e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose del Veneto Orientale propongono una serata di riflessione e confronto sulla deontologia professionale dell’insegnante.

L’incontro si terrà nella sede dell’ISSR presso il seminario vescovile di Treviso, venerdì 16 marzo, dalle 18.15 alle 22.00 circa, e sarà condotto dalla prof.ssa Laura Cornero, docente in un liceo e alla facoltà di Scienze della formazione dell’università di Genova, oltre che membro del collegio dei probiviri dell’Uciim e di una commissione del Miur.

Destinatari della proposta sono sia gli studenti di Scienze Religiose, soprattutto coloro che stanno svolgendo il tirocinio formativo, sia docenti di qualsiasi disciplina che si stanno preparando ai concorsi o che desiderano approfittare di un’occasione qualificata di formazione.

Ad una riflessione iniziale della prof.ssa Cornero seguiranno cinque laboratori su altrettanti ambiti (il diritto/dovere della formazione personale del docente, il rapporto con gli allievi, con i genitori, con i colleghi e l’utilizzo dei social), al termine dei quali la relatrice riprenderà e approfondirà le questioni emerse.

La partecipazione è totalmente gratuita e potrà avvenire anche nella modalità della videoconferenza (Webinar), collegandosi al link che verrà inviato per email a chi ne farà richiesta. Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato valido come formazione in servizio ai sensi della Legge 107/2015.

Per partecipare, è necessario compilare la scheda d’iscrizione reperibile sul sito www.issrgp1.it e inviarla per email entro giovedì 8 marzo a segreteria@issrgp1.it oppure uciim@diocesitv.it.

Marialuisa Furlan

 

 

Per una educazione integrale della persona

Tante sono le proposte scolastiche ed educative tra cui i nostri ragazzi e giovani possono scegliere;
compito di tutta la comunità è far sì che le scelte siano sempre consapevoli e autonome.

In questi giorni in cui si aprono le iscrizioni per il nuovo anno scolastico, ricordiamo alcune realtà educative del nostro territorio, nate e guidate dallo spirito cristiano: l’Istituto Canossiano di Feltre (con la scuola media, il liceo delle scienze applicate e il liceo delle scienze umane), l’Istituto Agosti di Belluno (con la scuola primaria e secondaria di primo grado e il convitto per i ragazzi delle superiori), il Liceo Lollino di Belluno (con la proposta nuova di due indirizzi, classico e scientifico) e l’Istituto Sperti di Belluno (con il Convitto per le ragazze delle superiori e il Semi-convitto per i bambini e ragazzi di elementari e medie).

Ecco i siti istituzionali degli enti:

                     

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Ricarica il presente, guarda al futuro

Scegli l’IRC (insegnamento della religione cattolica) nella scuola!

“La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado.” (Legge 25 marzo 1985, n. 121)

L’insegnamento della religione cattolica, che non è catechesi ma insegnamento dei contenuti del cattolicesimo, è occasione per favorire un’accoglienza più consapevole e convinta dei valori del patrimonio storico del nostro popolo. Questa risorsa è utile non soltanto per coloro che si riconoscono nella religione cattolica, ma tanto più per chi proviene da orizzonti culturali non italiani, e crescendo nel nostro paese e diventandone in futuro un cittadino, deve possederne il quadro valoriale e culturale.

Per conoscere meglio questa proposta è possibile scaricare il manifesto, il pieghevole e un gioco.