Bilancio dell’anno pastorale 2017-2018

Un anno di volontariato al Centro Papa Luciani

Si cercano nuove forze per l’anno venturo

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Fin da quando sorse nel 1982, il Centro Papa Luciani fu voluto per offrire a bambini, giovani e genitori occasioni di spiritualità in preparazione alla celebrazione dei sacramenti. Fino all’autunno scorso, questi momenti era animati dalle Piccole Suore della Sacra Famiglia che però, dopo 35 anni di presenza, hanno ritirato la comunità religiosa.

Ecco che un gruppo di 24 persone, sposi e giovani, si sono preparati per curare questi momenti e poi si sono avvicendati nell’animare le più giornate con ragazzi e bambini. Il nuovo metodo è testimonianza in se stesso: i ragazzi sono rimasti toccati da una proposta religiosa che non viene da “professionisti”, ma da giovani poco più grandi di loro o da adulti che hanno l’età dei loro genitori. I numeri nel periodo ottobre 2017 – maggio 2018 sono questi: 14 giornate con un totale di 357 bambini della prima comunione; 19 giornate con 360 cresimandi; 20 giornate con i 616 genitori; in tutto 1.333 persone.

E che cosa hanno da dire i protagonisti della novità? Barbara e Matteo, due sposi che si sono cimentati con un gruppo di 30 bambini, annotano: «È stata per mio marito e me un’esperienza ricca di emozioni: l’incertezza iniziale di non essere all’altezza si è trasformata poi in gioia nel vedere l’entusiasmo negli occhi dei bambini, che si sono lasciati guidare e trasportare nelle varie attività. Coinvolgente e gratificante!». Elena, 26 anni, aggiunge: «Io spero che ai ragazzi resti soprattutto un bel ricordo, come immagine di una comunità cristiana che accoglie la loro vivacità giovanile». Caterina, 28 anni, non nasconde il suo entusiasmo: «Sono stata coinvolta in quest’iniziativa per caso e ne sono rimasta entusiasta. Ad ogni ritiro l’animazione che abbiamo proposto, si è trasformata per me in un’esperienza unica in cui ho ricevuto davvero molto. Non me lo aspettavo. Ogni gruppo di ragazzi è riuscito a lasciarmi un ricordo, una sensazione, e un’emozione che davvero non mi sarei aspettata di ricevere. Il divertimento, la spensieratezza e l’armonia che accompagnavano le giornate di ritiro hanno ripagato completamente il tempo investito con questi ragazzi. Tutti sono riusciti a scaldare il mio cuore e a colmarlo di gioia».

Sulla stessa linea la testimonianza di Anna, 21 anni, di Santa Giustina: «Poter aiutare nella realizzazione dei ritiri al Centro per me è stato un grandissimo regalo! Negli anni passati dicevo spesso: “che peccato avere un bel centro così vicino e andarci così poco”. Quest’anno invece si è fatto di necessità (la partenza delle suore) virtù! Laici che si mettono in gioco per mantenere vivo il Centro e per essere Chiesa “al posto” e sullo stesso piano di consacrate: penso che questo sia un bellissimo esempio di quanto noi laici siamo partecipi nel costruire la Chiesa di Gesù. Non è “togliere il mestiere” ai consacrati, quanto restituire responsabilità e consapevolezza a tutti i membri della comunità cristiana. Per me, ogni incontro preparato è stato una sfida. Mi chiedevo ogni volta: ma credo davvero in quello che dico? Come posso trasmetterlo? Con tutti i limiti che ho, come posso spiegare il mistero? Io non ho studiato teologia… Come farò? Parlare con i bambini e i ragazzi mi ha insegnato che importante è la fede e l’amore sincero nei loro confronti che, come me, provano a diventare un po’ più cristiani di ieri. Studiare la teologia dei secoli passati non è il segreto per guidare un buon ritiro. Lo sono piuttosto la preghiera e l’affidarsi a Gesù Cristo: noi siamo solo mezzi, attraverso i quali si esprime il Suo Amore».

E aggiunge: «Per il prossimo anno mi piacerebbe coinvolgere ancora più persone in questa bellissima avventura e organizzare anche un ciclo di incontri di formazione per noi volontari per comprendere maggiormente come essere Chiesa al Centro Papa Luciani». Appunto: con maggio di fatto si chiude l’anno, ma è già ora di pensare al nuovo giro, cercando nuove forze per l’anno pastorale 2018-2019. La chiave di volta non sta nelle competenze teologiche: chi è stato animatore di un gruppo giovanile in parrocchia o in un’associazione, sa che cosa significhi guidare un gruppo di bambini o di ragazzi o di adolescenti. Il ritiro a Col Cumano non è un momento di catechesi: si cerca soprattutto di condurre i ragazzi in un’esperienza di fede e di Chiesa. Gli interessati possono contattare il Centro: direttore@papaluciani.it.