Reno-Vestfalia 22-25 di settembre

Visita del Vescovo ai gelatieri in Germania

Un avvenimento “tradizionale”, ma assolutamente inedito e fresco il gusto dell’incontro

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Le tradizioni – si sa – è bene mantenerle, almeno quelle sane. Tuttavia più che una consuetudine ormai stanca e consumata, si è trattato veramente di una felice esperienza la visita del Vescovo Renato alla Famiglia dei Bellunesi presenti nella regione tedesca del Reno-Vestfalia, avvenuta nei recentissimi giorni del 22-25 di settembre. È certamente stato un avvenimento “tradizionale”, dato che ormai da decenni questo viaggio pastorale ha coinvolto ogni vescovo che si è succeduto alla guida della nostra Chiesa diocesana, ma assolutamente inedito e fresco è stato il gusto dell’incontro, della conoscenza reciproca, della scoperta di un contesto nuovo, a maggior ragione fuori dai confini d’Italia. Il gusto… è un termine non certo inappropriato: ormai da generazioni i nostri connazionali – sarebbe meglio dire “compaesani” – danno lustro alla Provincia, dalla quale provengono, attraverso la loro professionalità artigianale e imprenditoriale, proprio col gusto, davvero speciale, del gelato da loro prodotto.

E’ allora giusto e – perché no? – “gustoso”, dare conto di questa visita attraverso una piccola cronaca che non vuole esaurire tutto ciò che avvenuto nei minimi dettagli – aspetto che renderebbe il testo alquante tedioso – ma dare conto della varia ricchezza degli incontri e delle cose viste in solo tre ma – come si potrà intendere – piuttosto intense giornate.

Frutto di un caloroso invito fatto ormai da due anni ma realizzatosi solo ora, questo “viaggio pastorale” è partito da Colonia, celebre capoluogo culturale ed economico della Renania, la sera di domenica scorsa. A seguito del pernottamento nella vicina Bergischgladbach, la visita del duomo ha inaugurato la giornata: capolavoro del gotico tedesco, l’imponente e celebre costruzione – cantiere durato ben seicento anni e tuttora in corso – è stata illustrata da don Giovanni, prete friulano della locale Missione cattolica di Germania insieme a Stefano Da Rin Zanco, “nostro” seminarista del Cammino Neocatecumenale, studente a Bonn. Il feltrino Adriano Maccagnan di Arina ha poi accolto con calorosa accoglienza nella sua gelateria in centro l’intera comitiva che ha poi pranzato in periferia, nel popoloso centro di Möheim am Rhein, da un bellunese: Walter D’Incà, originario di Levego. Si è successivamente proceduto a Nord visitando nel pomeriggio lo zoldano Fausto Santin a Xanten, caratteristica cittadina, ultimo avamposto dell’Impero romano e scrigno di un inaspettatamente celebre duomo; la famiglia Bortoluzzi di Tambre nella vicina Weeze e, nel distretto urbano di Rheinhausen, un altro cittadino dell’Alpago, Romeo Saviane di Spert con i suoi familiari.

La mattina successiva è stata riempita interamente dalla visita ad Aquisigrana (Aachen): situata nel cuore dell’Europa, questo importante centro, scelto da Carlo Magno come capitale del suo impero, è caratterizzata dalla presenza di molti monumenti tra cui spicca la famosa Cappella Palatina, unico mirabile esempio di arte bizantina a Settentrione delle Alpi, visitata dal Vescovo e dai gelatieri in compagnia di Franco Da Pian, proveniente da Alleghe e attivo ormai da anni in città. In questo lembo di Germania, posto all’intersezione di quattro nazioni, è stato semplice sconfinare nel vicino Belgio, ad Eupen, per far visita ad un altro gelatiere zoldano, Egidio Panciera. Il ritorno verso Colonia – come si è capito i mezzi per affrontare piuttosto velocemente le affollate autostrade tedesche non mancavano – è stato segnato dalla visita a Giuliana Della Lastra che con suo figlio Luca da Farra d’Alpago lavorano a Merkstein Herzogenrath e ad Alan Rumach, giovane discendente dei Scardanella di Fusine di Zoldo Alto, stabilito nella vicina Kerpen, per la cronaca città natale di M. Schumacher. La piovosa serata all’ombra delle guglie gotiche della cattedrale di Colonia è stata allietata dal ritrovo alla Früh kölsch, storica e affollatissima birreria della città, con Dario Olivier, presidente dell’Unione nazionale gelatieri italiani (UNITEIS).

La visita del Vescovo, che finora – a dirla tutta – non sembra aver avuto momenti prettamente “ufficiali”, è in qualche modo culminata con la celebrazione della santa Messa presso il santuario di Maria Laach, abbazia posta sulle rive della Mosella, nella Renania-Palatinato: i vissuti, l’esperienza, le fatiche e le soddisfazioni del “pane quotidiano” raccolte col lavoro e testimoniate dalla calorosa accoglienza ricevuta non sono certo un altro cosa rispetto a ciò che, insieme al ricordo di chi non c’è più con noi, sono diventati preghiera e rendimento di grazie, in un contesto significativo di spiritualità, di cultura e di arte romanica. Ormai verso la fine della visita, scendendo le anse della Mosella, un’ultima sosta a Cochem presso la famiglia zoppedina di Fausto Bortolot che, con i figli Stefano e Dario, hanno accolto il gruppo in modo squisito e preceduto il ritorno in aereo da Francoforte… offrendo ancora una volta – con, in più, il gusto dell’amicizia accumulata – davvero un buon gelato [rdn].