Dalla Carta di Intenti ai cammini di iniziazione

Proposta catechistica 2021-22 (traccia)

In linea con quanto espresso nella “carta d’intenti” ecco alcuni criteri e atteggiamenti relativamente all’itinerario di Iniziazione Cristiana in parrocchia. Questi semplici spunti saranno ulteriormente approfonditi durante l’anno, ma fin da subito ci vengono offerti affinché tutti i soggetti coinvolti trovino in noi interlocutori attenti, premurosi e disponibili.

La proposta diocesana

  • si articola in 4 atteggiamenti (calma sapiente, essenzialità e sobrietà, vivere le relazioni, mai più senza adulti);
  • è in continuità con quella degli ultimi anni;
  • non è un pacchetto già pronto per l’uso;
  • è rivolta a tutte le parrocchie;
  • è un invito a fare passi possibili;
  • è un invito a fare discernimento (in gruppo).

1. Calma sapiente
Nelle parrocchie occorre evitare di partire a razzo, con incontri di catechismo a raffica, come se non “fosse successo niente” e con l’ansia di “recuperare il tempo perso”. Si invita quanti seguono la catechesi – mettendosi da subito insieme tra parrocchie che collaborano – a dedicare i mesi di ottobre e di novembre per prendere in mano le indicazioni diocesane e declinarle nella propria situazione, per attrezzarsi ad abitare questo tempo anche partecipando agli incontri formativi che verranno proposti: un cammino catechistico “più strutturato” potrebbe tranquillamente iniziare con l’Avvento.

“Qualche suggerimento pratico per partire bene:
✓ prendere in mano questa proposta;
✓ non trascurare la formazione;
✓ incontrarsi tra quanti seguono la catechesi nelle parrocchie che collaborano;
Camminare insieme chiede tempo e tempi altri: per questo motivo il nostro invito è …
✓ … di non infittire da subito il calendario con tanti incontri e iniziative;
✓ … di far partire dall’Avvento un cammino catechistico «più strutturato»;
✓ … di dedicare i mesi di ottobre e novembre ad accendere il desiderio di una «Chiesa in uscita».”

 

2. Essenzialità e sobrietà
Avere cura che i cammini che si andranno a tracciare non sfianchino i catechisti per un eccesso di impegno richiesto e, al tempo stesso, non appesantiscano ulteriormente la vita – tutt’altro che leggera… – di ragazzi e famiglie: la sobrietà si accorda bene con la sostenibilità. La proposta diocesana sarà anche nella linea dell’essenzialità del Vangelo: si tratta di far rientrare – continuamente – le parole, i segni, i gesti, gli atteggiamenti, lo stile di Gesù nella vita quotidiana dei ragazzi, delle loro famiglie, della comunità, dei preti… Questo incontro tra il Vangelo e la vita è irrinunciabile: un cammino catechistico è un cammino di vita!

“Una proposta buona (adeguata)…
  ✓ … è «leggera»: non aggiunge pesi;
  ✓ … è «sostenibile»: non sfianca e ha futuro;
  ✓ … è «essenziale»: fa risuonare la buona notizia di Gesù nella vita quotidiana dei ragazzi, delle loro famiglie, della comunità, dei preti;
  ✓ … è interessata alle persone.
Teniamo sempre presente che:
  ✓ i nostri percorsi catechistici hanno bisogno di una buona potatura.
  ✓ Un cammino catechistico è un cammino di vita!
  ✓ La vita è il luogo dell’inedito: lasciamoci scombinare!”

 

3. Vivere le relazioni
Imparare a stare dentro una proposta senza la nostalgia dei grandi numeri: non si tratta semplicemente di coinvolgere pochi soggetti alla volta (come già avviene – naturalmente – nella maggior parte delle nostre parrocchie); occorre piuttosto accogliere la sfida di tessere relazione significative con tutti i soggetti implicati. Questo chiede di uscire dallo schema “un catechista per un gruppo di ragazzi” per aprirsi sempre più alla logica di svolgere il proprio servizio pastorale in équipe con varie competenze e abilità. Anche se il cammino “più strutturato” comincia con l’Avvento e valorizza particolarmente il tempo della Quaresima, è possibile – con un pizzico di creatività e fantasia – prendere, fin da subito, un contatto con le famiglie e i ragazzi stessi, attivando un inizio di relazioni “leggere” che diano loro il senso di essere cercati, come a preparare e anticipare loro un invito. Per esempio si potrebbe approfittare di qualche bella giornata autunnale per invitare a stare insieme, anche all’aperto, con gratuità…

“Si tratta di:
  ✓ tessere relazione significative con tutti i soggetti implicati;
  ✓ svolgere il proprio servizio pastorale in équipe;
  ✓ accogliere il dono di accompagnare il cammino: avere «una cattedra con le ruote»;
  ✓ valorizzare la preziosità degli incontri informali;
  ✓ farci artigiani: raccogliere sofferenze, fatiche, segni di speranza, aneliti al bene;
  ✓ avviare – fin da subito – un contatto con le famiglie e i ragazzi stessi: un inizio di relazioni “”leggere”” che diano loro il senso di essere cercati.”

 

4. Mai più senza gli adulti
Un itinerario di Iniziazione cristiana che non tenga conto delle figure adulte che gravitano attorno ai ragazzi parte male ed è destinato a impantanarsi nelle solite lamentele. Tra adulti sono da considerare sicuramente i familiari dei ragazzi, ma non solo: è importante che i ragazzi sentano che c’è una comunità, fatta di persone di tutte le età e ci sono gruppi di persone, che potranno conoscere e incontrare. Anche la comunità va interessata alla conoscenza del cammino dei ragazzi/delle loro famiglie e va opportunamente coinvolta: questa corresponsabilità è decisiva nell’Iniziazione cristiana. La proposta diocesana proverà a chiarire il perché di questo coinvolgimento – sia dei familiari che della comunità – e a dare indicazioni concrete sul come realizzarlo.

  ✓ Avvertiamo l’importanza di coinvolgere le famiglie: quale il motivo di questo coinvolgimento?
  ✓ Il cammino di iniziazione cristiana è un progressivo ingresso nella comunità e chiede la partecipazione della comunità.
  ✓ Ci viene chiesto uno sguardo benevolo verso le nostre comunità.
  ✓ Ogni comunità è fatta di volti, luoghi e tempi per celebrare e vivere la fede.
  ✓ Far conoscere la comunità, con gratuità e gioia.
  ✓ Tutti possono essere coinvolte e possono «dare qualcosa».
  ✓ La preziosità delle esperienze «normali».

 

5. Le tappe del cammino
Quanto espresso sopra chiede di essere dipanato lungo un cammino del quale indichiamo le tappe principali. Chiaramente ogni tappa: 1) va sostanziata con quanto emergerà dal discernimento comunitario e dagli incontri di formazione; 2) avrà cura di coinvolgere i ragazzi, le loro famiglie e le comunità; 3) valorizzerà l’intreccio tra annuncio/catechesi, liturgia e carità.

Ottobre – novembre 2021
discernimento comunitario (ottobre);
qualche incontro “leggero” con ragazzi e familiari: invito libero e gratuito;
formazione mensile (novembre, in presenza).

Avvento 2021– tempo di Natale
1-2 incontri sul tema di Gesù salvatore che viene;
coinvolgimento di ragazzi, familiari e comunità;
formazione mensile (dicembre, online);
lavoro in équipe.

Gennaio – febbraio 2022
un incontro con alcune figure della comunità;
formazione (febbraio, online);
lavoro in équipe.

Quaresima 2021
1-2 incontri centrati su un episodio della vita di Gesù;
formazione (marzo, in presenza);
lavoro in équipe.

Tempo di Pasqua 2022
celebrazione dei sacramenti (piccoli gruppi);
esperienze di carità;
lavoro in équipe.

Estate 2022
GREST e attività varie (campi scuola…);
incontri “leggeri” per custodire le relazioni;
incontri informali.

 

6. La formazione
Anche quest’anno verranno proposti alcuni momenti formativi per approfondire le varie tematiche che la proposta diocesana comporta. Le date degli incontri sono indicate nel relativo calendario. Per facilitare la partecipazione di tutti si è pensato di ridurre a due gli incontri in presenza e di prevedere fin da subito la modalità online per i mesi di dicembre e di febbraio. La commissione si rende disponibile a fornire ulteriori chiarimenti partecipando, eventualmente, a incontri organizzati ad hoc nelle parrocchie in collaborazione.

 

7. Altre questioni
Visto il perdurare della situazione di emergenza sanitaria si ricorda la necessità di attenersi scrupolosamente alle indicazioni diocesane circa: 1) l’uso del patto di corresponsabilità tra le famiglie e la parrocchia per le attività catechistiche¹; 2) per la questione del Green Pass per coloro che svolgono il servizio di catechisti si rinvia alla relativa lettera del vicario generale². Per la delicata questione della privacy si rimanda al sito diocesano. Per ulteriori chiarimenti inviare una mail a ud.annunciocatechesi@chiesabellunofeltre.it


¹ Adesione-attivita-parrocchiali-per-minorenni-2020-21.doc (live.com)
² http://www.chiesabellunofeltre.it/wd-doc-ufficiali/aggiornamenti-sullutilizzo-del-green-pass/