A cura di don Ezio Del Favero

239 – Il posto dei fiori

...i campi nel cielo, dove i fiori non perdono il loro colore e non muoiono

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Dopo che Baiame (il Dio della Creazione) lasciò la Terra per ritirarsi sulla sua montagna sacra “Oobie Oobie”, successe qualcosa d’inaspettato. I fiori che Dio aveva creato appassirono e morirono. La terra rimase arida e desolata, e i fiori divennero una leggenda che i vecchi narravano ai più giovani. Con la scomparsa dei fiori anche le api se ne andarono. Le uniche api che ancora vivevano nel paese, si trovavano in tre alberi sacri che Dio aveva rivendicato come sua proprietà e presso i quali la gente non osava avvicinarsi. I bambini piangevano reclamando il miele. E le madri erano arrabbiate perché non erano in grado di procurarsene, in quanto i saggi anziani della tribù avevano loro proibito di toccare gli alberi sacri di Baiame.

Lo spirito che vede tutto riferì al Creatore che la gente sospirava di procurarsi il miele, ma che era rimasta sempre fedele e non aveva il coraggio di toccare gli alberi sacri. Il ché fece piacere a Baiame, che decise di dare loro un cibo dolce come il miele. Così apparvero delle macchie bianche e zuccherate sulle foglie di eucalipto e un dolce succo cominciò a scorrere attraverso i tronchi degli alberi, indurendosi in piccoli grumi che i bambini potevano raccogliere e mangiare. La gente fu felice e il loro desiderio di cibi dolci fu soddisfatto, ma i saggi anziani non erano ancora contenti. Erano ansiosi di vedere i fiori crescere di nuovo. Ed erano così determinati a riottenerli che si misero in cammino con l’intenzione di trovare Baiame per chiedergli di restituire loro i fiori.

Viaggiarono per molti giorni, finché non giunsero ai piedi del monte Oobie Oobie e scoprirono che le sue cime si perdevano tra le nuvole. In un primo momento le pareti della montagna sembravano troppo ripide da scalare. Alla fine, trovarono un appoggio e poi altri ancora che li portarono ad alcune scalette scavate sul fianco nascosto della montagna. Proseguirono la scalata per tre giorni… finché, il quarto giorno, non raggiunsero la vetta, completamente esausti. Guardandosi intorno, scorsero una sorgente d’acqua. Vi bevvero avidamente e subito la stanchezza svanì.

All’improvviso udirono una voce tonante che chiese loro il motivo per cui erano lì. Gli anziani risposero che la terra era triste dopo la partenza di Baiame e che tutti i fiori erano morti. E, se anche avevano avuto il dolce succo dell’albero al posto del miele, desideravano recuperare i fiori per abbellire la terra di nuovo.

Lo spirito ordinò ai suoi assistenti di accompagnare gli anziani e mostrare loro i campi nel cielo, dove i fiori non perdono il loro colore e non muoiono.

Avrebbero potuto raccogliere i fiori che riuscivano a contenere tra le braccia e poi gli assistenti li avrebbero riportati sulla cima della montagna sacra in modo da poter tornare sulla Terra.

Come lo spirito aveva ordinato, gli anziani furono condotti, attraverso un’apertura nel cielo, fino a raggiungere un luogo di squisita bellezza, pieno di fiori riuniti in colori vivaci, come se centinaia di arcobaleni fossero stati collocati sull’erba. Gli anziani erano così emozionati che piansero di gioia. Raccolsero tutti i fiori che le loro braccia potevano contenere. Poi furono riaccompagnati sulla cima della montagna. Una volta lì, udirono la voce dello spirito: «Dite alla vostra gente che la Terra non sarà mai più senza fiori. Venti differenti li trasporteranno in ogni stagione e il vento di levante li poserà in abbondanza su ogni albero ed arbusto».

Così gli anziani, portando con sé i fiori raccolti, scesero le scale di pietra, viaggiarono attraverso le pianure e sulle creste di pietra fino a raggiungere l’accampamento del loro popolo. Tutti accorsero intorno a loro, colpiti dal gran numero di fiori che riempivano l’aria di soavi profumi.

Gli anziani raccontarono la promessa di Baiame e poi sparsero i fiori ovunque, sulle cime degli alberi, sulle pianure e nei burroni, e su tutti i luoghi che riuscirono a raggiungere.


Da allora – conclude la parabola originaria dell’Australia – la Terra è ricoperta di erba e di fiori freschi con i loro profumi, come quando Baiame, il Dio della creazione, viveva su di essa. Il luogo dove i fiori furono sparsi per primi, è noto come “Il posto dei fiori”.