Vi erano tre fratelli senza lavoro, che vivevano in miseria nella casa degli anziani genitori. Un giorno, stanchi di quella vita, dissero ai loro vecchi: «Andremo a cercare servizio da qualche padrone».
I genitori risposero solamente: «Quando avrete trovato qualcosa, pensate anche a noi, anziani!». Così i fratelli si allontanarono per strade diverse.
Il maggiore, giunto nei pressi di un gran palazzo, bussò e gli venne ad aprire un anziano signore; era gentile, ma incuteva soggezione con il suo aspetto solenne.
«Ho proprio bisogno di un giovane come te! Devi recapitare un messaggio e userai il cavallo bianco che vedi lì fuori. Lasciati condurre da lui, che ti guiderà. Ma se gli urlerai, s’impennerà e farà ritorno». Il giovane si mise in viaggio. Giunse ai piedi di un monte così erto che sembrava impossibile valicarlo. Provò ad arrampicarsi, ma a un tratto, per la paura, urlò… e subito il cavallo lo riportò al palazzo.
«Ho capito – disse il vecchio – prendi questi soldi e torna a casa!». Il giovane prosegui verso la città e lì spese tutto il guadagno.
Poco dopo, presso lo stesso palazzo capitò anche il secondo fratello, che si offrì volonteroso per qualsiasi incombenza. Gli fu affidato lo stesso compito. Il giovane riuscì a salire il monte e a superarlo ma, quando fu dall’altra parte, gli si parò davanti una distesa d’acqua color del sangue ed egli non ebbe il coraggio di attraversarla. Ritornò quindi al palazzo, prese i soldi e, invece di andare a soccorrere i genitori, anch’egli prosegui verso la città e lì si diede alla bella vita.
Pochi giorni dopo, anche il fratello minore bussò alla porta del palazzo. Anche a lui il vecchio signore affidò l’incarico di portare il messaggio.
Il ragazzo, in sella al cavallo bianco, partì al galoppo. Superò il monte e attraversò con il cuore in gola il mare color del sangue. Giunse infine in un luogo dove si stendeva un giardino pieno di fiori profumati e bellissimi.
Davanti a una porta piena di luce, il cavallo si arrestò. Il ragazzo bussò e venne ad aprire una signora bellissima alla quale consegnò il messaggio. Quindi prese la via del ritorno.
Quando il vecchio lo vide, gli venne incontro e lo accolse con calore.
«Entra e riposati dal lungo viaggio. Io sono il Signore; la signora, a cui hai consegnato il messaggio, è la Madonna e il giardino meraviglioso che hai visto è il Paradiso. I tuoi fratelli si sono lasciati spaventare lungo la strada che porta Lassù: il primo si è impaurito vedendo il monte erto, che rappresenta la durezza del vivere; il secondo si è bloccato davanti al mare di sangue, che simboleggia le insidie del peccato; tu, invece, sei passato attraverso i vari ostacoli e hai superato la prova. Prendi tutti questi denari!».
Il giovane, carico di ricchezze, tornò subito a riabbracciare i suoi genitori e con loro visse in serenità.
La vita è costellata di prove. Se si superano con coraggio e fiducia, lasciandosi consigliare dal Bene, come suggerisce la leggenda raccolta in Spagna, esse riservano delle splendide sorprese. Anzitutto il Paradiso.
