Fu vescovo di Feltre e Belluno dal 1949 al 1975

35 anni dalla morte di mons. Muccin

Commemorazione nel cimitero di Fortogna il 27 agosto alle 10.30

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Giovedì 27 agosto ricorrerà il 35° anniversario della morte di monsignor Gioacchino Muccin (1899-1991), vescovo delle diocesi unite di Feltre e Belluno per ventisei anni, dal 1949 al 1975. Originario di San Giovanni di Casarsa (diocesi di Concordia), fu arciprete del duomo di Pordenone. Divenne vescovo nel 1949. Nel corso del suo episcopato fu ricordato per l’attenzione alle questioni umane e pastorali e per la vicinanza manifestata alla popolazione in occasione di alcune delle più gravi tragedie che hanno segnato il territorio.

Tra queste vi fu il disastro minerario di Marcinelle, di cui ricorre in questi giorni il settantesimo anniversario (8 agosto 1956), e in seguito la tragedia del Vajont (9 ottobre 1963). Proprio al Vajont monsignor Muccin volle essere legato anche dopo la morte: in base alle sue disposizioni testamentarie, infatti, il suo corpo fu associato alla memoria delle vittime della tragedia.

La commemorazione si terrà nella cappella del cimitero di Fortogna, a Longarone, dove ogni cinque anni viene celebrata una messa di suffragio. L’appuntamento è fissato per il 27 agosto alle 10.30. Alla celebrazione sono invitati sacerdoti e fedeli. Durante la celebrazione, don Giacomo Mazzorana, originario della parrocchia di Fortogna, ricorderà il vescovo che lo ordinò sacerdote. Saranno ricordati anche i suoi segretari, don Ausilio Da Rif, don Lino Mottes e don Giuseppe Fant, figure che contribuirono a mantenere viva nel tempo la memoria di monsignor Gioacchino Muccin.

La ricorrenza si colloca inoltre a pochi giorni da due anniversari legati alla storia della diocesi. Il 26 agosto ricorre infatti la memoria liturgica del beato Giovanni Paolo I, al quale monsignor Muccin fu sempre legato. Il giorno successivo ricorre invece il 14° anniversario della morte del suo successore, monsignor Maffeo Ducoli.