Venerdì 5 giugno, alle ore 21.00, anche la chiesa parrocchiale di Rasai aprirà le sue porte per la Lunga notte delle chiese 2026, sotto il titolo: «Va’ e ripara la mia casa: sulle orme di Francesco e Rocco». L’iniziativa rientra tra le iniziative decennali di devozione a san Rocco che – come san Francesco – è ricordato per la sua attenzione alla cura delle persone e delle comunità.
Attraverso un percorso che intreccia storia, devozione e musica, la serata offrirà alcuni spunti di riflessione sul significato della «casa comune» e della comunità cristiana. La parte storica sarà affidata a don Claudio Centa, parroco ma anche rinomato docente di Storia della Chiesa, che approfondirà la missione di san Francesco nella cura delle chiese e l’opera di san Rocco accanto agli appestati e negli ospedali medievali.
Spazio anche alle testimonianze del passato con alcune letture curate dall’Associazione Ghita di Feltre. I testi saranno tratti dal volume Memorie di Rasai 1861 di don Giovanni Battista Segato e ripercorreranno vicende legate alla costruzione e al culto di san Rocco a Rasai.
L’incontro sarà accompagnato da momenti musicali eseguiti da Nicolò Scopel all’organo e da Angelo Cantone alla tromba.
