Dal 22 febbraio al 22 marzo 2026, la Basilica di San Francesco ad Assisi ha ospitato l’ostensione delle spoglie mortali del Santo, per la prima volta esposte in occasione dell’ottavo centenario della morte (1226-2026). L’evento ha richiamato nella cittadina umbra migliaia di pellegrini, per venerare il corpo del Poverello. Ma la circostanza del centenario ha anche suggerito l’iniziativa di un anno giubilare, subito dopo quello dell’anno scorso. Papa Leone XIV ha infatti stabilito che, dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027, si celebri questo Anno di San Francesco, durante il quale si può ottenere l’indulgenza giubilare in tutte le chiese francescane,
La chiesa parrocchiale dell’Immacolata, situata nel quartiere di Mussoi a Belluno, gode di questa facoltà: infatti viene tuttora officiata dai frati francescani cappuccini. Essi furono presenti in Belluno fin dal 1605, nella chiesa centrale di san Rocco, e vi rimasero fino al 1769, quando il convento venne soppresso dalla Serenissima Repubblica di Venezia.
Sono stati invitati a tornarvi, custodi di questa chiesa, costruita nel 1937, come Tempio Ossario, in una zona ancora pochissimo abitata, ( qui sono conservati i poveri resti di molti caduti nella prima guerra mondiale); e nel 1957 fu creata la parrocchia, che da pochi mesi è stata affidata al clero diocesano,
Oltre all’impegno parrocchiale, che ha avuto negli anni ‘60 e oltre una intensa attività aggregativa e sociale, i cappuccini sono stati sempre disponibili alle confessioni e al dialogo spirituale; con i volontari dell’associazione “Amici di san Francesco” aprono ora le porte di una mensa per chi non ha la possibilità di procurarsi altrimenti un pasto caldo; danno ospitalità per diversi eventi anche di carattere culturale, e accolgono gruppi di ispirazione cristiana; ma prima di tutto, cercano di incarnare il Vangelo nello spirito di san Francesco, vivendo la preghiera, la povertà evangelica, in semplicità e letizia.
Quindi la fraternità religiosa, insieme al parroco, si rende disponibile ad accogliere singoli e gruppi, che in occasione di questo straordinario giubileo vogliano vivere momenti di riflessione, di conoscenza della spiritualità del Santo di Assisi, Patrono d’Italia e dell’ecologia: e soprattutto che desiderano fare esperienza della misericordia che Dio continua a elargire all’umanità ferita di oggi, attraverso quel santo che ha invitato i suoi frati a dire a tutti: «Il Signore ti dia pace», e che chiamava fratelli e sorelle tutte le creature, invitandole a lodare l’Altissimo, Onnipotente, buon Signore.
fra Elvio Battaglia
