Cortina d’Ampezzo ha ospitato, nella chiesa della Difesa, la presentazione della guida Tesori d’arte nelle chiese del Bellunese. Valle del Boite, nuovo volume della collana promossa dalla Provincia di Belluno e dedicata al patrimonio religioso diffuso del territorio. L’incontro, svoltosi nella serata di venerdì 27 febbraio, ha registrato una partecipazione numerosa.
L’iniziativa rientra in un progetto editoriale avviato oltre vent’anni fa, sotto la spinta del compianto monsignor Vincenzo Savio, con l’obiettivo di documentare e valorizzare chiese parrocchiali e cappelle frazionali della diocesi.
Il volume prende in esame 55 edifici sacri distribuiti nei comuni di Valle di Cadore, Vodo, Borca, San Vito e Cortina d’Ampezzo. Chiese parrocchiali, oratori rurali e cappelle votive compongono un itinerario che attraversa la Valle del Boite, restituendo uno spaccato della storia religiosa, artistica e sociale delle comunità locali. Affreschi, sculture lignee, arredi sacri e architetture raccontano un patrimonio che nel tempo ha contribuito a definire il paesaggio e l’identità dell’area cadorina.
Le curatrici Letizia Lonzi e Tiziana Menegus hanno illustrato i contenuti e il metodo di lavoro adottato per la realizzazione del volume, che raccoglie contributi di dieci autori. La collana “Tesori d’arte” – nata dalla collaborazione tra Provincia, Diocesi e Soprintendenza – propone schede che coniugano rigore scientifico e attenzione agli aspetti devozionali, aggiornando attribuzioni e ricomponendo studi precedenti.
Nel corso della serata è stata presentata anche l’edizione in lingua inglese, Hidden Treasures, proposta per la prima volta. L’edizione è arricchita da un apparato iconografico ampliato e da cartine bilingui, con l’intento di raggiungere anche un pubblico internazionale.
Il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa: «Accanto alle nostre bellezze naturali ineguagliabili – ha dichiarato – il patrimonio artistico e religioso rappresenta un plus straordinario. È un’eredità che racconta la profondità culturale delle nostre comunità e che, insieme alle Dolomiti, rende questo territorio davvero “olimpico”. Le Olimpiadi non sono solo sport, ma anche identità, storia e capacità di accogliere mostrando il meglio di sé».
Con il volume dedicato alla Valle del Boite, la collana prosegue il proprio percorso di studio e valorizzazione del patrimonio religioso bellunese. È già previsto un nuovo capitolo dedicato al Centro Cadore, che sarà realizzato in coedizione tra Provincia di Belluno e Magnifica Comunità di Cadore.
