Succede anche a Belluno

Costruire assieme il domani dei nostri giovani

La diocesi aderisce alla manifestazione di giovedì 11 in piazza dei Martiri

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Succede anche a Belluno: è di qualche giorno fa la notizia che sei ragazzi hanno pestato in via Loreto, nel centro di Belluno, un uomo di origine egiziana, al quale va il nostro abbraccio, la nostra vicinanza e la nostra solidarietà.

Siamo abituati a pensare che fatti di questa gravità accadano nelle grandi città, lontano dalla tranquillità delle valli dolomitiche che abitiamo, magari nelle periferie dove imperversano il disagio sociale e la povertà: sentire che “succede anche a Belluno” ci inquieta, ci allarma, ci interroga. Il rischio è quello di iniziare a cercare un colpevole, di scaricare la responsabilità, di diventare l’occasione – l’ennesima – per ripetere luoghi comuni e dire che il mondo sta andando sempre peggio. Ciò che è accaduto è un fallimento di tutti, non solo di qualcuno: l’educazione è una sfida appassionante, di cui ogni generazione deve farsi carico in ogni suo componente.

Per questo, la Chiesa di Belluno-Feltre aderisce volentieri al raduno spontaneo promosso dalle Scuole in Rete a Belluno, giovedì 11 giugno alle ore 18 in piazza dei Martiri: un momento di riflessione, di consapevolezza, di rilancio. Un momento in cui guardare ai “nostri” giovani, in cui ascoltarli, in cui riconoscere la complessità del nostro tempo, le potenzialità che custodiscono, la fragilità che sperimentano.

Un momento in cui rinnovare l’impegno appassionato per l’educazione, insieme: crescere un uomo o una donna è compito di una società intera, non solo di qualche educatore, dei genitori o dei docenti.

Un momento in cui rimettere in gioco le forze educative che operano nel nostro territorio – sono tante, più di quelle che pensiamo o vediamo! – e rilanciare la sfida.

Se ciò che è accaduto ci riempie di tristezza, la risposta non può essere solo la lamentela o lo scoraggiamento: è compito di ciascuno e di ciascuna abitare le domande, la fatica, la speranza, la correzione di rotta.

Compito di una comunità intera riflettere, sostenere, educare: risuonano forti in noi le parole dell’invito: «Dimostriamo che la nostra risposta al disagio e alla violenza è un surplus di comunità, di cura e di responsabilità condivisa». Vogliamo che succeda anche a Belluno. Ci mettiamo in gioco, insieme, tutti e tutte, per questo.