A cura di don Giacomo Mazzorana (solennità del Corpus Domini - anno A)

Ecco ogni giorno Egli si umilia

E in tale maniera il Signore è sempre presente con i suoi fedeli

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Uno dei santi che ha diffuso il culto eucaristico è san Carlo Acutis, il quale ha catalogato e messo in internet 142 miracoli eucaristici realizzando anche una Mostra internazionale. L’origine storica della festa del Corpus Domini risale al 1247 in Belgio, in opposizione alle tesi di Berengario di Tours, ma divenne solennità universale nel 1264 con papa Urbano IV, dopo che nell’anno precedente, a Bolsena, nella chiesa di Santa Cristina, era avvenuto il prodigio in cui un’ostia consacrata iniziò a stillare sangue su un corporale, le cui reliquie sono ancora oggi custodite nel Duomo di Orvieto.

Nelle Stanze Vaticane, Raffaello rappresenta il Miracolo di Bolsena con papa Giulio II che è in adorazione del corporale di Orvieto mentre rivive il prodigio, quasi ritornando indietro nel tempo.  Non era la prima volta che Raffaello aveva raffigurato l’Eucaristia. Lo aveva fatto nella Disputa del sacramento, detta così erroneamente per una interpretazione errata del Vasari di un passo di sant’Agostino per il quale l’espressione disputa non voleva dire discussione ma aveva invece il senso forte di rivelazione delle cose divine. In quest’opera l’artista aveva collocato, con una straordinaria prospettiva, Gesù nell’ostia come centro del mondo e della storia, riconosciuto e adorato dai Padri della Chiesa, dai teologi e dai poeti. Nel miracolo di Bolsena, anche per influsso della pittura veneta, egli compie un prodigio artistico nei puri e squillanti colori dei costumi degli “Svizzeri” inginocchiati sulla destra e nella primaverile freschezza delle vesti delle donne in basso a sinistra, ma pure nella preziosità che acquistano i lini dell’altare, i paramenti sacri e lo splendore delle fiaccole contro la penombra del coro.

San Carlo Acutis amava molto queste di san Francesco d’Assisi riguardo all’Eucaristia: «Ecco ogni giorno Egli si umilia, come quando dalla sede regale discese nel grembo della Vergine; ogni giorno Egli stesso viene a noi in apparenza umile; ogni giorno discende dal seno del Padre sull’altare nelle mani del sacerdote. E come ai santi apostoli si mostrò nella vera carne, così anche ora si mostra a noi nel pane consacrato. E come essi con gli occhi del loro corpo vedevano soltanto la carne di Lui, ma, contemplandolo con gli occhi dello spirito, credevano che Egli era lo stesso Dio, così anche noi, vedendo pane e vino con gli occhi del corpo, dobbiamo vedere e credere fermamente che questo è il suo santissimo Corpo e Sangue vivo e vero. E in tale maniera il Signore è sempre presente con i suoi fedeli, come egli stesso dice: “Ecco, io sono con voi ogni giorno sino alla fine dei mondo”».

L’immagine del Miracolo di Bolsena è tratta da
Raffaello, Le stanze Vaticane, Milano 1968, p. 31 ss.