Sette secoli di storia per una chiesa che continua a parlare al presente. È questo il significato profondo di “Estate a San Pietro”, la rassegna promossa dall’Associazione culturale Campedel e dal Seminario Gregoriano di Belluno, con il patrocinio del Comune di Belluno, per celebrare il 700° anniversario della dedicazione della chiesa di San Pietro, che ricorre nell’anno dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi.
Dal 28 giugno al 30 agosto, ogni domenica pomeriggio, il complesso di San Pietro aprirà le sue porte alla città e ai visitatori con visite guidate gratuite, conferenze, concerti e momenti di approfondimento dedicati alla storia, all’arte e alla spiritualità di uno dei luoghi più significativi della città. Le visite guidate, a partire da domenica 5 luglio, si svolgeranno alle ore 15.30; le conferenze avranno inizio alle ore 17, ad eccezione dell’appuntamento del 23 agosto dedicato all’organo di San Pietro, che prenderà il via alle ore 15.30 e sarà seguito da un concerto.
La ricorrenza dei settecento anni trova fondamento in una preziosa iscrizione gotica del Trecento, ancora oggi conservata, che ricorda la consacrazione della chiesa originaria: «Questa chiesa fu consacrata nella prima domenica di agosto del 1326». Una testimonianza che collega il presente a una lunga vicenda ecclesiale iniziata nel Medioevo e sviluppatasi nei secoli attorno alla presenza dei Frati Minori francescani, che qui ebbero convento e chiesa fino alla soppressione nel 1807 durante il periodo napoleonico.

L’attuale edificio, ricostruito a metà Settecento, custodisce un patrimonio artistico di grande valore: i due suggestivi chiostri, uno gotico e uno rinascimentale, la Cappella Fulcis, la Cappella Gotica, opere di artisti come Andrea Schiavone, Andrea Brustolon – il celebre “Michelangelo del legno” – e Sebastiano Ricci. A San Pietro, inoltre, fu ordinato sacerdote il giovane Albino Luciani, il futuro papa Giovanni Paolo I, oggi Beato.
La rassegna si aprirà domenica 28 giugno, alle 16.45, con il concerto della Corale Chiara Stella, diretta da Mattia Cesa, che nel chiostro rinascimentale proporrà il programma “Inquadrature rinascimentali”, dedicato alle musiche tra sacro e profano.
Nelle settimane successive il pubblico sarà accompagnato alla scoperta di molteplici aspetti del complesso di San Pietro. Le conferenze spazieranno dalle opere della pinacoteca del Seminario, illustrate da Flavio Vizzutti (5 luglio), alle tracce bellunesi dei Cavalieri di Malta presentate da Marco Perale (12 luglio); dalle trasformazioni storiche del complesso raccontate da don Antonio De Fanti (19 luglio) alle opere di Andrea Brustolon approfondite da Milena Dean (26 luglio). La visita guidata del 19 luglio sarà a cura di Valentina Pellegrinon, presidente dell’associazione Campedel.
Particolarmente significativi saranno le giornate di sabato 1° agosto, con la S. Messa solenne presieduta dal Vescovo Renato Marangoni alle ore 18.30, e domenica 2 agosto, quando, in prossimità della ricorrenza della dedicazione della chiesa, saranno celebrati i Vespri solenni in forma di concerto a cura del Gruppo Vocale “Mosaiko” diretto da Radmila Visentin, alle ore 17.
Un altro appuntamento di rilievo è previsto il 9 agosto, alle 17, con la presentazione del restauro delle stazioni della Via Crucis del pittore ottocentesco Antonio Federici. Le opere torneranno a San Pietro dopo un importante intervento conservativo reso possibile grazie alla raccolta fondi promossa dall’associazione Campedel, alla quale hanno contribuito cittadini e turisti.
Il programma proseguirà con un approfondimento sull’iconografia francescana presente nella chiesa e nei chiostri, affidato a Giorgio Reolon (16 agosto), e con un pomeriggio dedicato all’organo fonocromico di San Pietro, preziosa innovazione ottocentesca di Giovanni Battista De Lorenzi. L’incontro, con inizio alle 15.30, sarà a cura dell’organologo Andrea Alpagotti, cui seguirà un concerto del soprano Sara Cecchin e dell’organista Manolo Da Rold.
La rassegna estiva si concluderà il 30 agosto con una conferenza di Jacopo De Pasquale dedicata alle biblioteche Lolliniana e Gregoriana, preziosi scrigni della memoria culturale custoditi dal Seminario.
Le celebrazioni proseguiranno anche in autunno, in concomitanza con la festa del Poverello di Assisi. Il 4 ottobre, festa di san Francesco, il chiostro ospiterà un reading poetico-musicale con artisti locali, mentre l’11 ottobre don Giorgio Lise e don Claudio Centa guideranno una riflessione sulla figura del Santo di Assisi e sul significato storico e liturgico dell’antico rito di dedicazione delle chiese.
Si ricorda poi che nella mattinata di sabato 1° agosto, dalle ore 10 alle 12, ci sarà l’annullo filatelico e l’inaugurazione di una mostra filatelica che sarà aperta fino a sabato 8 agosto. L’iniziativa è stata resa possibile per la collaborazione di Poste Italiane, del Circolo filatelico di Belluno e quello di Agordo.
Entro il 2026 sarà inoltre pubblicata una guida storico-artistica e architettonica, realizzata da un’équipe di studiosi, che permetterà di approfondire e valorizzare ulteriormente il complesso di San Pietro.
Come scrive mons. Giorgio Lise, rettore del Seminario e della chiesa di San Pietro, in una nota, «la chiesa di pietra deve essere il segno di qualcosa di più profondo che ci identifica come comunità cristiana […] Festeggiare i 700 anni della chiesa di San Pietro a Belluno significa celebrare un pilastro della storia, dell’arte e della spiritualità cittadina. Le ragioni principali per cui la città onora questo anniversario sono anzitutto il fatto che la chiesa è legata all’antico convento dei frati francescani, presenti nell’area fin dal 1253. In secondo luogo la chiesa di San Pietro è stata per secoli il cuore pulsante della formazione del Clero bellunese e qui furono formati e ordinati molti sacerdoti, tra cui don Albino Luciani, che divenne Papa col nome di Giovanni Paolo I e poi beatificato da Papa Francesco il 4 settembre 2022. Infine è da tutti gli esperti considerata uno scrigno d’arte che custodisce capolavori lignei e conserva ancora l’antico chiostro gotico, uno dei più suggestivi della città».
“Estate a San Pietro” si propone così come un invito a riscoprire le radici della comunità, attraverso la bellezza dell’arte, la ricchezza della storia e la testimonianza della fede che da sette secoli abita questo luogo.
Giorgio Reolon
