Nell’ambito delle manifestazioni e degli incontri organizzati per gli 800 anni della morte di San Francesco d’Assisi, martedì 7 luglio, alle ore 20.30, torna in Concattedrale a Feltre don Luigi Maria Epicoco, a proporre una meditazione sul Santo di Assisi. Sarà possibile accedere liberamente a partire dalle 19.30, dagli accessi principali sul sagrato.
È il sesto appuntamento organizzato dalle Parrocchie della Collaborazione parrocchiale di San Prosdocimo, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura di Feltre e con il patrocinio della Città, dell’Ente Palio di Feltre e il Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
Da marzo 2026, un appuntamento pressoché mensile ha portato a Feltre personalità di rilievo della cultura del nostro tempo e della spiritualità cristiana, coinvolgendo centinaia di persone e permettendo così una conoscenza di san Francesco di Assisi, a partire dal suo modo di accogliere e vivere il Vangelo, l’aver fondato una fraternità con una regola di vita, l’aver maturato degli ideali che oggi li vediamo in essere in tanti aspetti del vivere nella società e nella Chiesa del nostro tempo.
Don Luigi Maria Epicoco, classe 1980, di origine pugliese, è presbitero della diocesi dell’Aquila. Insegna filosofia presso l’ISSR dell’Aquila, l’Università Lateranense, l’accademia Alfonsiana, la Facoltà teologica Teresianum. È parroco di san Francesco di Paola in L’Aquila e responsabile dell’Ufficio Cultura e Direttore della Biblioteca Arcivescovile “Card. Carlo Confalonieri” della stessa città. Dal 2021 al 2023 ha ricoperto l’incarico di assistente ecclesiastico del Dicastero per la comunicazione.
Si occupa a tempo pieno di formazione e tiene regolarmente conferenze e corsi di esercizi spirituali per religiosi e laici. Fin da ragazzo ha frequentato le Dolomiti con i suoi familiari nel vicino Primiero, torna volentieri a Feltre nell’ambito del percorso dedicato a san Francesco, portando il suo contributo teologico e spirituale a partire dalla categoria biblica dell’”uomo nuovo”, che ha affascinato Francesco e, sulle sue orme, i suoi compagni e Chiara d’Assisi.
