Museo diocesano di Feltre

Francesco e gli amici

Un’immagine del santo di Assisi vicina alla vita di ciascuno: «Perdonami se non ti ho messo l’aureola»

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Dal 4 agosto al 4 novembre 2026 il Museo Diocesano Belluno-Feltre ospiterà la mostra Francesco e gli amici. Perdonami se non ti ho messo l’aureola, dedicata a uno dei cicli più significativi di fra Costantino Ruggeri (1925-2007), frate francescano e protagonista del rinnovamento dell’arte sacra del Novecento. Curata da Virtus Zallot con la collaborazione di don Angelo Balcon, Cinzia Gallina ed Eugenio Tamburrino, l’esposizione presenta integralmente le tavole realizzate nel 1980 per un volume pubblicato in occasione dell’ottavo centenario della nascita di san Francesco.

Le opere raffigurano gli amici del santo e sono accompagnate da brevi citazioni tratte dalle Fonti Francescane, ricostruendo la fraternità nata attorno a Francesco d’Assisi. Il titolo riprende una delle intuizioni dell’artista, «Perdonami se non ti ho messo l’aureola», richiamando una rappresentazione del santo priva dell’attributo tradizionale della santità. La scelta propone un’immagine di Francesco vicina alla vita quotidiana.

La mostra invita a riflettere sul significato dell’amicizia secondo il santo, fondata su accoglienza, gratuità e rispetto della persona. Per dare un volto ai protagonisti, Ruggeri utilizza fotografie tratte da giornali, manifesti, cinema e televisione, trasformandole in immagini nuove. Ne emerge una lettura dell’amicizia in sintonia con l’invito ad accogliere chiunque, «amico o nemico».

Nato ad Adro, nel Bresciano, nel 1925, fra Costantino Ruggeri fu frate minore francescano e sacerdote. Dopo gli studi all’Accademia di Brera entrò in contatto con artisti e architetti come Lucio Fontana, Giò Ponti e Le Corbusier. Dal convento di Canepanova, a Pavia, sviluppò una ricerca che spaziò dalla pittura alla scultura, dalle vetrate all’architettura e fondò la Fondazione Frate Sole.

L’inaugurazione, aperta al pubblico, è in programma martedì 4 agosto alle 20.45 alla presenza della curatrice e degli enti promotori. Il direttore del Museo Diocesano Belluno-Feltre, Eugenio Tamburrino, definisce l’iniziativa «un contributo originale nel dibattito culturale sugli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi». Per Virtus Zallot il percorso permette di incontrare Francesco attraverso i suoi compagni, ai quali Ruggeri «ha attribuito l’aspetto di personaggi popolari a sé contemporanei». Don Angelo Balcon parla infine di «un percorso singolare di arte e spiritualità cristiana».

La mostra è realizzata dal Museo Diocesano Belluno-Feltre e dalla Collaborazione Parrocchiale San Prosdocimo di Feltre con il patrocinio e il contributo degli enti sostenitori.