Preti giovani, 7-10 aprile 2026

Giornate di fraternità e di ascolto

Un viaggio per condividere spazi e idee con gli altri e guardare al futuro della nostra diocesi

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Un ponte tra culture, un dialogo tra fedi e la riscoperta della storia che batte nel cuore dell’Europa, in un itinerario che ha saputo unire la preghiera alla conoscenza di terre segnate dal tempo e al creare un clima di fraternità fra noi partecipanti: otto preti entro i vent’anni di ordinazione con il vescovo Renato.

Il viaggio ha preso il via con una prima tappa all’Abbazia di Stična, in Slovenia. Tra le mura del più antico monastero cistercense del Paese, abbiamo potuto immergerci nel silenzio e nella tradizione monastica prima di proseguire verso la vivace capitale serba, Belgrado, porta d’Oriente e crocevia di popoli.

La seconda giornata è stata dedicata alla scoperta dell’identità serba. Di buon mattino abbiamo partecipato alla liturgia del lunedì santo con la comunità Ortodossa. Poi siamo stati guidati nel monumentale tempio di San Sava che ha offerto uno spunto di riflessione sulla vita spirituale serba. Abbiamo vissuto la celebrazione dell’Eucaristia nella Nunziatura della Santa Sede dove opera e lavora il nostro prete diocesano don Luca. Nel pomeriggio dalla maestosa fortezza di Kalemegdan, che domina la confluenza tra il Danubio e la Sava, ci siamo spostati nel cuore pulsante del centro storico e nella cattedrale ortodossa. La giornata si è conclusa con un momento di condivisione su temi diocesani.

Il terzo giorno abbiamo visitato Sremski Karlovci, luogo simbolo della diplomazia europea, presso la cappella di Nostra Signora della Pace resa famosa dall’Editto di pace stipulato tra le parti in conflitto della Lega Santa e l’impero Ottomano. Successivamente, abbiamo raggiunto la cittadella di Novi Sad, sul Danubio e abbiamo incontrato il parroco greco-cattolico impegnato nella preparazione della celebrazione del Giovedì Santo.

Abbiamo celebrato la messa con i preti della città di Belgrado presieduta dall’arcivescovo Ladislav Nemet. Il momento conviviale della cena ha favorito la condivisione tra tutti i presenti su temi più semplici quali la vita pastorale e alcuni tratti personali dell’esperienza cristiana, per aprirci poi alle influenze della storia serba sulla vita presente della Chiesa.

Sulla via del ritorno, abbiamo fatto tappa a Lubjana visitando i quartieri storici e la Cattedrale; ultimo atto di un’esperienza intensa.

Un viaggio che non è stato solo un percorso geografico, ma un esercizio di fratellanza e apertura, con la capacità di condividere spazi e idee con gli altri e il desiderio di guardare al futuro della nostra diocesi.

don Andrea Canal