Si conclude sabato 3 ottobre 2026, alle 18, con l’ascolto della parola di san Francesco accompagnata da melodie pianistiche, la rassegna culturale e musicale “Al tramonto nel chiostro gotico” giunta alla fine del suo primo quinquennio.
San Francesco è morto verso sera del 3 ottobre 1226, alla Porziuncola, piccola chiesa situata accanto alla chiesa di Santa Maria degli Angeli, nella piana di Assisi, esattamente ottocento anni fa e papa Leone XIV ha proclamato il 2026 Anno Giubilare Francescano per commemorare il grande santo, patrono d’Italia assieme a santa Caterina da Siena.
Di san Francesco non abbiamo molti scritti: due Regole, il Testamento, alcune lettere, alcune preghiere e qualche altro scritto occasionale. In italiano abbiamo il Cantico delle Creature, il resto ci è pervenuto in latino medioevale.
Nel chiostro gotico di Belluno, accanto al prato cimiteriale che raccoglie anche le spoglie di alcuni frati francescani, insediatisi presso la chiesa di san Pietro fin da poco dopo la morte del santo, verranno letti alcuni testi significativi tratti dal libro “Gli Scritti di San Francesco”, a cura di Giorgio Racca, ristampato nel 2019 dopo la prima edizione uscita nel 2010.
Il frate francescano Racca nella presentazione da lui stesso curata afferma, tra l’altro, che
«lo stile degli scritti che, in diversa misura, risente del rivestimento letterario apportato dai primi segretari e dai successivi copisti, è alquanto lontano dal nostro. Per chi è abituato a collegare i pensieri con la logica del nostro tempo risulta talora difficile familiarizzarsi con un discorso che procede per accostamento di impressioni, ricordi, esperienze mistiche… Gli esperti – continua fra Giorgio – si scandalizzeranno della libertà con cui sono tradotte alcune pagine, della scelta degli scritti, dell’ordine con cui sono proposti e di alcune altre cose. Questa versione non è stata fatta per loro. La offro a chi, più che con la lettera, ha interesse a mettersi in sintonia con lo spirito di uno degli uomini più liberi che mai siano esistiti in questo mondo».
Fra Giorgio ci invita ad ascoltare con mente e cuore aperti la parola di san Francesco e a fare un passo decisivo, quello della visione evangelica della vita. La voce di san Francesco, che verrà fatta risuonare nell’incontro di sabato 3 ottobre, riguarderà alcuni fra i tanti argomenti possibili, in particolare cosa si debba intendere per stato d’animo di perfetta letizia, il significato del vivere in comunione fraterna, le lodi alle virtù, il ruolo dei predicatori della penitenza, il suo Testamento – che per alcuni interpreti costituisce la prima e più autentica biografia – e il Cantico di frate Sole.
Un’intensa meditazione, dunque, sulla vita vissuta da un uomo sempre presente in noi, anche se distante otto secoli, per aver saputo aderire radicalmente a Cristo rendendogli lode in povertà e penitenza, in semplicità, umiltà e letizia.
Nel caso di condizioni atmosferiche non idonee l’incontro si terrà nell’Aula magna, con ingresso libero dal portone principale di via san Pietro 19.
Maria Giacin
