Fortogna

Il restauro dei Misteri del rosario del Frigimelica

I colori hanno riacquistato lo splendore originario e la vivacità espressiva

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Giovedì 30 aprile 2026 si è tenuta nella chiesa di san Martino a Fortogna l’inaugurazione del restauro dei Misteri del Rosario di Francesco Frigimelica il Vecchio. Di fronte a un folto pubblico hanno portato il loro saluto: l’assessore Elena De Bona, a nome del Comune; Matteo De Boni, direttore dell’Ufficio diocesano per i Beni Culturali, a nome del Vescovo e della Soprintendenza; Michele Feltrin, l’organizzatore della serata, che ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato; don Giacomo Mazzorana, che ha evidenziato la passione per l’arte e per il restauro da parte della comunità di Fortogna, dalla Madonnetta del 1400 con affreschi di Simon da Cusighe, restaurati nel 2008 da Francesca Franceschini, la stessa che ha recentemente restaurato i dipinti di Tiziano di Treviso e di Pieve di Cadore, alla chiesa attuale di Giuseppe Segusini anch’essa recentemente restaurata.

I 15 misteri del Rosario sono collocati su un altare del Seicento, opera degli Auregne, e sono stati recuperati dal Centro restauri “Andrea Mantegna” di Piazzola sul Brenta, su iniziativa e collaborazione della giovane studentessa di Fortogna Isabella Feltrin. A livello iconografico, essi sono contornati da grani del rosario e intervallati dal simbolo mariano del fiore. A livello stilistico, in mancanza di documentazione, l’attribuzione al Frigimelica è supportata per la comparazione con diverse opere (anche bellunesi) dell’artista, il quale segue i canoni per l’arte sacra del concilio di Trento della semplicità e della devozione. Oltre al recupero della foglia d’oro, i colori degli ovali hanno riacquistato il loro splendore originario e le figure vivacità espressiva, con suggestioni manieristiche di Palma il Giovane e di Jacopo Bassano.

La benedizione è stata impartita dal parroco, don Fabiano Del Favero, il quale ha espresso il suo compiacimento. È seguito un concerto di canti mariani con il gruppo corale Kantas, diretto da Anna D’Incà, il coro di Codissago, diretto da Igor Sommavilla, e il coro parrocchiale di Igne, diretto da Leonardo Anzolut. E non poteva mancare, a conclusione della serata, un momento conviviale nella vicina canonica.