La nostra diocesi si prepara a celebrare i suoi patroni, santi le cui origini risalgono ai primi secoli del cristianesimo. Accanto a san Martino, figurano i santi Vittore e Corona, martiri del II secolo, legati alla regione della Siria-Palestina, uccisi per non aver voluto rinnegare la propria fede.
La loro memoria liturgica ricorre il 14 maggio e, anche quest’anno, sarà accompagnata da una serie di celebrazioni nel Santuario a loro dedicato sul monte Miesna, nell’arco della mattinata e del pomeriggio. Le celebrazioni inizieranno alle ore 6.00 con la partecipazione della forania di Santa Giustina – Sedico; proseguiranno alle 7.00 con il coinvolgimento delle parrocchie del Duomo, Santa Maria degli Angeli, Sacro Cuore, Zermen, Villabruna, Arson, Pren, Vignui; alle ore 8.00 le parrocchie di Mugnai, Farra, Boscariz; alle 9.00 le parrocchie di Tomo, Porcen, Rasai, Seren, Caupo, Valle.
Alle 10.30 è prevista la concelebrazione solenne presieduta dal vescovo Renato Marangoni, accompagnata dal coro diocesano. Nel pomeriggio, alle 16.00, si terrà una celebrazione aperta a tutti i fedeli, mentre alle 18.30 la giornata si concluderà con la partecipazione delle parrocchie di Anzù, Sanzan, Villapaiera e Nemeggio.
I due santi sono stati «un coraggioso esempio di testimonianza» – scrive don Francesco De Luca, rettore del Santuario – e diventano un richiamo che mantiene un valore anche nel presente: «In questo nostro tempo guardare a loro sostiene la nostra speranza e il nostro impegno per la pace».
