Nuovi eventi per i 700 anni della chiesa di san Pietro del Seminario

L’antico rito che sa di greco e latino

Tre conferenze e una prossima pubblicazione coroneranno il centenario

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La rassegna culturale “Estate a San Pietro”, organizzata dall’Associazione culturale Campedel in collaborazione con il Seminario Gregoriano, prosegue le sue attività anche oltre la stagione estiva. Nel solco delle celebrazioni per i 700 anni dalla dedicazione della chiesa di San Pietro e in occasione dell’800° anniversario della morte di san Francesco, la cittadinanza è invitata a tre appuntamenti che spaziano dalla poesia all’approfondimento religioso e storico.

Il primo incontro si terrà domenica 4 ottobre, alle ore 17, con un suggestivo reading poetico-musicale ospitato nel chiostro del Seminario, con ingresso da via San Pietro 19. L’evento vedrà l’alternarsi di letture poetiche e accompagnamenti musicali a cura di artisti locali.

Seguiranno due conferenze, che si terranno le successive due domeniche, sempre alle ore 17, nell’aula magna del Seminario.

Il primo appuntamento sarà domenica 11 ottobre con don Claudio Centa, storico e archivista della diocesi, che terrà un intervento incentrato sull’antico e solenne rito di dedicazione delle chiese. A questo proposito, risulta di particolare interesse la presenza nella chiesa di San Pietro di una lapide commemorativa del 1985, collocata in occasione del 50° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Albino Luciani, futuro papa e oggi beato. Ai lati della lastra compaiono le lettere degli alfabeti latino e greco, richiamo simbolico all’Alfa e all’Omega, principio e fine secondo la tradizione biblica. La scelta di includere i due alfabeti riflette la precisa volontà del rettore committente di evocare l’antico rito della dedicazione, durante il quale il Vescovo tracciava sul pavimento cosparso di cenere le lettere greche e latine, segno dell’universalità della fede e della presa di possesso dello spazio sacro da parte di Cristo.

Domenica 18 ottobre, sempre alle ore 17, mons. Giorgio Lise, rettore del Seminario e della chiesa di San Pietro, dedicherà il suo contributo al Poverello d’Assisi con un intervento dal titolo: «La figura di san Francesco e qualche malinteso». Oggi tutti – anche non credenti o di altra religione – guardano a Francesco con cordialità e simpatia. Si chiede il relatore: «Come mai tutti lo onorano, tutti ne sono ammirati? Non sarà perché c’è sotto un equivoco? Non sarà perché è travisato? Non sarà forse perché dai più lo si vede non come egli era, ma come si desidera che sia stato? Forse alla base ci sono alcuni malintesi, volontariamente o involontariamente accettati, per rendere più vicina, accettabile, più normale anche se inevitabilmente travisata, la figura di san Francesco». I tre malintesi che don Giorgio cercherà di spiegare sono: il malinteso ecologico, il malinteso pacifista e il malinteso del dialogo interreligioso. A coronamento dei festeggiamenti per i 700 anni della chiesa – un tempo appartenente ai Frati Minori – è inoltre in preparazione e di prossima pubblicazione una guida che illustrerà in maniera ampia e approfondita il complesso di San Pietro. Curata da un’équipe di studiosi con taglio interdisciplinare, l’opera offrirà un’analisi dettagliata di chiesa, chiostri e cappelle dal punto di vista della storia, dell’arte e dell’architettura.

Giorgio Reolon