Parlare della morte non significa togliere spazio alla vita. Può significare, al contrario, imparare a guardarla con maggiore profondità.
Venerdì 7 agosto alle 20.30, al Santuario Maria Immacolata “Nostra Signora di Lourdes” in Nevegal, incontreremo Luisa Fantinel, storica e critica dell’arte, antropologa culturale e arteterapeuta a indirizzo psicodinamico.
Luisa Fantinel insegna all’Università degli Studi di Padova nei Master «Endlife. Death Studies & The End of Life» e «Creative Arts Therapies», e nel Corso di Perfezionamento in Bioetica (Dipartimento di Medicina Molecolare). È inoltre docente presso la Scuola di Alta Formazione PULCHRA dell’ISSR afferente alla Facoltà Teologica del Veneto, e collabora con la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.
La sua ricerca si colloca all’incrocio fra arte, antropologia e cura, con particolare attenzione al rapporto tra cultura e benessere, individuale e sociale. Da anni indaga il modo in cui la civiltà occidentale ha rappresentato e vissuto alcune dimensioni fondamentali dell’esistenza — il femminile, il rapporto con l’animale, il limite e, soprattutto, la morte — interrogando le immagini e i simboli che nel corso dei secoli hanno dato forma alle nostre paure e alle nostre domande.
Proprio alla morte ha dedicato una lunga ricerca, confluita nel volume L’arte di morire (e di vivere): un percorso attraverso la storia dell’arte per comprendere come il nostro rapporto con la fine si sia trasformato e come le immagini possano ancora aiutarci ad abitare il limite, il lutto e la fragilità.
Una serata, dunque, non semplicemente “sulla morte”, ma sulla vita guardata a partire dal suo limite: per lasciarsi provocare dalla bellezza e dalle grandi domande che appartengono a ogni essere umano.
📅 Venerdì 7 agosto
🕣 Ore 20.30
📍 Santuario Maria Immacolata “Nostra Signora di Lourdes” – Nevegal
Un’occasione unica.
Vi aspettiamo!
