L’avvio dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, seguiti dalle Paralimpiadi, richiama l’attenzione anche delle comunità ecclesiali del territorio bellunese, con Cortina d’Ampezzo tra i luoghi direttamente coinvolti. Durante l’Angelus di domenica scorsa, papa Leone XIV ha sottolineato il valore dell’appuntamento sportivo: «Queste grandi manifestazioni sportive costituiscono un forte messaggio di fratellanza e ravvivano la speranza in un mondo in pace». Il Papa ha inoltre auspicato che chi ha responsabilità pubbliche sappia compiere «gesti concreti di distensione e di dialogo».
In una lettera inviata proprio venerdì 6 febbraio, il Vescovo ha inviato i suoi diocesani ad andare oltre gli aspetti organizzativi dell’evento, per riflettere sul significato etico dello sport e sulla sua capacità di generare senso di appartenenza. Il passaggio della fiamma olimpica nei centri del territorio ha infatti suscitato partecipazione e coinvolgimento trasversali.
Tre le attenzioni indicate alle comunità. La prima riguarda l’accoglienza dei giovani atleti, il cui impegno sportivo è visto come segno di speranza e di progettualità personale. Particolare rilievo è attribuito alla dimensione paralimpica, che richiama il valore della vita in ogni condizione. La seconda attenzione rimanda al carattere educativo dello sport, capace di promuovere confronto, riconoscimento reciproco e crescita anche attraverso la sconfitta. Viene richiamata la parola dell’apostolo Paolo: «Amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda». Il terzo elemento riguarda la cosiddetta tregua olimpica, proposta come invito universale alla pace in un contesto internazionale ancora segnato da conflitti.
Accanto a questi temi, la lettera affronta il percorso di collaborazione tra le parrocchie. Le assemblee avviate in autunno hanno evidenziato progressi, criticità e ambiti di miglioramento; nel complesso, il cammino del triennio è stato giudicato positivamente. La sintesi emersa indica la volontà di proseguire nella cooperazione tra “comunità sorelle”, continuando però a compiere passi ulteriori.
Tra le prospettive indicate compare la necessità di «semplificare e alleggerire» l’organizzazione, sia sul piano giuridico-amministrativo sia su quello pastorale, per rendere più sostenibile il ministero dei sacerdoti, anche alla luce dei dati relativi al loro numero e alla loro età. Il tema sarà approfondito nell’incontro unitario degli organismi diocesani previsto il 28 febbraio al Centro Papa Luciani. Si ipotizza inoltre l’attivazione di nuovi servizi, come un assistente per l’amministrazione e un gruppo incaricato di animare la vita comunitaria, spesso definito équipe pastorale.
Nel calendario trovano spazio anche due incontri online, il 23 e 24 febbraio, rivolti ai vicepresidenti dei consigli pastorali, con l’obiettivo di offrire uno sguardo complessivo sul lavoro in corso. Intanto si è svolta la prima riunione dei sei nuovi vicari foranei, chiamati a coordinare i territori secondo la riconfigurazione stabilita nel 2018.
Per la prossima Quaresima sono previste veglie di preghiera sulla Parola di Dio nelle diverse convergenze foraniali, mentre il 26 marzo presbiteri e diaconi parteciperanno a un ritiro spirituale guidato da suor Chiara Curzel, dedicato al Concilio di Nicea e alla fede trinitaria.
La lettera del Vescovo si chiude con un richiamo evangelico alla missione dei Dodici, inviati «a due a due», come invito a proseguire il cammino con fiducia e responsabilità condivisa.
