Venerdì 5 giugno

Lunga notte delle chiese 2026

«Va’ e ripara la mia casa» - Proposte nella città di Belluno

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Già alle 20 – anche in questo periodo di giornate lunghe e di luce fino a sera inoltrata –, le chiese sono chiuse: anche nei paesi di montagna presi d’assalto dai turisti, è difficile trovare un luogo di culto aperto fino a tardi… quasi che il buon Dio ci accogliesse solo di giorno! In effetti, il popolo della notte sembra poco interessato a varcare la soglia, e tenere la porta aperta rimarrebbe un invito che cade nel vuoto.

Spesso, inoltre, la chiusura è motivata dalla preoccupazione per la tutela dell’immenso patrimonio storico, artistico e culturale che le chiese, anche nelle nostre zone, custodiscono gelosamente da secoli, alimentato con costanza e impegno dalla fede e dalla generosità di tante persone di ogni ceto sociale che, con piccoli oboli o con offerte sostanziose, hanno contribuito a rendere questi edifici degli autentici gioielli, in cui percepire la misteriosa vicinanza di Dio, la Sua bontà e la Sua misericordia.

La “Lunga notte delle Chiese” vuole cercare di raccogliere questa sfida: tenere la porta della chiesa aperta, per valorizzare, conoscere e abitare questi luoghi così familiari (in altre ore della giornata).

Nata a Vienna nel 2005 e progressivamente diffusasi nel Paese e in Alto Adige/Südtirol, l’iniziativa è cresciuta in Italia proprio a partire da Belluno, che ha ospitato, grazie all’associazione Bellunolanotte, la prima edizione nel 2016: il tentativo di coinvolgere anche coloro che si sentono distanti, di mostrare il volto di una Chiesa accogliente e di intercettare la sete di Dio attraverso il linguaggio della musica e dell’arte continua a caratterizzare la proposta, giunta, quest’anno, alla sua undicesima edizione. Il ricco programma di momenti di preghiera, concerti, visite guidate e manifestazioni che vedranno protagoniste le chiese della nostra Diocesi è concentrato, quest’anno, in occasione dell’800° anniversario della morte di San Francesco, sulla figura del Poverello d’Assisi: «Va’ e ripara la mia casa», si era sentito dire il giovane dal Crocifisso di San Damiano, interpretandolo, in un primo momento, come l’invito a restaurare la chiesetta, che versava in stato di semiabbandono.

Il prosieguo della storia aveva visto Francesco impegnato nella fondazione dell’Ordine Francescano, che si proponeva un ritorno radicale ed essenziale al Vangelo come fonte di vita e di gioia. Il tema della casa tocca ciascuno e ciascuna di noi: non sono solo gli edifici ad aver bisogno di essere restaurati, ma anche il pianeta – nostra casa comune – e la “casa” che siamo noi. Il silenzio, la musica, la bellezza, la preghiera possono guidarci in questo cammino di riparazione, che ci porta da Colui che solo ripara, solo guarisce, solo dona vita: l’Abitante silenzioso – e sempre disponibile – di quelle chiese che, nella serata di venerdì 5 giugno, rimangono aperte per noi tutti, per noi tutte, come invito, come abbraccio, come casa.

Nella città di Belluno
  • Nella chiesa dei santi Gervasio e Protasio, ore 17.30: “Tra arte e storia. Visita guidata alla chiesa“.
  • Nel battistero della Cattedrale, ore 18.00-20.00: installazione visitabile in autonomia, “Laudato si’ per sora acqua”.
  • In Cattedrale, ore 19.00-19.30 e ore 21.30-22.00: visita guidata alla Cattedrale e al recente adeguamento liturgico.
  • Nella chiesa di san Pietro, ore 19.30: concerto “Bellezza e armonia”, a cura della scuola A. Miari di Belluno.
  • Nella chiesa di santo Stefano, ore 20.00, esibizioni musicale sul tema francescano, a cura della corale Chiara Stella. Alle ore ore 21.00, “Laudato si’”, a cura del coro giovani di Castion.
  • Nella chiesa di Loreto, alle ore 20.45: concerto per voci liriche e pianoforte, con l’Ensemble vocale diretto da Maria Grazia Feltre.
  • In Cattedrale, ore 22.00-23.00: un momento di preghiera sullo stile della comunità ecumenica di Taizé (Francia), curato dall’Ufficio per la liturgia.

Tra i tanti appuntamenti in agenda, vi segnaliamo un momento comunitario davvero particolare e atteso, dedicato al creato e ai nostri compagni di vita a quattro zampe (e non solo!), davanti alla chiesa di san Rocco (Piazza dei Martiri), e l’intensa meditazione, a cura della comunità dei cappuccini e del gruppo giovani di Mussoi, dedicata alla figura del Santo di Assisi, alle 21 nella chiesa di san Rocco.

In altre chiese della diocesi