L’Ordo Virginum, cioè l’antico Ordine delle Vergini, rinasce dopo il Concilio Vaticano II che, nella Costituzione Sacrosanctum Concilium sulla Sacra Liturgia, al n. 80 afferma: «Si sottoponga a revisione il rito di consacrazione delle vergini, che si trova nel pontificale romano». Nel 1970 venne promulgato da Paolo VI il testo ufficiale. Il Codice di Diritto Canonico al can. 604 assimila l’Ordine delle Vergini alle altre forme di vita consacrata e dà, inoltre, facoltà alle vergini di associarsi. Il Catechismo della Chiesa Cattolica descrive in tre articoli (922-924) questa forma di vita: mediante questo rito solenne, «la vergine è costituita persona consacrata quale segno trascendente dell’amore della Chiesa verso Cristo, immagine escatologica della Sposa celeste e della vita futura. Aggiungendosi alle altre forme di vita consacrata, l’ordine delle vergini stabilisce la donna che vive nel mondo nella preghiera, nell’ascolto della Parola, nel servizio dei fratelli e nel lavoro apostolico, secondo lo stato e i rispettivi carismi offerti ad ognuna. Le consacrate dell’Ordo Virginum esprimono nelle mani del vescovo il proposito di vivere per tutta la vita la verginità «per il regno dei cieli» rimanendo in un contesto ordinario di vita».
Non hanno segni distintivi e non appartengono a un ordine religioso, non sono tenute alla vita comunitaria, ma hanno come famiglia spirituale la Chiesa diocesana. Una vita, dunque, immersa tra la gente comune e in cui ci si mantiene con il proprio lavoro, che diventa testimonianza di un legame profondo, intimo, esclusivo con Gesù. La figura di riferimento è il vescovo diocesano, il quale può scegliere di nominare un delegato che lo affianchi nella cura pastorale dell’Ordo: attualmente questo compito è affidato a don Francesco De Luca.
Laura De Toffol è nata a Belluno e abita a Cavarzano da quando aveva 3 anni. Ha iniziato molto presto a frequentare la parrocchia grazie all’Azione Cattolica, di cui è ancora membro. Grazie a questa realtà ha potuto conoscere e veder crescere centinaia di bambini e ragazzi attraverso un servizio di 25 anni nei campeggi nei campi scuola al Cavallino con i giovani. Il desiderio di mettersi a servizio l’ha portata ad entrare, nel 1994, nell’Unitalsi, per accompagnare gli ammalati a Lourdes e Loreto. È ben conosciuta e apprezzata dai nostri preti perché da oltre 21 anni lavora con dedizione all’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero.
Laura, che ha un fratello, una cognata e due nipoti, vive con il papà ultranovantenne e ringrazia il Signore che glielo lo ha lasciato fino ad ora. Canta in chiesa fin da quando era bambina, grazie ad una bravissima suora Elisabettina molto abile a coinvolgere e incoraggiare le bambine sedute nelle ultime file (tra le quali lei) e da 30 anni nel coro parrocchiale. Da circa vent’anni presta servizio come ministro straordinario della Comunione.
Laura prima di scoprire l’esistenza dell’Ordo Virginum ha vissuto una forma di consacrazione privata, ma afferma che se avesse saputo dell’esistenza di questa forma di vita, l’avrebbe scelta prima! L’Ordo Virginum nella Chiesa di Belluno Feltre si rallegra per l’adesione di questa nuova amica e sorella così dedicata alla vita della Chiesa diocesana.
Giuditta Manaigo
L’omelia del Vescovo durante la consacrazione di Laura.
Foto di Lucia Farinazzo





