Anche se spossati da questa torrida estate, siamo ormai convocati dal calendario a guardare al prossimo anno pastorale, che vedrà la nostra diocesi impegnata in importanti passi. Ne ha parlato il vescovo Renato in una lettera inviata il 10 agosto scorso a tutti i consigli pastorali e resa pubblica sul sito della diocesi.
«Ogni nuovo passo nella vita della Chiesa è un ritorno alla sorgente, un’esperienza rinnovata dell’incontro con il Risorto». «Può succedere – nota il Vescovo – che sfugga la novità di questa possibilità d’incontro e di rinnovamento». Spesso il vissuto e le pratiche pastorali si trascinano dietro un senso di fatica e di noia. È invece «decisivo che ci aiutiamo, in ogni passo che facciamo nella vita della Chiesa, a innescare «un ritorno alla sorgente», altrimenti il nostro vivere ecclesiale si colora di pesantezza».
Il Vescovo richiama la lettera inviata l’11 giugno scorso, che aveva suscitato preoccupazioni e anche interpretazioni distorte. Ne richiama due obiettivi: «rafforzare la vitalità» della Chiesa nel contesto di oggi così in mutazione e «valorizzare il vissuto delle nostre comunità con la loro reale storia» per cui ciascuna sarà sollecitata a esprimersi al meglio e in fraterna reciprocità con le altre. In questa prospettiva continuiamo a parlare di «Comunità di comunità» e di «nuove parrocchie», come sviluppo di forme più ampie di collaborazione tra realtà vicine per rendere sostenibile la loro conduzione.
In autunno si apre una fase di confronto nelle comunità, dalla quale dovrebbe emergere una scelta condivisa. Gli aspetti giuridici e amministrativi saranno valutati in un secondo momento, anche alla luce del Sinodo. Dalla metà di settembre si terranno gli incontri di tutti i Consigli pastorali nelle sei Convergenze foraniali: martedì 15 (ore 19) a Belluno; mercoledì 16 per Santa Giustina e Sedico; giovedì 17, per Ampezzo – Cadore – Comelico; venerdì 18 per Agordo e Livinallongo; lunedì 21 per Alpago – Longarone – Zoldo; martedì 22 per Feltre – Lamon – Pedavena. I partecipanti condivideranno esperienze di collaborazione e discuteranno della prospettiva delle «comunità di comunità» e delle «nuove parrocchie». Ai Consigli pastorali sarà affidato anche il compito di accompagnare il discernimento e preparare le Assemblee inter-parrocchiali.
Il materiale raccolto in questi incontri confluirà nel Sinodo diocesano. Le date che si prospettano per la celebrazione sono domenica 4 aprile come momento di discernimento spirituale; sabato 10 aprile e sabato 1° maggio. È prevista inoltre la possibilità di un incontro integrativo il 17 o il 24 aprile.
Il Sinodo è uno momento ecclesiale di alto spesso, momento di ascolto e discernimento, con l’obiettivo di arrivare a un consenso ampio e a orientamenti pastorali condivisi. Il riferimento richiamato nella lettera è quello di «comunione, partecipazione, missione», dimensioni che, secondo il Vescovo, devono trovare spazio nella vita ordinaria delle comunità.
La lettera richiama la corresponsabilità, attraverso il lavoro in équipe e la collaborazione tra presbiteri, diaconi e laici. Si ipotizza inoltre la formazione di un nucleo di persone che possano cooperare con il parroco per un coordinamento efficace dei servizi e delle iniziative pastorali, soprattutto quando il suo servizio riguarderà più comunità. È invalso chiamare tale realtà o “gruppo ministeriale” o “équipe pastorale”.
Infine, è rinviato di un anno il rinnovo dei Consigli parrocchiali per gli Affari economici, che era previsto per questo autunno. La decisione è legata al percorso di consultazione avviato.
