A cura di don Giacomo Mazzorana (Solennità dell’Assunzione di Maria)

Sotto il tuo presidio

Tra poeti e artisti che l’hanno raffigurata un posto particolare va dato a Tiziano Vecellio

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Fin dal III secolo d.C. i cristiani si sono rivolti alla Madonna per chiedere la sua protezione. Ne è testimonianza la preghiera: «Sotto il tuo presidio cerchiamo difesa, Santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta». Ben prima delle definizioni dogmatiche che hanno proclamato Maria Assunta in cielo, i cristiani di ogni tempo hanno intuito che, come Cristo con la sua resurrezione diventava contemporaneo di ogni fedele, anche la sua Madre gli era associata.

Poeti, musicisti, pittori hanno esaltato in varie modalità la Madonna. Tra questi un posto particolare va dato a Tiziano Vecellio che in suoi innumerevoli dipinti la ha raffigurata.

Nell’agosto del 1976 il cardinale Albino Luciani ha scritto per il Gazzettino un articolo intitolato “Tiziano: Mariologia di un peccatore”, che così inizia: «Tra i pittori è stato grandissimo. Tra i cristiani è stato povero peccatore come tutti noi, ma non sono mancate nella sua lunghissima vita manifestazioni di schietta fede». In particolare egli si riferisce alle tante raffigurazioni della Madonna che si trovano a Venezia e che egli descrive. Per l’Assunta dei Frari afferma:

«È tutta da rivedere dopo il recente restauro. In basso, attorno al sepolcro vuoto, la piccola folla degli apostoli, vigorosi, scuri, turbinanti, sembra agitarsi appassionatamente, quasi temendo di richiamare in terra la vergine che sale al cielo. Sopra, la Vergine stessa, bella di bellezza umana più che celeste, viene colta nel suo volo possente e inarrestabile: la forza che la spinge, lo si vede, è dentro di lei; gli angeli, che la circondano, né la sorreggono né l’aiutano: solo contemplano, godono, fanno festa e corona. Sopra, ancora, il Padre eterno sta aspettando ed accogliendo».

Questa immagine è stata di modello per tanti artisti, basti pensare all’Assunta di Andrea Brustolon, ora al Museo Diocesano di Feltre, considerata tra le manifestazioni di arte sacra più valide del barocco a livello europeo.

Per tornare all’Assunta dei Frari (di 690 x 360 cm.), è stato notato che la composizione è stata genialmente realizzata dall’intersezione di un rettangolo, simbolo della terra, di un cerchio che evoca il mondo celeste e divino. La Madonna è tra terra e cielo. Ma la vera magia, che subito impressionò i contemporanei, è stata quella del colore, in particolare di quel rosso intenso che unisce due apostoli, la Madonna e Dio Padre.

Immagine tratta da Le basi dell’arte, a cura di C. FUMARONE e L. BELTRAME, Milano 2009, pp. 224-225.