Una vocazione nata nell'oratorio della parrocchia

Sulle orme di don Bosco

Il giovane salesiano bellunese Michele Reolon diventerà diacono a Torino il 13 giugno

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Sabato 13 giugno 2026, alle ore 15, la Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco ospiterà la celebrazione delle ordinazioni diaconali salesiane. Si tratta di un momento di rilievo per la Congregazione e per tutta la Famiglia Salesiana, che vedrà diversi giovani compiere un passo significativo nel loro cammino vocazionale e ministeriale.

Per la comunità salesiana bellunese e per la diocesi di Belluno-Feltre la celebrazione rivestirà un motivo speciale di gioia e gratitudine. Tra i candidati che riceveranno l’ordine del diaconato vi sarà infatti Michele Reolon, giovane bellunese di 30 anni. Originario della parrocchia di Cavarzano, dopo aver frequentato le scuole elementari e medie all’Istituto Agosti e conseguito la maturità al Liceo classico Lollino a Belluno, nel 2016 ha iniziato il proprio percorso nella comunità vocazionale. Successivamente ha vissuto l’anno di noviziato a Pinerolo, gli studi di filosofia a Nave (Brescia) e gli anni di tirocinio pastorale prima a Mogliano Veneto e in seguito a Verona. Ha emesso la professione perpetua l’11 ottobre scorso a Udine (nella foto). Per anni animatore in Oratorio e nel Grest della parrocchia Don Bosco a Belluno, attualmente sta frequentando i corsi di Teologia alla sezione di Torino della Pontificia Università Salesiana, in preparazione all’ordinazione sacerdotale.

Il futuro diacono esprime così il senso del suo percorso: «Il desiderio di poter vivere per sempre l’oratorio, nascosto sotto la terra delle mie paure, emerse fortemente. Il buon Dio si fece presente in modo deciso e dirompente. E l’esperienza di servizio nell’animazione si trasformò in balbettante scelta di vita, che tuttora avanza dietro a Gesù, sulla scia di don Bosco. Che dire? Gioia, allegria, gioco e relazioni li sento come stile squisitamente bellunese, di cui ho potuto godere. Ringrazio quei salesiani, quelle persone, quegli ambienti che mi hanno permesso di trovarmi nel posto giusto, dove l’appuntamento con Dio si è consumato».

L’ordinazione sarà conferita per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di monsignor Alessandro Giraudo, vescovo ausiliare di Torino, nella casa madre di Valdocco, luogo legato alle origini del carisma salesiano al servizio dei giovani.

Il diaconato rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di consacrazione e di servizio, caratterizzata dal ministero della carità, dall’annuncio della Parola e dalla disponibilità verso la comunità, con una particolare attenzione ai giovani più bisognosi. Come richiamo per la celebrazione è stato scelto il versetto evangelico «State pronti, con le vesti strette ai fianchi» (Lc 12,35), che intende essere un invito alla vigilanza e allo spirito di servizio.

Giorgio Reolon