Archivio Tag: don Giacomo Mazzorana

A cura di don Giacomo Mazzorana (19ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Sono io, non abbiate paura

Papa Luciani: «Tenendo la nostra mano in quella di Cristo»

Anche nel vangelo di questa domenica vediamo Gesù che cerca la solitudine: «Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù» (Mt 14, 23). Questo desiderio di solitudine è una scelta umanissima, dovuta forse all’annuncio che aveva appena avuto della morte dell’amico e suo precursore Giovanni il Battista e, probabilmente, era anche un prepararsi, in … Continua a leggere Sono io, non abbiate paura »

A cura di don Giacomo Mazzorana (18ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Il quinto pane, la mano di Gesù

Gesù pronunciò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e li distribuirono alla folla

Nelle scorse domeniche ci sono state presentate alcune parabole sul regno le quali, oltre a introdurci nella ricchezza di amore che Dio vuole portare nel mondo e nella vita di ciascuno, hanno offerto una chiave per interpretare anche le varie situazioni storiche che il vangelo racconta. È il caso del miracolo della prima moltiplicazione dei pani che Matteo rilegge alla luce dell’alimentazione degli ebrei nel … Continua a leggere Il quinto pane, la mano di Gesù »

A cura di don Giacomo Mazzorana (17ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Fortunato colui che ha una casa

Anche il pittore Tiziano sembra preoccupato di custodire nella sua famiglia i grandi valori di fede

Gesù anche nel vangelo di oggi presenta l’inevitabile mescolanza di buoni e cattivi nella storia fino al giudizio ultimo: «Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine … Continua a leggere Fortunato colui che ha una casa »

A cura di don Giacomo Mazzorana (16ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Il suo nemico seminò zizzania

«Hai reso i tuoi figli pieni di speranza, perché tu concedi dopo i peccati la possibilità di pentirsi»

Continuando il discorso di domenica scorsa oggi il Vangelo presenta ancora un racconto legato all’agricoltura e alla seminagione, paragonando il regno dei cieli a un campo seminato di buon grano ma anche di zizzania. Si tratta di una parabola complessa, al punto che gli stessi discepoli chiedono in privato a Gesù: «Spiegaci la parabola della zizzania del campo» (Mt 13,36). La spiegazione è di un’estrema … Continua a leggere Il suo nemico seminò zizzania »

A cura di don Giacomo Mazzorana (14ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Cavalca un asino

Gesù loda il Padre, perché ha rivelato i suoi misteri ai piccoli

Uno dei commenti più belli al vangelo di oggi è quello di sant’Agostino nel Discorso 69, intitolato “Sulle parole di Mt 11,28-30 “Venite a me, voi tutti ce siete affaticati e oppressi”. Scrive: «Perché tutti siamo stanchi, se non perché siamo uomini mortali, fragili, deboli, che abbiamo dei recipienti di fango che si procurano angustie a vicenda? Ma se si trovano nelle angustie i recipienti … Continua a leggere Cavalca un asino »

A cura di don Giacomo Mazzorana (13ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Accogliere il Figlio di Dio

Il grembiule, «l’unico paramento sacerdotale registrato dal vangelo»

Uno dei temi della liturgia di oggi è quello dell’accoglienza. Nella prima lettura una donna ospita con generosità il profeta Eliseo e viene premiata, nonostante il marito sia vecchio, con il dono di un figlio. Nel vangelo Gesù afferma: «Chi accoglie voi accoglie me» (Mt 10,40) e «chi avrà dato anche solo un bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo … Continua a leggere Accogliere il Figlio di Dio »

A cura di don Giacomo Mazzorana (12ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Non temete gli uomini

«Chi mi riconoscerà davanti agli uomini anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio»

Il discorso del Signore ai discepoli inviati come missionari non nasconde l’ostilità alla quale potranno andare incontro e li esorta a essere risoluti: «Non temete gli uomini!» (Mt 10,26). Anche la prima lettura ricorda l’esperienza di persecuzione patita da Geremia: «Sentivo le insinuazioni di molti: “Terrore all’intorno! Denunciatelo e lo denunceremo!”. Tutti i miei amici spiavano la mia caduta: “Forse si lascerà cadere in inganno, … Continua a leggere Non temete gli uomini »

A cura di don Giacomo Mazzorana (11ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Siete una nazione santa

Trovare i nuovi segni, i nuovi simboli, una nuova carne per la trasmissione della Parola

Dopo i miracoli e le guarigioni compiute in Galilea, Gesù pronuncia un secondo discorso, spesso denominato “missionario”, perché riguarda la missione che egli affidò ai suoi discepoli, la Chiesa, la comunità da lui convocata per collaborare al suo progetto di amore. Non a caso la prima lettura ricorda le parole che Javhé ha rivolto al suo popolo «Voi sarete per me una nazione santa» (Es … Continua a leggere Siete una nazione santa »

A cura di don Giacomo Mazzorana (solennità del Corpus Domini - anno A)

Ecco ogni giorno Egli si umilia

E in tale maniera il Signore è sempre presente con i suoi fedeli

Uno dei santi che ha diffuso il culto eucaristico è san Carlo Acutis, il quale ha catalogato e messo in internet 142 miracoli eucaristici realizzando anche una Mostra internazionale. L’origine storica della festa del Corpus Domini risale al 1247 in Belgio, in opposizione alle tesi di Berengario di Tours, ma divenne solennità universale nel 1264 con papa Urbano IV, dopo che nell’anno precedente, a Bolsena, … Continua a leggere Ecco ogni giorno Egli si umilia »

A cura di don Giacomo Mazzorana (solennità della Ss.ma Trinità - anno A)

Tre persone, un solo Dio

Il Padre abbraccia tutti gli uomini con il suo amore, manifestato nel dono del Figlio sulla croce

La Trinità è uno dei misteri più caratteristici del cristianesimo, una verità che la mente umana è incapace di comprendere e che sembra inoltre lontanissima dalla vita concreta di ogni uomo. È molto noto l’episodio di sant’Agostino che, mentre stava meditando su di essa, vede un bambino il quale, seduto sulla riva, continuava a riempire una conchiglia con l‘acqua del mare per poi versarla in … Continua a leggere Tre persone, un solo Dio »

A cura di don Giacomo Mazzorana (domenica di Pentecoste - anno A)

Ieri e oggi, in un clima di Pentecoste

«Vieni, padre dei poveri, vieni datore dei doni, vieni luce dei cuori»

Pentecoste, nome che significa cinquanta giorni, era nell’Antico Testamento inizialmente una festa del raccolto, divenuta in seguito una ricorrenza storico-salvifico, legata alle varie Alleanze. La Chiesa primitiva celebra invece il dono dello Spirito Santo sugli Apostoli, avvenuta nel cinquantesimo giorno dalla Pasqua di resurrezione, con la nascita della Chiesa e l’inizio della sua missione evangelizzatrice. A livello artistico l’iconografia della Pentecoste è di grande aiuto … Continua a leggere Ieri e oggi, in un clima di Pentecoste »

A cura di don Giacomo Mazzorana (solennità dell’Ascensione - anno A)

«Fissare il desiderio…

...là dove non si può arrivare con lo sguardo è forza di cuori veramente grandi» (Leone Magno)

Il racconto dell’Ascensione al cielo di Gesù, narrata nella prima lettura, si conclude con una frase che non è però oggi riportata: «Allora gli apostoli ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi» (At 1, 12). La patrizia romana Polimenia, nel 378, fece cominciare i lavori di una chiesetta in cima a questo monte e precisamente su una zolla di terra che – si diceva … Continua a leggere «Fissare il desiderio… »

A cura di don Giacomo Mazzorana (sesta domenica di Pasqua)

Io vivo e voi vivrete

«Ama e fa’ ciò che vuoi» (Agostino), non un invito al capriccio, ma a radicare tutta la nostra vita in Dio che è Amore

Uno dei libri più diffusi nel secolo scorso si intitola Il gabbiano Jonathan Livingston, di Richard Bach; venne pubblicato nel 1970. Si tratta di una favola a contenuto morale e spirituale, interpretata in maniera positiva anche dal mondo cattolico. È un inno alla libertà, che porta un gabbiano ad assaporare l’ebbrezza del volo che poi insegnerà anche ai suoi compagni, i quali inizialmente lo criticano … Continua a leggere Io vivo e voi vivrete »

A cura di don Giacomo Mazzorana (quinta domenica di Pasqua)

Non sia turbato il vostro cuore

«Se conoscete me, conoscerete anche il Padre; fin d’ora lo conoscete e lo avete anche veduto»

Madre Teresa di Calcutta ha raccontato che un giovane, suo ospite e malato di aids, stranamente, non riusciva a morire. Gli ha chiesto: «Che cosa ti succede?». Ed ha ottenuto questa risposta: «Sorella, non posso morire, finché non chiedo perdono a mio padre». Cercarono quest’ultimo e avvenne qualcosa di straordinario. Il padre abbracciò il figlio che gli diceva: «Perdonami, per favore!». Rimasero abbracciati con tenerezza … Continua a leggere Non sia turbato il vostro cuore »

A cura di don Giacomo Mazzorana (4ª domenica di Pasqua - anno A)

Il bel pastore

«...ora siete stati ricondotti al pastore e custode delle vostre anime»

Una delle immagini principali della liturgia di questa domenica è quella del pastore. Già il Salmo responsoriale, il 22(23), ci ha invitato a ripetere più volte: «Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla». Anche il Vangelo presenta Gesù come «il pastore delle pecore (…) che cammina davanti ad esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce» (Gv 10,4). Nella … Continua a leggere Il bel pastore »

A cura di don Giacomo Mazzorana (3ª domenica di Pasqua - anno A)

Siamo contemporanei del Risorto

Una luce balenante e calda inonda il pane e il vino e la tovaglia...

L’intero periodo di Pasqua è come un solo giorno. L’inno dell’ufficio delle letture continuamente ripete fino all’Ascensione: «Ecco il gran giorno di Dio». Anche il vangelo di questa domenica riprende quello della sera di Pasqua, invitando ad approfondirne ulteriormente il significato. Per il teologo francese Claude Geffrè, il racconto che san Luca fa dell’incontro tra il Risorto e i discepoli di Emmaus è così importante … Continua a leggere Siamo contemporanei del Risorto »

A cura di don Giacomo Mazzorana (Domenica seconda di Pasqua)

Scritti perché crediate

È la Parola di Dio lo strumento privilegiato, con il quale la grazia di Dio ci raggiunge

Questa domenica è detta anche in albis, perché coloro che erano stati battezzati la notte di Pasqua deponevano le vesti bianche indossate dopo il rito. Diventa anche occasione per ravvivare la fede sia a livello comunitario che personale. Della prima dimensione il modello viene presentato negli Atti degli Apostoli mentre san Pietro sottolinea la seconda affermando: «La vostra fede torni a vostra lode, gloria e … Continua a leggere Scritti perché crediate »

A cura di don Giacomo Mazzorana (Domenica di Risurrezione)

Ha in mano il vessillo della vittoria

«Colui che era crudelmente richiuso dai soldati in un sepolcro ora vittorioso sorge trionfatore»

Secondo una tradizione orientale i fedeli, il giorno di Pasqua, si scambiano gli auguri con questo dialogo: «Il Signore è risorto!» – «Il Signore è veramente risorto!». È questa l’affermazione centrale del cristianesimo. Eppure il Nuovo Testamento non descrive questo evento. Saranno le ripetute apparizioni di Gesù ai suoi discepoli che li renderanno testimoni di esso. Come scriveva Joseph Ratzinger, «L’annuncio apostolico col suo entusiasmo … Continua a leggere Ha in mano il vessillo della vittoria »