21 aprile 2025-2026

Un anno senza papa Francesco

La memoria di lui rimane soprattutto nel cuore di chi vi ha trovato una luce di speranza

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Nella mattinata del 21 aprile 2025, il lunedì dopo Pasqua, si spegneva in Vaticano papa Francesco, Jorge Mario Bergoglio. Lo ricordiamo perché ha segnato la storia recente della Chiesa, con la sua chiamata instancabile alla fraternità universale e alla salvaguardia del creato, la «casa comune» di tutti.

Scelto «dalla fine del mondo» durante il Conclave del 2013, Francesco ha sempre richiamato la Chiesa a tenere gli occhi aperti sulle periferie del mondo, soprattutto quelle più segnate dalla tragedia della guerra e dalle ingiustizie. Risuona ancora il suo insistente richiamo a una Chiesa “in uscita”, una comunità cristiana coraggiosa e profetica, vicina agli ultimi, capace di parlare al mondo contemporaneo senza perdere la forza e la radicalità del Vangelo.

Il suo pontificato, durato dodici anni (13 marzo 2013 – 21 aprile 2025), resta custodito nei suoi giochi di parole, nell’incisività di alcune sue scelte, nel suo magistero e nei gesti profetici che hanno attraversato confini, linguaggi e generazioni: dal primo viaggio a Lampedusa alla preghiera silenziosa in piazza San Pietro il 27 marzo 2020, nel pieno della pandemia, fino ai ripetuti e inascoltati appelli per la pace nella «martoriata Ucraina».

L’invito a «todos, todos, todos», la costante denuncia per la «terza guerra mondiale a pezzi» e tante altre istanze ancora ci interrogano di fronte ai fatti di una storia recente, di cui lui aveva francamente denunciato la deriva.

La sua memoria rimane viva della Chiesa e nel mondo, soprattutto nel cuore di chi ha trovato nelle sue parole e nel suo sorriso una luce di speranza.