Durante il tempo di Quaresima, l’Ufficio Missionario Diocesano rinnova il suo impegno di vicinanza ai più fragili attraverso l’iniziativa “Un pane per amor di Dio”, che quest’anno porta come slogan un invito chiaro e profondo: “Dove c’è un cuore che ascolta, lì fiorisce la speranza”. È un appello a non restare indifferenti, a lasciarsi toccare dalle ferite del mondo, a trasformare l’ascolto in gesti concreti di carità e avere fiducia in Dio: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro» (Mt, 11,28).
I progetti di quest’anno
I progetti sostenuti guardano a realtà segnate da povertà, conflitti e migrazioni forzate. In Venezuela, accanto alle comunità più colpite dalla crisi economica e sociale, opera il nostro missionario padre Sante Ronchi, testimone di una Chiesa che ascolta, condivide il pane e cammina accanto ai poveri. In Palestina, l’aiuto è rivolto ai Beduini della Cisgiordania, spesso privati di diritti fondamentali e costretti a vivere in condizioni di grande precarietà. Sul confine tra Thailandia e Myanmar, l’attenzione è per i profughi birmani, famiglie in fuga dalla violenza che cercano sicurezza, cura e futuro, in questo contesto opera don Bruno Soppelsa, missionario originario di Vallada Agordina. Nel Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo), infine, la solidarietà sostiene popolazioni provate da instabilità e povertà, promuovendo percorsi di dignità, educazione e pace.
- Venezuela
- Palestina
- Myanmar
- Nord Kivu
Un pane per amor di Dio
Con “Un pane per amor di Dio” la Quaresima diventa così tempo di conversione e condivisione: un piccolo sacrificio che, unito all’ascolto del cuore, può far fiorire la speranza là dove sembra perduta. Ogni gesto diventa seme di fraternità e segno concreto di un Vangelo vissuto.
Ogni settimana sulla pagina missionaria dell’Amico del Popolo e sul sito web diocesano presenteremo uno dei quattro progetti e racconteremo le storie di queste realtà, cercando di conoscerle e amarle.
Gli strumenti che abbiamo preparato sono quelli che già conosciamo: il piccolo salvadanaio, il manifesto e il pieghevole.
Il racconto sul pieghevole
L’équipe dell’Ufficio Missionario propone un racconto che aiuti ad approfondire il tema quaresimale, specialmente per educare i più piccoli, dal titolo “La stella Speranza”: «Esistevano milioni di astri nel cielo. Stelle di tutti i colori: bianche, argentate, verdi, dorate, rosse e azzurre. Un giorno, inquiete, si avvicinarono a Dio e gli dissero: “Signore Dio, a noi piacerebbe vivere sulla Terra fra gli uomini”. “Così sia fatto!”, disse il Signore, “Vi conserverò tutte piccoline, così come siete viste, affinché possiate scendere sulla Terra!”.
Si racconta che in quella notte ci fu una bellissima pioggia di stelle. Alcune si accovacciarono nelle torri delle Chiese, altre andarono a giocare e a correre con le lucciole nei campi, altre si mescolarono ai giochi dei bambini e la Terra divenne meravigliosamente illuminata.
Con il passare del tempo, però, le stelle decisero di abbandonare gli uomini e di ritornare in cielo, lasciando la terra oscura e triste. “Perché siete tornate?”, domandò Dio mentre esse arrivavano poco a poco. “Signore, non è stato possibile rimanere sulla Terra. Laggiù ci sono tante miserie e violenze, troppe cattiverie e ingiustizie!”.
E il Signore disse: “Eh sì! Il vostro posto è qui nel Cielo. La Terra è il luogo di ciò che è transitorio, di ciò che passa e se ne va e di ciò che muore; nulla è perfetto laggiù. Il Cielo, invece, è il luogo di ciò che è perfetto, eterno ed immutabile, dove nulla finisce”.
Dopo che tutte le stelle furono arrivate, Dio verificò il loro numero e parlò di nuovo dicendo: “Ci manca una stella! Si è forse persa nel cammino?”.
Un angelo che gli stava vicino rispose: “No, Signore. Una di noi ha deciso di restare tra gli uomini. Lei ha scoperto che il suo posto è esattamente là dove esiste il limite, dove le cose non funzionano bene, dove c’è fatica e dolore”.
“Che stella è mai questa?”, chiese Dio. “È la Speranza, Signore, la stella verde, l’unica di quel colore”.
Allora guardarono sulla Terra: quell’astro non era più solo. La Terra era nuovamente illuminata, perché vi era una piccola stella verde nel cuore di ogni persona».
Morale della storia: «Pasqua è la vittoria sulla solitudine, sulla tristezza, sul dolore.
Pasqua è il trionfo della Vita, è la speranza del Cielo, la sorpresa più grande di Dio».
Buon cammino quaresimale a tutti!
L’équipe dell’Ufficio Missionario




