Alla straordinaria figura di Madre Teresa di Calcutta (1910-1997), è dedicata la mostra che sarà inaugurata sabato 9 maggio, alle ore 18.30, nel chiostro del Seminario Gregoriano di Belluno e resterà aperta fino al 27 maggio. All’apertura interverranno Paola Bergamini, della rivista “Tracce”, e Piergiorgio Da Rold, fondatore della Ong “Gruppi Insieme si può”, che parleranno della loro esperienza con la Santa.
Venerdì 15 maggio, sempre alle 18.30, è previsto il concerto del Coro Arcobaleno, accompagnato dal messaggio di Marina Casini, presidente del Movimento per la Vita Italiano, e dalla testimonianza di suor Albina e suor Margherita, due missionarie della Carità che operano a Milano. Il concerto vuole essere un particolare omaggio del coro alla Santa che – come ha scritto il biografo di Madre Teresa, Gjon Koindrekaj – «vedeva in ogni uomo un bambino da proteggere».
Quando nel 1979 venne assegnato a Madre Teresa il premio Nobel per la pace, il presidente della commissione che aveva deliberato il premio evidenziò come madre Teresa vedesse in ogni persona la persona di Cristo, indicazione inusuale nel contesto di un organismo laico. E nel ricevere il premio, la Santa affermò: «Non siamo veri operatori sociali. Forse agli occhi della gente svolgiamo un lavoro sociale, ma in realtà siamo contemplative nel cuore del mondo; infatti tocchiamo il corpo di Cristo ventiquattro ore al giorno».
Nel 1961, durante un viaggio in India, Pier Paolo Pasolini visitò il centro dove operava suor Teresa, allora sconosciuta in Italia, e in poche righe descrisse il suo incontro con le suore della Carità. Con un tocco di poesia evidenziò suor Teresa come «una donna che dove guarda, vede».
