Al Santuario del Nevegal

Desidero-SI?

Veglia di Pentecoste per giovani 2018

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“Guarda quante stelle! Chissà se c’è una stella cadente?!” Si è aperto con questa affermazione il dialogo fra due giovani in un immaginario momento di contemplazione di un cielo stellato nella notte di san Lorenzo, preludio alla Veglia di Pentecoste per giovani 2018.

Nel cielo primaverile – ma ben poco stellato – sabato 19 maggio dal colle del Nevegal l’attesa della solennità liturgica del dono dello Spirito è stata vissuta all’insegna di una categoria che proprio dalle stelle trae il nome, desiderio, dimensione che tutti accomuna pur rendendo ognuno unico e speciale… Che lo riconosciamo o meno infatti, ciascuno di noi è per natura una creatura incompiuta, che manca di qualcosa, che desidera. Abbiamo bisogno di de-siderare, cioè di aprirci ad un A/altro nella forma dell’invocazione, dell’attesa, della richiesta … per trovare ciò che può rendere piena la vita. Ed è proprio lo Spirito Santo che ci parla attraverso il nostro desiderio.

Attraverso l’intervento dei giovani di Kairòs, la nuova esperienza vocazionale sorta in Diocesi, che hanno prestato la voce- e soprattutto il cuore- alla realizzazione di questo significativo momento di preghiera, ognuno dei presenti ha cercato di far risuonare dentro di sé questa ricerca del suo desiderio, quello più vero. L’ascolto della Parola nel racconto della chiamata dei primi discepoli (Gv 1, 35-39) e un prolungato momento di sosta e riflessione su specifiche domande hanno preparato alla processione verso il fuoco acceso all’esterno del Santuario. “Venite e vedrete”, Ognuno, con la piccola fiammella della candela accesa al cero pasquale, segno di Cristo Risorto, ha compito questo semplice ma significativo gesto: un cammino di ricerca, di risalita alla sorgente, verso il fuoco di una presenza di Amore che attrae, smuove e –come ha riflettuto il Vescovo Renato- “ti accarezza come una coccola”.

“Per chi sono io? Qual è la strada da scegliere perché la mia vita sia per altri e non per me stessa? Per chi sta bruciando questo fuoco che ho dentro? Per chi sto facendo luce?” E’ una domanda di uno dei nostri giovani che-tra le tante possibili- non smette di farci riflettere e di metterci in gioco rischiando- ma ne vale la pena- di desiderare davvero.

rdn