Archivi della categoria: Un’omelia della Domenica

A cura di don Andrea Canal (14ª domenica del tempo ordinario - anno B)

Scorgere in Gesù la rivelazione di Dio

Gli uomini cercano segni nel cielo e sulla terra, ma non rilevano i semplici segni quotidiani

Il filo rosso delle letture di questa domenica si può vedere nella figura del profeta, è un personaggio che caratterizza tutte e tre le letture: Ezechiele è un profeta in senso classico, Paolo ci mostra la profezia nella sua vita, Gesù è un profeta incompreso dai suoi compaesani. È facile accostare Ezechiele e Gesù, perché entrambi vivono la difficoltà della durezza degli orecchi degli ascoltatori, … Continua a leggere Scorgere in Gesù la rivelazione di Dio »

A cura di don Andrea Canal (13ª domenica del tempo ordinario - anno B)

Desiderosi di toccare il lembo del mantello

Chiedere aiuto porta salvezza nella vita di Giaro, di sua figlia e della donna

La liturgia della Parola di questa domenica si apre con il libro della Sapienza, un libro che sempre attira l’attenzione dell’ascoltatore per gli argomenti e per il suo modo di trattarli. Veniamo guidati dall’autore in un percorso di ricerca che ci invita a fare verità su noi stessi per andare alla radice delle cose e della nostra fede. In questa pagina – tratta dal prologo … Continua a leggere Desiderosi di toccare il lembo del mantello »

A cura di don Andrea Canal (12ª domenica del tempo ordinario - anno B)

Non t’importa che siamo perduti?

«Rendi salda la fede dei tuoi figli perché nelle tempeste delle vita possano scorgere la tua presenza forte e amorevole»

Continuiamo la lettura corsiva di Marco e dalle immagini dell’agricoltura ci troviamo in mezzo al lago, ma troviamo ancora il filo rosso della fede. La stanchezza di Gesù è ben comprensibile visto che Marco sottolinea che siamo alla fine della giornata, contraddistinta da incontri e lunghe conversazioni. Anche Gesù cede al peso della stanchezza e si addormenta nella barca, ma i discepoli fanno crollare, con … Continua a leggere Non t’importa che siamo perduti? »

A cura di don Andrea Canal (11ª domenica del tempo ordinario - anno B)

La pazienza del contadino

Vorrei guidare le cose, senza essere guidato, vorrei decidere cosa succede al seme prima del tempo, senza la pazienza e la fiducia del contadino

Quando sentiamo le parabole cerchiamo di capire dalle prime parole se le conosciamo e se sappiamo come andranno a finire, come un insegnamento che conosciamo bene, che non ha il fascino della novità. Anche se sappiamo che la Parola di Dio è viva ed efficace, ci sentiamo a nostro agio se è un racconto conosciuto perché sappiamo cosa vuole insegnarci e cosa Dio vuole da … Continua a leggere La pazienza del contadino »

A cura di don Andrea Canal

Simbolo e diavolo, unione e dispersione

Il tempo ordinario ci lascia immersi nella nostra vita, per aprirci con fiducia alla vittoria pasquale

Dopo i tempi forti della Quaresima e della Pasqua e dopo le ultime grandi solennità, la liturgia ci riconsegna oggi al Tempo Ordinario e ci presenta in questa pagina del Vangelo di Marco alcune scene di “ordinario conflitto” che Gesù si trova ad affrontare. Dentro i ritmi e la dinamicità della vita tocchiamo con mano la forza dell’unità e la dispersione generata dalla divisione: c’è … Continua a leggere Simbolo e diavolo, unione e dispersione »

A cura di don Andrea Canal (Solennità del Corpo e del Sangue del Signore - anno B)

Ti porteremo ai nostri fratelli

Un dono del Maestro che supera gli ostacoli e le barriere dello spazio e del tempo

Questa domenica e questa solennità risente molto dei ricordi personali di ciascuno, ognuno porta nel cuore qualche ricordo, gesto o segno che rende molto familiare questa festa. Possono essere lo spargere i fiori fatto da bambini, i preparativi sulle finestre di casa per il passaggio della processione, portare il baldacchino o lo stendardo, ognuno ha il suo; ma tutto questo nasce e sviluppa per dare … Continua a leggere Ti porteremo ai nostri fratelli »

A cura di don Andrea Canal (domenica della Santissima Trinità - anno B)

Il mistero è grande e bello così

La verità della relazione che vivono le persone della Trinità è modello per il nostro vivere

Di tutte le feste e solennità che celebriamo nell’anno liturgico, quella della Santissima Trinità è quella più avvolta nel mistero: sia perché si parla del Mistero stesso di Dio, sia perché si inserisce tra due solennità dal sapore concreto, Pentecoste e Corpus Domini. Prima di farci illuminare dalle Scritture, prendiamo in esame le parole di un canto tipico di questa celebrazione: Sei Padre, Figlio e … Continua a leggere Il mistero è grande e bello così »

A cura di don Renzo Roncada (Solennità dell’Ascensione- Anno B)

Un po’ di autocritica

Gesù continua a essere con noi qui sulla terra e di conseguenza noi siamo con lui in cielo

Nella solennità dell’Ascensione ci facciamo un po’ di autocritica. È una festa importante, ma sconosciuta. Una come tutte le altre? Purtroppo sì. Inosservata e non praticata dalla maggioranza di chi si professa cristiano, come tutte le domeniche dell’anno. È avvilente che qualcuno affermi che non hanno importanza la Chiesa, il Papa, i sacerdoti, perché la loro (pseudo) fede si arrangia direttamente con Cristo senza bisogno … Continua a leggere Un po’ di autocritica »

A cura di don Renzo Roncada (6ª domenica di Pasqua - Anno B)

Frutti di amore e di carità

Se il cristiano si rivela incapace di amare, è un fallito

Oggi ci siamo accorti come il nostro Dio è sempre in anticipo sui nostri itinerari, sulle nostre scoperte, perfino sulle nostre decisioni. «Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto». Prima di scegliere, scopro che Qualcuno mi ha già scelto. Io posso decidermi, soltanto perché Qualcuno si è già deciso nei miei riguardi. Soprattutto … Continua a leggere Frutti di amore e di carità »

A cura di don Renzo Roncada (5ª domenica di Pasqua - Anno B)

Rimanere in lui

Si tratta di comunione intima, di scambio vitale: «Senza di me non potete far nulla»

Le letture che abbiamo appena ascoltato hanno un unico punto di riferimento: «Rimanere» in Gesù. San Giovanni evangelista, nella seconda lettura, ci offre una sintesi molto chiara: «Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui». Questa sintesi viene simboleggiata e fatta capire con la parabola della vite e dei tralci. Un’immagine che si trova molte volte già nell’Antico Testamento, per indicare … Continua a leggere Rimanere in lui »

A cura di don Renzo Roncada (4ª domenica di Pasqua - Anno B)

Pregate per noi, non lasciateci soli

Gesù non disse: “lavorate per formare sacerdoti, raccogliete denaro”, ma disse: «Pregate»

Mi sento di dire che: scomparsi i veri politici di tutte le bandiere, unico punto di riferimento rimane la parrocchia. C’è ancora nella Chiesa una generosità disinteressata che nei partiti è scomparsa. Sopravvive nella Chiesa una scelta evangelica, che anche ai non credenti appare la più vicina alla dignità dell’uomo. Si deve riflettere con rispetto sul fatto che milioni di persone sono morte per testimoniare … Continua a leggere Pregate per noi, non lasciateci soli »

A cura di don Renzo Roncada (3ª domenica di Pasqua - Anno B)

Pace è la prima parola di Gesù

Questo saluto, nell’epoca in cui stiamo vivendo, dobbiamo capirlo molto bene

Nel brano del Vangelo che la liturgia ci ha proposto, possiamo notare tre passaggi: Primo: l’iniziativa divina, inattesa e sorprendente. Poi il riconoscimento da parte dei discepoli, piuttosto lento, difficoltoso, pauroso. Terzo: la missione affidata agli apostoli: “Di questo voi siete testimoni”. Un incontro che sconvolge la vita di quei discepoli spauriti, ma che rende saldo il legame con il Risorto che li lancia verso … Continua a leggere Pace è la prima parola di Gesù »

A cura di don Renzo Roncada (2ª Domenica di Pasqua - Anno B)

Mio Signore e mio Dio

Non dobbiamo pretendere di essere eroi della fede, accontentiamoci di essere cercatori

Quante volte l’apostolo Tommaso è stato posto sotto processo? Siamo tutti pronti a dire: pretende di vedere e toccare prima di credere. Comodo. Facile. Troppo facile. Una fede che si basi sul vedere e sul toccare non è più fede. Tommaso, quindi, simbolo dell’incredulità, rappresentante tipico di una mentalità moderna che ammette soltanto ciò che cade sotto i sensi, ciò che si può misurare, analizzare, … Continua a leggere Mio Signore e mio Dio »

A cura di don Renzo Roncada (Domenica di risurrezione - Anno B)

Sì, è veramente risorto

La pasqua deve lasciare una traccia profonda di apertura all’amore di Cristo che deve essere riversato su ciascuna persona che incontriamo

Nessuno ha mai visto Gesù nell’atto di risorgere. Ci sono però i testimoni posteriori della risurrezione, quelli cioè a cui Gesù è apparso: Pietro, la Maddalena, Maria, Giovanni, i discepoli di Emmaus, tutti gli apostoli e per ultimo anche Tommaso. I racconti delle apparizioni presentano delle differenze assai notevoli in quanto sono racconti fatti con grande libertà, scritti dopo diversi anni da quando quei fatti … Continua a leggere Sì, è veramente risorto »

A cura di don Roberto De Nardin (Domenica delle Palme e della Passione del Signore - Anno B)

La croce è rivelazione d’amore

Davanti alla Croce di Cristo siamo posti a confrontarci, fino in fondo

Di “Cristi in Croce” ce n’è ovunque: dalla cima delle montagne ai colli delle signore; dai capitelli di montagna alle aule dei tribunali. Cercata, difesa, contestata, ostentata, guardata distrattamente: la Croce di Cristo è onnipresente nei nostri paesaggi; rappresenta un simbolo identitario e culturale; è parte del nostro quotidiano. Eppure, in fondo, non sappiamo fino in fondo cosa è. Nemmeno noi. Interessante è notare che … Continua a leggere La croce è rivelazione d’amore »

A cura di don Roberto De Nardin (5ª domenica di Quaresima - anno B)

La strada delle domande scomode

A volte anche noi costruiamo la nostra idea di fede su questi verbi: credere, obbedire, lottare

“Credere, obbedire, combattere”. Così dicevano. Certo, erano altri tempi, altri “catechismi”, altre ideologie, altre massime, altri regimi (di tanti anni fa ma – se ci guardiamo un po’ intorno – mica tanto…). L’oggetto di questi predicati non era certo Dio. Eppure, scava scava, su questi tre verbi tante volte costruiamo ancora anche noi la nostra idea di cammino di fede: credere, obbedire, lottare. Vero, certo, … Continua a leggere La strada delle domande scomode »

A cura di don Roberto De Nardin

Dio ha tanto amato il mondo

Siamo sollevati nella giusta postura del credere quando vediamo questo amore

Quante volte, tornando indietro con gli anni, nel periodo dello sviluppo ci si è sentito dire: “Sta’ su dritto con la schiena!”. O qualcosa del genere. Comunque ci è arrivato uno sprone per una postura migliore, un invito a correggere posizioni errate per una crescita regolare e per evitare, crescendo, forti limitazioni e fastidiosi dolori articolari. Questo invito di allora, con i dovuti distinguo, lo … Continua a leggere Dio ha tanto amato il mondo »

A cura di don Roberto De Nardin (3ª domenica di Quaresima)

La “santa” rabbia di Gesù

I vangeli non lo dicono esplicitamente, ma è indubbio che una volta anche Gesù si sia arrabbiato

La rabbia: un gran problema. Emozione primaria (affine alla paura, al disgusto e alla gioia) legata alle dimensioni primordiali della nostra biologia umana, l’ira è come un fuoco che esce dal profondo e scatena in noi che (spesso) la proviamo una forza che spaventa, proprio per i risvolti violenti e le reazioni incontrollabili che può generare. Reazioni che accomunano tutti gli uomini, di tutti i … Continua a leggere La “santa” rabbia di Gesù »

A cura di don Roberto De Nardin (2ª domenica di Quaresima - Anno B)

Punti di non ritorno

Una volta scesi da quella vetta, proprio in forza di quello che abbiamo sentito, continuiamo il corso della vita

“Mi vuoi sposare?”; “aspetto un figlio”; “ho un tumore”; “la mamma non c’è più”; per la prima volta “ti voglio bene”. Non sono solo frasi, brevissime emissioni di fiato che trasmettono un contenuto, pronunciamenti occasionali di una notizia. No, sono molto di più. Sono parole che, quando accadono, cambiano il normale corso della vita, ne dirottano la precedente direzione, segnano dei punti di non ritorno, … Continua a leggere Punti di non ritorno »

A cura di don Roberto De Nardin (1ª domenica di Quaresima - Anno B)

C’è bisogno di vivere il deserto

Nessun grigiore è proprio di questo cammino di quaranta giorni, nessuna nube plumbea di mortificazione lo appesantisce

Una famosa leggenda irlandese narra che, all’apparire dell’arcobaleno in cielo, un folletto corra veloce per nascondere alla sua base una pentola piena d’oro. Certo, è fantasia: nessun folletto, niente pentola d’oro, nemmeno alcuna “fondamenta” dell’arcobaleno – fenomeno ottico che, come sappiamo, prende forma dalla rifrazione della luce sulle goccioline d’acqua presenti nell’aria quando piove. Tuttavia, Resta l’immagine, suggestiva, di un dono prezioso, deposto a terra … Continua a leggere C’è bisogno di vivere il deserto »