Archivi della categoria: Un’omelia della Domenica

A cura di don Roberto De Nardin (1ª domenica di Quaresima - Anno B)

C’è bisogno di vivere il deserto

Nessun grigiore è proprio di questo cammino di quaranta giorni, nessuna nube plumbea di mortificazione lo appesantisce

Una famosa leggenda irlandese narra che, all’apparire dell’arcobaleno in cielo, un folletto corra veloce per nascondere alla sua base una pentola piena d’oro. Certo, è fantasia: nessun folletto, niente pentola d’oro, nemmeno alcuna “fondamenta” dell’arcobaleno – fenomeno ottico che, come sappiamo, prende forma dalla rifrazione della luce sulle goccioline d’acqua presenti nell’aria quando piove. Tuttavia, Resta l’immagine, suggestiva, di un dono prezioso, deposto a terra … Continua a leggere C’è bisogno di vivere il deserto »

A cura di don Roberto De Nardin (6ª domenica del tempo ordinario - Anno B)

Se vuoi, puoi

Solo chi riconosce di essere malato può guarire

Un difetto fisico, più o meno evidente; un’incapacità nel riuscire a far qualcosa, a esprimersi o farsi notare; una diversità di qualsiasi tipo, dal paese di origine al colore della pelle; l’evidenza esasperata di essere sempre l’ultimo; il peso di una parentela scomoda che genera vergogna. Ecco solo alcuni ingredienti esiziali che creano quel ordigno della natura umana: la presa in giro. Quella cattiva, subdolamente … Continua a leggere Se vuoi, puoi »

A cura di don Roberto De Nardin (5ª domenica del tempo ordinario)

Il filo d’oro della Parola

Lasciamo che la debole forza del filo percorra e ripercorra la trama e l’ordito del nostro cuore. E sia stoffa per la vita

“Camminare sul filo del rasoio”; “perdere il filo del discorso”; “rimanere appesi ad un filo”; “esporre per filo e per segno” e quanti altri ancora. Quanti sono i modi di dire e le espressioni figurate che hanno come protagonista un semplice e sottile corpo allungato di sezione cilindrica, spesso di fibra vegetale, che si chiama “filo”. Una presenza non molto appariscente, che “cammina” spesso sottotraccia, … Continua a leggere Il filo d’oro della Parola »

A cura di don Roberto De Nardin (4ª domenica del tempo ordinario - Anno B)

Una presenza da cercare

Egli viene a cercare, perché possa essere cercato: per vivere la nostra umanità abbiamo bisogno della sua presenza!

E ti vengo a cercare anche solo per vederti o parlare perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza… Sono le prime parole di una celebre canzone di Battiato che forse molti conoscono; come tutti i testi poetici può prestarsi a vari livelli di comprensione che partono dalla sensibilità di ciascuno: parla di ricerca, di senso, di amore; la vogliamo tenere … Continua a leggere Una presenza da cercare »

A cura di don Roberto De Nardin (3ª domenica del tempo ordinario - Anno B)

Insegnami i tuoi sentieri

Gesù ci dona la luce per entrare nel sentiero nascosto del nostro stesso cuore

«Insegnami i tuoi sentieri». È la voce del salmista che facciamo nostra in questa domenica del tempo in cui ancora cerchiamo di conoscere il Signore nell’ordinario della nostra vita: un’opportunità possibile per ciascuno, che la Parola – grande dono che proprio oggi celebriamo – illumina, nel vero senso dell’immagine iniziale: dà luce al sentiero della nostra vita. Quante volte infatti “giriamo in tondo” senza che … Continua a leggere Insegnami i tuoi sentieri »

A cura di don Roberto De Nardin (2ª domenica del tempo ordinario - Anno B)

Venite e vedrete

Sul sentiero di ogni giorno egli ci aspetta e ci cerca, perché anche noi lo possiamo trovare e cercare ancora.

Altopiano pietroso di montagna; la nebbia e fitta e minaccia imminente temporale; sulla via del ritorno, la stanchezza di fa sentire e i piedi e le gambe cominciano a far male; una zona un po’ remota in cui anche il campo di rete – senza cui adesso non si può più vivere – non permette di connettersi; è forte l’incertezza, anche perché il tracciato, fra … Continua a leggere Venite e vedrete »

Le omelie di capodanno

Le solenni celebrazioni a conclusione dell’anno e per la Giornata mondiale della pace

L’omelia per il Te Deum di fine anno in Cattedrale In un “batter d’occhio” stasera passiamo da quello che rappresenta la parola “fine” a ciò che comporta la parola “inizio”. Dunque, finire e iniziare: così accostati i significati sono ciascuno necessario all’altro. Se ci guardiamo bene ogni giorno noi finiamo e iniziamo. C’è sempre un pezzo di noi che finisce e un pezzo che inizia. … Continua a leggere Le omelie di capodanno »

A cura di don Roberto De Nardin (Festa della Santa Famiglia - Anno B)

A scuola degli affetti

Promessa, attesa, fiducia: parole straordinarie, cariche di vita, semi portentosi di speranza, grammatica di ogni famiglia

Un anno si chiude… in famiglia. Non è infatti sicuramente banale il fatto che l’ultimo giorno dell’anno civile 2023 termini nel giorno dell’“anno dell’anima” in cui celebriamo la festa della santa Famiglia, domenica incastonata nell’ottava di Natale. Come è ogni gemma preziosa, così è la famiglia: pezzo unico, insostituibile, – spesso incrinato – segnato da una bellezza che non ha paura del tempo e senza … Continua a leggere A scuola degli affetti »

Un amore così esile e fragile

Le omelie del Vescovo durante le celebrazioni natalizie

È apparsa la grazia di Dio Omelia nella Messa della notte «La grazia di Dio [che è apparsa] porta salvezza a tutti e ci insegna […] a vivere in questo mondo». Sembra un’annotazione marginale. L’abbiamo ascoltata nella seconda lettura. Appartiene a una lettera attribuita all’apostolo Paolo e scritta a Tito. Probabilmente all’incirca 75 anni dopo la nascita di Gesù. Tito apparteneva alla comunità dei discepoli … Continua a leggere Un amore così esile e fragile »

A cura di don Roberto De Nardin (4ª domenica di Avvento - Anno B)

Ianua caeli

Maria fa la sua comparsa fugace; diviene per noi davvero soglia e preludio che ci permette di introdurci a contemplare la solennità imminente

«Ianua caeli» è certamente un’immagine suggestiva; è uno dei titoli utilizzati nelle litanie lauretane per invocare Maria: “porta del cielo”. È immagine che ci riporta direttamente alla scena dell’Annunciazione, protagonista della IV domenica del tempo di Avvento. In quest’anno 2023 coincide la vigilia di Natale; fa la sua comparsa fugace; diviene per noi davvero soglia e preludio che ci permette di introdurci a contemplare la … Continua a leggere Ianua caeli »

A cura di don Roberto De Nardin (3ª domenica di Avvento - Anno B)

Dio c’è, ma non sono io!

La vera gioia infatti sta nel riconoscere che il Salvatore della nostra vita non siamo noi

«Dio c’è, ma non sei tu. Rilassati!»: è un’espressione celebre, che credo molti di noi hanno sentito. Una maglietta con questa stessa frase qualche anno fa l’ha regalata don Gino Rigoldi, prete milanese, noto cappellano del Carcere minorile “Beccaria”, a un notissimo – a dir poco – politico italiano, di cui ovviamente non menziono il nome. Prima che, con la giusta fregola, ve lo andiate … Continua a leggere Dio c’è, ma non sono io! »

A cura di don Roberto De Nardin (2ª domenica di Avvento - Anno B)

Ma sei fuori!?

Giovanni è uno “fuori”, perché ha posto altrove il suo centro, non ha scelto nessuna forma di autoreferenzialità

“Ma sei fuori!?”: espressione comune – non proprio forbita – del nostro parlare che tante volte ci scappa, nell’esprimere generale stupore verso parole e atteggiamenti altrui che escono dal comune sentire, che debordano dalla normalità, che esagerano nelle reazioni. È una forma idiomatica, letteralmente intraducibile in un’altra lingua, che alludendo al comportamento, esprime sorpresa e suggerisce un movimento dinamico tra un “dentro” sicuro, definito e … Continua a leggere Ma sei fuori!? »

A cura di don Roberto De Nardin (Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria)

Dove sei?… Eccomi!

Riferimento di un’umanità nuova, che come lei si si apre a rispondere con fiducia a Dio, dicendo ogni giorno: “sì”

Chissà cosa avrà provato quella ragazza di nome Bernardette, in un marginale villaggio sui Pirenei, Lourdes, nel raccontare nel suo dialetto guascone al parroco Peyramale quel nome che la “bella Signora” a lei apparsa le aveva consegnato in risposta alla sua esplicita domanda: «io sono» – aveva detto la visione – «l’Immacolata Concezione». Era il 25 marzo 1858. Questo nome le sarà suonato quantomeno difficile, … Continua a leggere Dove sei?… Eccomi! »

A cura di don Roberto De Nardin (1ª domenica di Avvento - Anno B)

Ritorna per amore dei tuoi servi

L’Avvento ci inserisce tutti, ancora una volta, in una dinamica di “nostalgia”

Uno dei due grandi poemi epici che attribuiamo ad Omero – l’Odissea – è tutto impostato sul celebre viaggio di rientro da Troia del suo protagonista, il re Ulisse, verso la sua patria, Itaca. È un grandioso componimento dalle mirabolanti peripezie e dai noti incontri che l’astuto Odisseo deve affrontare per giungere alla sua casa; è un grande classico dell’umanità, perché ha al suo centro … Continua a leggere Ritorna per amore dei tuoi servi »

A cura di don Renato De Vido (Solennità di Cristo Re - Anno A)

Il sovrano dell’amore

Con la solennità di Cristo Re proviamo prima di tutto la gioia di appartenergli

La prospettiva di finire in tribunale non è una bella prospettiva. Si vive con l’ansia di non essere a posto; si vive con la trepidazione di incontrare il giudice, e di sentire da lui la sentenza di condanna o quella di assoluzione; in sostanza, ci si rintana, ci si nasconde per paura di sbagliare, per paura del rendiconto. 1. Perché, allora, Gesù ci butta lì … Continua a leggere Il sovrano dell’amore »

A cura di don Renato De Vido (33ª domenica del tempo ordinario - Anno A)

Amministratori di talenti

Dio che ha creato te senza te, non salverà te senza di te

Con questa parabola Gesù si è imposto anche nel linguaggio, non soltanto nell’annuncio del regno di Dio. Oggi, se si dice che uno “ha talento”, gli si fa una lode; e l’origine dell’espressione sta proprio in questo racconto vivace fatto dal Signore. Non si sa che il talento era una unità di misura che serviva anche per l’argento e l’oro; ma nei secoli è passato … Continua a leggere Amministratori di talenti »

A cura di don Renato De Vido (32ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Ecco lo sposo! Andategli incontro!

Dio non ci coglie in flagrante, è una voce che ci risveglia, ogni volta, anche nel buio più fitto, per mille strade

«Ecco lo sposo! Andategli incontro»! Non è bello ed entusiasmante questo grido, questa acclamazione che si diffonde nella notte? Non è come quando suona la sirena per avvertire di un pericolo. Non è come uno ti sveglia di soprassalto per darti brutte nuove. È la gioia che non si contiene, e diventa grido. 1. «Il ritardo dello Sposo è nella nostra vicenda, dove ci si … Continua a leggere Ecco lo sposo! Andategli incontro! »

A cura di don Renato De Vido (31ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Diffida dell’uomo rigido

Per amore di verità, è proprio vero che i farisei si aggirano di preferenza tra i banchi di chiesa?

Gesù, maestro di misericordia e di tolleranza, amico dei peccatori, indulgente con la debolezza umana, diventa un altro quando si scontra con la categoria degli ipocriti. C’è qualcosa in quel genere di persone che gli fa sfoderare parole pesanti e accusatorie. Da “maestro di accondiscendenza” si trasforma in “maestro di polemica”, fino a rasentare l’ingiustizia. 1. Siccome compito del vangelo è farci scoprire cosa piace … Continua a leggere Diffida dell’uomo rigido »

A cura di don Renato De Vido (solennità di Tutti i Santi)

Questa terra ci sta stretta

Come gli emigranti, pur piangendo, lasciavano il paese natio perché ne cercavano uno più promettente

Gesù, seduto su un pendio e attorniato dalla gente che lo ascolta, presenta l’indice di tutto quello che dirà in seguito, anzi: di quello che lui già è e diventerà in seguito. Ogni buon maestro sa che serve molto offrire subito l’indice delle lezioni che si faranno: è una forma per evitare gli equivoci, per chiedere da subito l’impegno, e per garantire quale sarà l’esito. … Continua a leggere Questa terra ci sta stretta »

A cura di don Renato De Vido (30ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Il grande comandamento

Dio non sopporta l’“ateismo” di chi nega l’immagine divina che è impressa in ogni essere umano

Non ci sarà sfuggito che la domanda precisa di quell’esperto a Gesù è così: «Maestro, qual è il grande comandamento?». Non “il più grande”. Il grande, come dire: non serve fare paragoni. Tipo: se vado a Padova e chiedo “del Santo”, non serve neanche specificare di chi si tratta. 1. Non è curiosità linguistica. Diventa la chiave di lettura della risposta, che si ampia all’infinito. … Continua a leggere Il grande comandamento »