Archivi della categoria: Un’omelia della Domenica

A cura di don Renato De Vido (25ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Operai della penultima ora

«I miei pensieri non sono i vostri pensieri, dice il Signore»

«La fatica non piace a nessuno, e il salario fa comodo a tutti. Se esistesse un sistema di lavoro e di retribuzione come quello del racconto odierno, il mondo sarebbe fatto solo di operai della penultima ora»! È senza dubbio una conclusione affrettata, questa; ma è anche sostanzialmente giusta. A meno che non teniamo d’occhio l’avvio del racconto, della parabola, senza perderci subito in considerazioni … Continua a leggere Operai della penultima ora »

A cura di don Renato De Vido (24ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Come anche noi li rimettiamo

Ciò che mi chiede il Signore è di comportarmi con gli altri come lui si comporta con me

L’atteggiamento del servo di questa parabola scandalizza. Perché non usa misericordia agli altri mentre la pretende. Eppure, se Gesù racconta la storia, significa che la riscontra intorno a sé, e quindi in noi. Il tema del perdono non è più argomento devozionale; ci tocca in prima persona, quando leggiamo di branchi che stuprano donne, quando assistiamo, attoniti, alle bravate di giovani stravolti dall’alcol e dalla … Continua a leggere Come anche noi li rimettiamo »

A cura di don Renato De Vido (23ª domenica del tempo ordinario - anno A)

La correzione in vista del perdono

Il perdono non è un’emozione, ma una decisione; non nasce all’improvviso, ma è un percorso

Quanto Gesù pensa, vuole, desidera, sogna la sua Chiesa, la sua comunità! Per farlo, va al centro di un problema che affligge ogni raggruppamento umano, dal più naturale che è la famiglia a quello più ampio che è la Chiesa. Per una volta, non propone il sogno dell’unità indefettibile, ma tiene conto, realisticamente, magistralmente, del cancro della disunione. 1. Gesù non parlava dai tetti in … Continua a leggere La correzione in vista del perdono »

A cura di don Renato De Vido (22ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Sullo spartiacque del Vangelo

Se Cristo passa attraverso la passione, è perché il volto di Dio si comprende meglio così

Lezione severa, molto severa. Non solo perché Pietro viene svergognato, ma perché a ciascun discepolo resta in mente questo: seguire Cristo è mettere in conto la sofferenza. Lezione severa anche perché non premia – apparentemente – il nostro desiderio di “autorealizzazione”, di “essere noi stessi”. A cominciare dal bambino piccolo che prova un gusto particolare a dire no quando gli si chiede qualcosa di contrario … Continua a leggere Sullo spartiacque del Vangelo »

A cura di don Renato De Vido (21ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Voi chi dite che io sia?

Gesù non vuole risposte giuste, vuole risposte tue. Con lui non esiste il giusto o lo sbagliato: esisti tu in relazione con lui

Abbiamo un po’ tutti il ricordo dei temi di italiano che ci davano i nostri maestri per vedere come ce la cavavamo, tipo “Descrivi il tuo maestro”; oppure: “Una persona che non dimenticherò mai”. Forse Gesù non voleva dai suoi discepoli lo svolgimento di un compitino, quando – a Cesarea di Filippo – chiese loro di rispondere a una domanda “semplice”: “Che cosa si dice … Continua a leggere Voi chi dite che io sia? »

A cura di don Renato De Vido (20ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Una donna “converte” Gesù

Se Dio tace – è la saporosa osservazione di qualcuno – è perché è impegnato ad ascoltare, anche noi

La lode alla fede di quella donna è per lo meno strana. Non siamo abituati a descrivere la fede come ostinazione, impertinenza, petulanza, insistenza indisponente. Eppure lei ha agito esattamente così con il Signore Gesù: ha ottenuto a forza di repliche petulanti, e ha perfino rimbeccato il Maestro che la disprezzava in quanto cananea. E alla fine merita di venir esaudita ed anche lodata per … Continua a leggere Una donna “converte” Gesù »

A cura di don Renato De Vido (solennità dell’Assunzione di Maria)

Costantemente rivolti ai beni eterni

Ci servono tutti i richiami della fede, che dice al credente: “la tua destinazione è il cielo”

Abbiamo chiesto, nella colletta d’inizio, una cosa più grande di noi: «Fa’ che viviamo in questo mondo costantemente rivolti ai beni eterni». È quell’avverbio “costantemente” che ci spaventa, perché significa sempre, assiduamente, senza tentennamenti. Data la nostra incapacità, ci servono allora tutti i richiami, le segnalazioni della fede che dice al credente: “la tua destinazione è il cielo”. 1. La festa dell’Assunzione di Maria è … Continua a leggere Costantemente rivolti ai beni eterni »

A cura di don Renato De Vido (19ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Il sussurro di una brezza leggera

Gesù è quella mano tesa che ti sorregge quando stai per affondare

Chi è Dio? Com’è Dio di fronte a noi? Quante volte nella storia Egli è stato presentato come colui che ci minaccia, che ci fa paura: è questa la sua vera immagine? Possiamo accettarla, o ne va della qualità del nostro credere cristiano? Volendo riassumere con poche parole il messaggio della Scrittura santa di oggi, si potrebbe dire che esso – con riferimento alla prima … Continua a leggere Il sussurro di una brezza leggera »

A cura di don Renato De Vido (festa della Trasfigurazione del Signore - anno A)

Uomini del monte

La garanzia che Dio sta dalla nostra parte è quel Figlio che mette a disposizione dell’uomo, affinché l’uomo si fidi di Dio

Gesù si trasfigura «su un alto monte». Forse perché sul monte si posa il primo raggio di sole e vi indugia l’ultimo, perché il giorno vi è più lungo e la notte più corta: il monte è il luogo della luce. Anche Mosè ed Elia sono uomini del monte, hanno scalato l’Oreb per vedere il Signore. Compaiono ora sul Tabor e conversano con Gesù: perché … Continua a leggere Uomini del monte »

A cura di don Renato De Vido (17ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Trova il tesoro, vende tutto

Dio vuole che il suo dono diventi nostra conquista

Le parabole di oggi dicono: la salvezza è venuta a voi gratuitamente, per iniziativa di Dio, prendete la decisione, afferratela, non lasciatevela sfuggire. È scoccata l’ora decisiva della storia. È tempo di decisione. Il tesoro nascosto, la perla preziosa non è altri che Gesù stesso. «Tesoro: parola magica, così poco usata nella religione, parola d’innamorati, di favole, di storie grandi. E di Vangelo» (E. Ronchi). … Continua a leggere Trova il tesoro, vende tutto »

A cura di don Renato De Vido (16ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Il seminatore non sradica, ma sorveglia

«Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania?»

La persona ragionevole, da sempre, è davanti a un quesito fondamentale che avvolge e soffoca: se Dio è buono, perché il male?  Nella parabola viene quasi addolcito con una domanda rivolta al padrone del campo: «Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania?». 1. La coesistenza di bene e male non lascia mai, dico mai tranquilli. Né … Continua a leggere Il seminatore non sradica, ma sorveglia »

A cura di don Renato De Vido (15ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Non ritornerà a me senza effetto

La prima e più importante richiesta che viene fatta all’uomo è quella di ascoltare

«Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, così sarà della mia parola, uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto». Lo ha detto, quasi commovendosi, il profeta Isaia. Quante volte, nonostante il nostro definirci credenti, abbiamo dubitato della Parola di Dio! E quante volte il cambiamento repentino di qualche persona è dovuto … Continua a leggere Non ritornerà a me senza effetto »

A cura di don Renato De Vido (14ª domenica del tempo oerdinario - anno A)

Entrare nella logica di Dio

Frequentiamo la scuola di Cristo, per “rubargli” i segreti di un atteggiamento umile e mite

No, Dio decisamente non vuole che vinca il migliore, anzi: ha vinto lui per tutti. Dio non livella in basso, in nome di un falso buonismo, le nostre aspirazioni. Solo sa che ognuno è sé, ognuno è prezioso, pezzo unico, capolavoro, fuoriserie e non possiamo ingannarci credendo di dover dimostrare di valere, sbattendoci tutta la vita a conseguire risultati sempre più elevati. 1. È veramente … Continua a leggere Entrare nella logica di Dio »

A cura di don Renato De Vido (domenica 13ª del tempo ordinario - anno A)

Essere degni di lui

Il cristianesimo non sottrae amori al cuore affamato dell’uomo, aggiunge un “di più”

«Chi ama padre o madre, figlio o figlia più di me, non è degno di me». È questa, di solito, la frase che fa colpo subito per la sua cruda originalità. Ma, per un momento, valutiamo la pena connessa all’invito: “Non è degno di me”. Dunque, a cercare bene il tema di tutto il vangelo odierno, lo troviamo esattamente qui: “essere degni di lui”. 1. … Continua a leggere Essere degni di lui »

A cura di don Renzo Roncada (12ª domenica del tempo ordinario - anno A)

L’Onnipotente è un debole

L’amore, anche se sconfitto, anzi proprio perché sconfitto, ha sempre e ancora tutto da dare

Dobbiamo temere Dio… perché Dio è un debole. Sembra una contraddizione. Cerco di spiegarmi. Di Dio bisogna avere paura non tanto perché può farci sparire nel centro rifiuti della Geenna. Dio non riscatta nessuno col terrore. D’altra parte, se Dio è preoccupato anche solo di un capello della mia testa, non può accettare a cuor leggero che io vada a finire in quella specie di … Continua a leggere L’Onnipotente è un debole »

A cura di don Renzo Roncada (11ª domenica del tempo oerdinario - anno A)

Operai della compassione

Ci sentiamo coinvolti nella missione che Gesù ha affidato agli apostoli

Siamo un popolo sacerdotale. Questo lo capiamo attraverso le letture che abbiamo ascoltato. La prima lettura ci parla di Mosè che riceve l’incarico di proporre al popolo un’alleanza con quel Dio che aveva dimostrato di amare tantissimo il suo popolo, liberandolo dalla schiavitù dell’Egitto: «Ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatti venire fino a me». Se il popolo ascolterà la proposta … Continua a leggere Operai della compassione »

A cura di don Renzo Roncada (solennità del Corpo e del Sangue del Signore - anno A)

La festa della memoria

...un Dio che ci prende per fame e sete e ci raggiunge con un pezzo di pane...

«Ricordati… Non dimenticare». La pagina del libro della Bibbia intitolato Deuteronomio (che vuol dire: seconda legge) è sottolineata da questi verbi della memoria. Il popolo di Israele non deve dimenticare l’avventura del deserto. Oggi è la festa della memoria. Memoria di ciò che ci fa vivere, del Corpo che ci nutre. Perciò siamo nella gioia, si fa la processione precisamente con il corpo glorioso del … Continua a leggere La festa della memoria »

A cura di don Renzo Roncada (solennità della Santissima Trinità - anno A)

Esprimersi con il silenzio

Prima la fede e poi il ragionamento, prima la lode e poi la teologia

Chi predica oggi, dovrebbe parlare con il volto trasfigurato dalla luce, o adottare il linguaggio dei mistici, o esprimersi con il silenzio, perché la Trinità è gioia di scoprire che la mia fede non è fondata su idee, ma su Persone in comunione tra loro. Per parlare della Trinità si è sempre cominciato mettendo in funzione il cervello, adoperando la mente, cercando di districarsi con … Continua a leggere Esprimersi con il silenzio »

A cura di don Renzo Roncada (solennità di Pentecoste - anno A)

Porte e finestre aperte

La Chiesa si mostra fedele allo Spirito, nella misura in cui non ha la pretesa di amministrarlo

«Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano». Almeno per una volta lasciamo aperte porte e finestre, in modo che il vento possa entrarvi liberamente e combinare tutti i guai che vuole. Lasciamoci investire in pieno. Lasciamo che il vento dello Spirito porti via tutti i nostri fogli scritti. Sarà un grosso guadagno … Continua a leggere Porte e finestre aperte »

A cura di don Renzo Roncada (solennità dell'Ascensione del Signore - anno A)

Andare e rimanere

Guai se ci abbandonasse. Come faremo ad ammaestrare tutte le nazioni?

Qualche volta è interessante mettere a confronto i vari scritti degli apostoli, quasi fossero dei tasselli di un mosaico, che ci permettono di avere una visuale completa e più chiara del messaggio di Gesù. Oggi, per questa solennità dell’Ascensione, mettiamo a confronto il Vangelo appena letto con le affermazioni di Luca. Esiste un’apparente contraddizione: Matteo: «Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli battezzandoli nel … Continua a leggere Andare e rimanere »