Archivi della categoria: Un’omelia della Domenica

A cura di don Giacomo Mazzorana (solennità del Corpus Domini - anno A)

Ecco ogni giorno Egli si umilia

E in tale maniera il Signore è sempre presente con i suoi fedeli

Uno dei santi che ha diffuso il culto eucaristico è san Carlo Acutis, il quale ha catalogato e messo in internet 142 miracoli eucaristici realizzando anche una Mostra internazionale. L’origine storica della festa del Corpus Domini risale al 1247 in Belgio, in opposizione alle tesi di Berengario di Tours, ma divenne solennità universale nel 1264 con papa Urbano IV, dopo che nell’anno precedente, a Bolsena, … Continua a leggere Ecco ogni giorno Egli si umilia »

A cura di don Giacomo Mazzorana (solennità della Ss.ma Trinità - anno A)

Tre persone, un solo Dio

Il Padre abbraccia tutti gli uomini con il suo amore, manifestato nel dono del Figlio sulla croce

La Trinità è uno dei misteri più caratteristici del cristianesimo, una verità che la mente umana è incapace di comprendere e che sembra inoltre lontanissima dalla vita concreta di ogni uomo. È molto noto l’episodio di sant’Agostino che, mentre stava meditando su di essa, vede un bambino il quale, seduto sulla riva, continuava a riempire una conchiglia con l‘acqua del mare per poi versarla in … Continua a leggere Tre persone, un solo Dio »

A cura di don Giacomo Mazzorana (domenica di Pentecoste - anno A)

Ieri e oggi, in un clima di Pentecoste

«Vieni, padre dei poveri, vieni datore dei doni, vieni luce dei cuori»

Pentecoste, nome che significa cinquanta giorni, era nell’Antico Testamento inizialmente una festa del raccolto, divenuta in seguito una ricorrenza storico-salvifico, legata alle varie Alleanze. La Chiesa primitiva celebra invece il dono dello Spirito Santo sugli Apostoli, avvenuta nel cinquantesimo giorno dalla Pasqua di resurrezione, con la nascita della Chiesa e l’inizio della sua missione evangelizzatrice. A livello artistico l’iconografia della Pentecoste è di grande aiuto … Continua a leggere Ieri e oggi, in un clima di Pentecoste »

A cura di don Giacomo Mazzorana (solennità dell’Ascensione - anno A)

«Fissare il desiderio…

...là dove non si può arrivare con lo sguardo è forza di cuori veramente grandi» (Leone Magno)

Il racconto dell’Ascensione al cielo di Gesù, narrata nella prima lettura, si conclude con una frase che non è però oggi riportata: «Allora gli apostoli ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi» (At 1, 12). La patrizia romana Polimenia, nel 378, fece cominciare i lavori di una chiesetta in cima a questo monte e precisamente su una zolla di terra che – si diceva … Continua a leggere «Fissare il desiderio… »

A cura di don Giacomo Mazzorana (sesta domenica di Pasqua)

Io vivo e voi vivrete

«Ama e fa’ ciò che vuoi» (Agostino), non un invito al capriccio, ma a radicare tutta la nostra vita in Dio che è Amore

Uno dei libri più diffusi nel secolo scorso si intitola Il gabbiano Jonathan Livingston, di Richard Bach; venne pubblicato nel 1970. Si tratta di una favola a contenuto morale e spirituale, interpretata in maniera positiva anche dal mondo cattolico. È un inno alla libertà, che porta un gabbiano ad assaporare l’ebbrezza del volo che poi insegnerà anche ai suoi compagni, i quali inizialmente lo criticano … Continua a leggere Io vivo e voi vivrete »

A cura di don Giacomo Mazzorana (quinta domenica di Pasqua)

Non sia turbato il vostro cuore

«Se conoscete me, conoscerete anche il Padre; fin d’ora lo conoscete e lo avete anche veduto»

Madre Teresa di Calcutta ha raccontato che un giovane, suo ospite e malato di aids, stranamente, non riusciva a morire. Gli ha chiesto: «Che cosa ti succede?». Ed ha ottenuto questa risposta: «Sorella, non posso morire, finché non chiedo perdono a mio padre». Cercarono quest’ultimo e avvenne qualcosa di straordinario. Il padre abbracciò il figlio che gli diceva: «Perdonami, per favore!». Rimasero abbracciati con tenerezza … Continua a leggere Non sia turbato il vostro cuore »

A cura di don Giacomo Mazzorana (4ª domenica di Pasqua - anno A)

Il bel pastore

«...ora siete stati ricondotti al pastore e custode delle vostre anime»

Una delle immagini principali della liturgia di questa domenica è quella del pastore. Già il Salmo responsoriale, il 22(23), ci ha invitato a ripetere più volte: «Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla». Anche il Vangelo presenta Gesù come «il pastore delle pecore (…) che cammina davanti ad esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce» (Gv 10,4). Nella … Continua a leggere Il bel pastore »

A cura di don Giacomo Mazzorana (3ª domenica di Pasqua - anno A)

Siamo contemporanei del Risorto

Una luce balenante e calda inonda il pane e il vino e la tovaglia...

L’intero periodo di Pasqua è come un solo giorno. L’inno dell’ufficio delle letture continuamente ripete fino all’Ascensione: «Ecco il gran giorno di Dio». Anche il vangelo di questa domenica riprende quello della sera di Pasqua, invitando ad approfondirne ulteriormente il significato. Per il teologo francese Claude Geffrè, il racconto che san Luca fa dell’incontro tra il Risorto e i discepoli di Emmaus è così importante … Continua a leggere Siamo contemporanei del Risorto »

A cura di don Giacomo Mazzorana (Domenica seconda di Pasqua)

Scritti perché crediate

È la Parola di Dio lo strumento privilegiato, con il quale la grazia di Dio ci raggiunge

Questa domenica è detta anche in albis, perché coloro che erano stati battezzati la notte di Pasqua deponevano le vesti bianche indossate dopo il rito. Diventa anche occasione per ravvivare la fede sia a livello comunitario che personale. Della prima dimensione il modello viene presentato negli Atti degli Apostoli mentre san Pietro sottolinea la seconda affermando: «La vostra fede torni a vostra lode, gloria e … Continua a leggere Scritti perché crediate »

A cura di don Giacomo Mazzorana (Domenica di Risurrezione)

Ha in mano il vessillo della vittoria

«Colui che era crudelmente richiuso dai soldati in un sepolcro ora vittorioso sorge trionfatore»

Secondo una tradizione orientale i fedeli, il giorno di Pasqua, si scambiano gli auguri con questo dialogo: «Il Signore è risorto!» – «Il Signore è veramente risorto!». È questa l’affermazione centrale del cristianesimo. Eppure il Nuovo Testamento non descrive questo evento. Saranno le ripetute apparizioni di Gesù ai suoi discepoli che li renderanno testimoni di esso. Come scriveva Joseph Ratzinger, «L’annuncio apostolico col suo entusiasmo … Continua a leggere Ha in mano il vessillo della vittoria »

A cura di don Giorgio Lise (Domenica delle Palme e della Passione del Signore)

L’atto di amore più grande

L’augurio pasquale più vero è che ci sia dato di rispondere all’amore con l’amore

Abbiamo ascoltato la lettura della Passione del Signore: l’atto di amore più grande, come Gesù stesso aveva detto: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici». A noi, dunque, che Gesù unilateralmente chiama suoi «amici», egli dona la sua vita. 1. Entrando nella città santa, si mette volontariamente nelle mani dei suoi nemici; ed ora, con noi, viste … Continua a leggere L’atto di amore più grande »

A cura di don Giorgio Lise (5ª domenica di Quaresima - anno A)

Al centro della fede

«Io sono la risurrezione e la vita, chi crede in me anche se muore vivrà»

1. Chiediamo alla Parola del Vangelo di oggi – la cui comprensione è ben preparata dal racconto della prima lettura: «aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri» – una risposta a questo quesito: qual è il contenuto fondamentale della nostra fede, la realtà più importante che Gesù ci regala? È una visione della vita improntata alla bontà, alla carità verso il … Continua a leggere Al centro della fede »

A cura di don Giorgio Lise 4ª domenica di Quaresima - anno A)

Aprire gli occhi

L’esperienza della fede cristiana con tre termini: risveglio, consapevolezza, educazione

Il cieco nato e guarito ci rappresenta; e il fatto che non abbia un nome ci aiuta a rispecchiarci con il nostro volto e il nostro nome nella sua storia. Anche noi siamo stati illuminati da Cristo nel Battesimo – così erano chiamati i battezzati nella Chiesa apostolica – e quindi il nostro compito è di comportarci come “figli della luce”. Quello che ci viene … Continua a leggere Aprire gli occhi »

A cura di don Giorgio Lise (3ª domenica di Quaresima - anno A)

Pozzi che il Signore ci prepara

Da un cristianesimo dell’abitudine a un “cristianesimo dell’innamoramento”

Oggi è la festa della donna ed è bello che il Vangelo ci presenti una donna, la Samaritana, come modello di chi si apre a Cristo, ne coglie l’appello alla conversione e diventa testimone credibile di un incontro che gli ha cambiato la vita. Possiamo dire che questa donna ci fa un po’ da specchio (a tutti: donne e uomini). La nostra vita è spesso … Continua a leggere Pozzi che il Signore ci prepara »

A cura di don Giorgio Lise (2ª domenica di Quaresima - anno A)

È bello per noi stare qui

La bellezza, come l’innamoramento, come la fede, sta nel nostro modo di vedere

1. Gesù oggi conduce anche noi in disparte, su un alto monte. Lo fa per permetterci di tornare in noi stessi, per riafferrare l’essenziale, per riaffermare che siamo dei cercatori in cammino su strade non sempre facili. Lo fa perché sa che potremmo essere travolti dalle cose che facciamo e che, troppo spesso, ci divorano. Riconosciamolo: abbiamo bisogno di deserto, ma di un deserto luminoso … Continua a leggere È bello per noi stare qui »

A cura di don Giorgio Lise (1ª domenica di Quaresima - anno A)

Le tentazioni e la sfida della libertà

La conversione passa dall’ascolto della Parola e dal digiuno dalle parole che feriscono

1. Il segno delle ceneri posto sulle nostre teste qualche giorno fa, ci ha ricordato come ci sia bisogno di porre mano continuamente alla nostra vita (conversione) in attesa del compimento della nostra avventura umana, accogliendone il limite e la finitezza, nella piena certezza che Dio – scrive il grande teologo Dietrich Bonhoeffer – «non si vergogna della bassezza dell’uomo, vi entra dentro». E le … Continua a leggere Le tentazioni e la sfida della libertà »

A cura di don Giorgio Lise (6ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Un richiamo all’interiorità

La novità del Vangelo, tutto è incentrato sulla conversione del “cuore”

1. Per comprendere pienamente il valore dei comandamenti, a cui a cui si riferisce oggi il brano del Siracide, occorre uno sguardo rivolto al vero volto di Dio. Con i comandamenti egli non ci impone qualcosa che attenta alla nostra libertà, ma ci indica la strada da percorrere per rispondere alla fame e sete di felicità del nostro cuore. Insomma, Dio vuole per ciascuno ciò … Continua a leggere Un richiamo all’interiorità »

A cura di don Giorgio Lise (5ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Sale e luce, la nostra identità e dignità

Chiamati a illuminare il mondo senza arroganza, senza trionfalismi, senza ostentazione

Siamo sale e luce: è la nostra identità, la nostra dignità. Lo siamo tutti in maniera germinale, ma lo siamo. E lo siamo, nonostante tutto! Per pura grazia. Non un vanto, ma una responsabilità. 1. Sale e luce, ovvero il dovere della testimonianza. C’è una dimensione ecclesiale (ma anche semplicemente “sociale”)” molto bella nelle due parabole del vangelo di questa domenica: il discepolo non è … Continua a leggere Sale e luce, la nostra identità e dignità »

A cura di don Giorgio Lise (4ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Lui è la nostra beatitudine

Dio entra nella vita di una persona; proprio per questo è beata

Oggi è la Giornata per la Vita che la Chiesa italiana celebra ormai da 48 anni: all’indomani dell’entrata in vigore della legge sull’aborto, la Chiesa italiana non ha organizzato manifestazioni di protesta nelle piazze italiane, ma – rivolgendosi alle coscienze – ha indetto la “Giornata per la Vita”, mentre qualche anno prima era nato il Movimento per la Vita, promotore dei Centri di Aiuto alla … Continua a leggere Lui è la nostra beatitudine »

A cura di don Giorgio Lise (3ª domenica del tempo ordinario - anno A)

L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo

Non si può amare ciò che non si conosce

1. Si chiude oggi la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Sappiamo tutti quanto sia importante riflettere e pregare perché tutti siano una cosa sola, come chiese Gesù al Padre prima della passione. Ce lo fa capire oggi anche San Paolo quando dice: «vi esorto, fratelli, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi ma siate in perfetta unione di … Continua a leggere L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo »