Archivi della categoria: Un’omelia della Domenica

A cura di don Giorgio Aresi (23ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Non c’è amore senza responsabilità

A volte non sono le parole a farci del male, ma i nostri silenzi

Mentre parlavo, pensavo: perché ci sono così poche persone che sanno ascoltare come quest’uomo? Tante parole marciscono nelle tombe dei cuori […] Lo sapevo bene io, che tante e tante volte avrei voluto parlare, soprattutto quando mi si interrogava: «Che ne pensi» e io rispondevo…«NULLA». Perché, lo riconosco, qualcuno aveva tentato di «farmi parlare», ma le parole […] avevano in me conservato radici profonde. (M. … Continua a leggere Non c’è amore senza responsabilità »

A cura di don Giacomo Mazzorana (22ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Prendere la propria croce

Le lacrime di Pietro insegnano qualcosa di essenziale sull’amore umano

San Giovanni Crisostomo presenta gli apostoli come “paurosi e pusillanimi” al punto che, «quando Cristo fu arrestato dopo tanti miracoli compiuti, tutti fuggirono e il loro capo lo rinnegò ma poi, dopo la resurrezione, avrebbero ricevuto tanto coraggio da schierarsi vittoriosamente contro il mondo intero» (Om.4, 3.4; PG 61, 34-36). Emblematica è soprattutto la figura di Pietro. Domenica scorsa abbiamo visto che riceve straordinari elogi … Continua a leggere Prendere la propria croce »

A cura di don Giacomo Mazzorana (21ª domenica del tempo ordinario - anno A)

A te darò le chiavi del regno dei cieli

Nel gruppo degli apostoli, ambedue con l’aureola, vi sono Pietro e Giuda

Domenica scorsa la Cananea si è rivolta a Gesù con il titolo di «Figlio di Davide». Oggi san Pietro lo chiama «il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Mt 16,16) e, come conseguenza, ottiene un cambiamento di nome: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa» (Mt 16,18). Seguono le parole: «A … Continua a leggere A te darò le chiavi del regno dei cieli »

A cura di don Giacomo Mazzorana (20ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Davvero grande è la tua fede

Gesù in qualche maniera è stato “convertito” a interessarsi anche dei pagani

In un Discorso sant’Agostino ha detto: «Non potremmo dare un frutto più squisito del nostro amore di quello consistente nell’imitazione di Cristo, che “patì per noi, lasciandoci un esempio, perché ne seguiamo le orme” (1Pt 2,21). Con questa frase sembra quasi che l’apostolo Pietro dica che la passione di Cristo giova solo ai santi martiri che lo hanno seguito fino all’effusione del sangue. Cristo invece … Continua a leggere Davvero grande è la tua fede »

A cura di don Giacomo Mazzorana (Solennità dell’Assunzione di Maria)

Sotto il tuo presidio

Tra poeti e artisti che l’hanno raffigurata un posto particolare va dato a Tiziano Vecellio

Fin dal III secolo d.C. i cristiani si sono rivolti alla Madonna per chiedere la sua protezione. Ne è testimonianza la preghiera: «Sotto il tuo presidio cerchiamo difesa, Santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta». Ben prima delle definizioni dogmatiche che hanno proclamato Maria Assunta in cielo, i … Continua a leggere Sotto il tuo presidio »

A cura di don Giacomo Mazzorana (19ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Sono io, non abbiate paura

Papa Luciani: «Tenendo la nostra mano in quella di Cristo»

Anche nel vangelo di questa domenica vediamo Gesù che cerca la solitudine: «Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù» (Mt 14, 23). Questo desiderio di solitudine è una scelta umanissima, dovuta forse all’annuncio che aveva appena avuto della morte dell’amico e suo precursore Giovanni il Battista e, probabilmente, era anche un prepararsi, in … Continua a leggere Sono io, non abbiate paura »

A cura di don Giacomo Mazzorana (18ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Il quinto pane, la mano di Gesù

Gesù pronunciò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e li distribuirono alla folla

Nelle scorse domeniche ci sono state presentate alcune parabole sul regno le quali, oltre a introdurci nella ricchezza di amore che Dio vuole portare nel mondo e nella vita di ciascuno, hanno offerto una chiave per interpretare anche le varie situazioni storiche che il vangelo racconta. È il caso del miracolo della prima moltiplicazione dei pani che Matteo rilegge alla luce dell’alimentazione degli ebrei nel … Continua a leggere Il quinto pane, la mano di Gesù »

A cura di don Giacomo Mazzorana (17ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Fortunato colui che ha una casa

Anche il pittore Tiziano sembra preoccupato di custodire nella sua famiglia i grandi valori di fede

Gesù anche nel vangelo di oggi presenta l’inevitabile mescolanza di buoni e cattivi nella storia fino al giudizio ultimo: «Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine … Continua a leggere Fortunato colui che ha una casa »

A cura di don Giacomo Mazzorana (16ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Il suo nemico seminò zizzania

«Hai reso i tuoi figli pieni di speranza, perché tu concedi dopo i peccati la possibilità di pentirsi»

Continuando il discorso di domenica scorsa oggi il Vangelo presenta ancora un racconto legato all’agricoltura e alla seminagione, paragonando il regno dei cieli a un campo seminato di buon grano ma anche di zizzania. Si tratta di una parabola complessa, al punto che gli stessi discepoli chiedono in privato a Gesù: «Spiegaci la parabola della zizzania del campo» (Mt 13,36). La spiegazione è di un’estrema … Continua a leggere Il suo nemico seminò zizzania »

A cura di don Giacomo Mazzorana (15ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Il seminatore e il grano già maturo

«Ovunque il guardo giro immenso Dio ti vedo, nelle opere tue ti ammiro»

In questo periodo estivo ci sono varie possibilità di avere un rapporto più personale e profondo con la natura. Un primo approccio è quello di immergersi in essa per ritemprarci. Non a caso già Cicerone, nel De legibus, aveva affermato: «Non c’è niente di meglio per la quiete dell’animo che la natura». Una seconda modalità è quella estetica di chi si sofferma con calma a … Continua a leggere Il seminatore e il grano già maturo »

A cura di don Giacomo Mazzorana (14ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Cavalca un asino

Gesù loda il Padre, perché ha rivelato i suoi misteri ai piccoli

Uno dei commenti più belli al vangelo di oggi è quello di sant’Agostino nel Discorso 69, intitolato “Sulle parole di Mt 11,28-30 “Venite a me, voi tutti ce siete affaticati e oppressi”. Scrive: «Perché tutti siamo stanchi, se non perché siamo uomini mortali, fragili, deboli, che abbiamo dei recipienti di fango che si procurano angustie a vicenda? Ma se si trovano nelle angustie i recipienti … Continua a leggere Cavalca un asino »

A cura di don Giacomo Mazzorana (13ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Accogliere il Figlio di Dio

Il grembiule, «l’unico paramento sacerdotale registrato dal vangelo»

Uno dei temi della liturgia di oggi è quello dell’accoglienza. Nella prima lettura una donna ospita con generosità il profeta Eliseo e viene premiata, nonostante il marito sia vecchio, con il dono di un figlio. Nel vangelo Gesù afferma: «Chi accoglie voi accoglie me» (Mt 10,40) e «chi avrà dato anche solo un bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo … Continua a leggere Accogliere il Figlio di Dio »

A cura di don Giacomo Mazzorana (12ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Non temete gli uomini

«Chi mi riconoscerà davanti agli uomini anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio»

Il discorso del Signore ai discepoli inviati come missionari non nasconde l’ostilità alla quale potranno andare incontro e li esorta a essere risoluti: «Non temete gli uomini!» (Mt 10,26). Anche la prima lettura ricorda l’esperienza di persecuzione patita da Geremia: «Sentivo le insinuazioni di molti: “Terrore all’intorno! Denunciatelo e lo denunceremo!”. Tutti i miei amici spiavano la mia caduta: “Forse si lascerà cadere in inganno, … Continua a leggere Non temete gli uomini »

A cura di don Giacomo Mazzorana (11ª domenica del tempo ordinario - anno A)

Siete una nazione santa

Trovare i nuovi segni, i nuovi simboli, una nuova carne per la trasmissione della Parola

Dopo i miracoli e le guarigioni compiute in Galilea, Gesù pronuncia un secondo discorso, spesso denominato “missionario”, perché riguarda la missione che egli affidò ai suoi discepoli, la Chiesa, la comunità da lui convocata per collaborare al suo progetto di amore. Non a caso la prima lettura ricorda le parole che Javhé ha rivolto al suo popolo «Voi sarete per me una nazione santa» (Es … Continua a leggere Siete una nazione santa »

A cura di don Giacomo Mazzorana (solennità del Corpus Domini - anno A)

Ecco ogni giorno Egli si umilia

E in tale maniera il Signore è sempre presente con i suoi fedeli

Uno dei santi che ha diffuso il culto eucaristico è san Carlo Acutis, il quale ha catalogato e messo in internet 142 miracoli eucaristici realizzando anche una Mostra internazionale. L’origine storica della festa del Corpus Domini risale al 1247 in Belgio, in opposizione alle tesi di Berengario di Tours, ma divenne solennità universale nel 1264 con papa Urbano IV, dopo che nell’anno precedente, a Bolsena, … Continua a leggere Ecco ogni giorno Egli si umilia »

A cura di don Giacomo Mazzorana (solennità della Ss.ma Trinità - anno A)

Tre persone, un solo Dio

Il Padre abbraccia tutti gli uomini con il suo amore, manifestato nel dono del Figlio sulla croce

La Trinità è uno dei misteri più caratteristici del cristianesimo, una verità che la mente umana è incapace di comprendere e che sembra inoltre lontanissima dalla vita concreta di ogni uomo. È molto noto l’episodio di sant’Agostino che, mentre stava meditando su di essa, vede un bambino il quale, seduto sulla riva, continuava a riempire una conchiglia con l‘acqua del mare per poi versarla in … Continua a leggere Tre persone, un solo Dio »

A cura di don Giacomo Mazzorana (domenica di Pentecoste - anno A)

Ieri e oggi, in un clima di Pentecoste

«Vieni, padre dei poveri, vieni datore dei doni, vieni luce dei cuori»

Pentecoste, nome che significa cinquanta giorni, era nell’Antico Testamento inizialmente una festa del raccolto, divenuta in seguito una ricorrenza storico-salvifico, legata alle varie Alleanze. La Chiesa primitiva celebra invece il dono dello Spirito Santo sugli Apostoli, avvenuta nel cinquantesimo giorno dalla Pasqua di resurrezione, con la nascita della Chiesa e l’inizio della sua missione evangelizzatrice. A livello artistico l’iconografia della Pentecoste è di grande aiuto … Continua a leggere Ieri e oggi, in un clima di Pentecoste »

A cura di don Giacomo Mazzorana (solennità dell’Ascensione - anno A)

«Fissare il desiderio…

...là dove non si può arrivare con lo sguardo è forza di cuori veramente grandi» (Leone Magno)

Il racconto dell’Ascensione al cielo di Gesù, narrata nella prima lettura, si conclude con una frase che non è però oggi riportata: «Allora gli apostoli ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi» (At 1, 12). La patrizia romana Polimenia, nel 378, fece cominciare i lavori di una chiesetta in cima a questo monte e precisamente su una zolla di terra che – si diceva … Continua a leggere «Fissare il desiderio… »

A cura di don Giacomo Mazzorana (sesta domenica di Pasqua)

Io vivo e voi vivrete

«Ama e fa’ ciò che vuoi» (Agostino), non un invito al capriccio, ma a radicare tutta la nostra vita in Dio che è Amore

Uno dei libri più diffusi nel secolo scorso si intitola Il gabbiano Jonathan Livingston, di Richard Bach; venne pubblicato nel 1970. Si tratta di una favola a contenuto morale e spirituale, interpretata in maniera positiva anche dal mondo cattolico. È un inno alla libertà, che porta un gabbiano ad assaporare l’ebbrezza del volo che poi insegnerà anche ai suoi compagni, i quali inizialmente lo criticano … Continua a leggere Io vivo e voi vivrete »

A cura di don Giacomo Mazzorana (quinta domenica di Pasqua)

Non sia turbato il vostro cuore

«Se conoscete me, conoscerete anche il Padre; fin d’ora lo conoscete e lo avete anche veduto»

Madre Teresa di Calcutta ha raccontato che un giovane, suo ospite e malato di aids, stranamente, non riusciva a morire. Gli ha chiesto: «Che cosa ti succede?». Ed ha ottenuto questa risposta: «Sorella, non posso morire, finché non chiedo perdono a mio padre». Cercarono quest’ultimo e avvenne qualcosa di straordinario. Il padre abbracciò il figlio che gli diceva: «Perdonami, per favore!». Rimasero abbracciati con tenerezza … Continua a leggere Non sia turbato il vostro cuore »