L'omelia durante l'Azione liturgica del Venerdì santo

Una storia d’amore

Il Vescovo: la Chiesa nasce dalla contemplazione del Crocifisso

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«Una storia d’amore». In questa frase il vescovo Renato ha condensato il significato del racconto della passione di Gesù nell’omelia tenuta nel pomeriggio di oggi, venerdì santo 19 aprile, nella cattedrale di Belluno. E nell’ascoltare il racconto di questo amore, che è passato anche attraverso il dolore e la morte, noi ritroviamo la nostra vera storia.

La croce di Gesù – ha fatto presente mons. Marangoni in un altro passaggio – è il mistero che ti fa sentire tanto piccolo, ma che ti fa percepire anche di essere abbracciato. L’adorazione del Crocifisso ci consegna questa verità, ci dice cosa siamo noi per Dio: piccoli, ma abbracciati.

Sulla croce non c’è inganno, ha continuato il Vescovo. Lì è la rivelazione. Dio non spezza nessuno, ma se stesso; non domanda sacrifici, ma sacrifica se stesso; non uccide nessuno, si lascia uccidere. E quando il cammino di Gesù sembra finito, proprio lì nasce la Chiesa; dal costato aperto di Gesù esce sangue e acqua: una vita nuova. La Chiesa nasce dalla contemplazione del volto del Dio crocifisso. Siamo qui per questo. Nasce dall’aver visto che sul quel corpo l’amore ha scritto il suo racconto e il nostro racconto con l’alfabeto delle ferite, indelebili ormai, come è indelebile l’amore che dovrà risorgere.

 

Omelia del Vescovo durante l’Azione liturgica “in Passione Domini”

Omelia del Vescovo per la Processione della Sacra Spina