Cortina d’Ampezzo

In ricordo di padre Leone

Era un uomo di fede, devoto a Maria e innamorato del santuario della Madonna della Difesa

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«Era un Leone di nome e di fatto; pieno di iniziative e progetti, forse di tanto in tanto fuori dalle righe, ma sempre mosso da un intento onesto e per il bene della comunità». Così lo ricorda Giovanni Suani, sacrestano a Cortina d’Ampezzo ai tempi di padre Leone. Il ritratto restituisce bene la determinazione di frate Leone Rosato, capace di trascinare il paese nelle sue iniziative: quando aveva un progetto, lo realizzava, magari andando a chiedere il permesso al parroco con i manifesti già stampati sotto il braccio.

Per dieci anni fu guardiano nel convento dei frati minori al Santuario della Difesa, una chiesa che sentiva profondamente sua. Vi era tornato il 12 ottobre dello scorso anno per celebrare la Messa e ricordare il lungo periodo trascorso nella Conca, fino al 2014. A Cortina amava le passeggiate e non mancava di accompagnare le gite dei bambini del martedì, organizzate dalla parrocchia insieme alle guide alpine e al Parco d’Ampezzo.

Nato a Biadene (Treviso) da una famiglia padovana, aveva svolto il suo ministero in diverse località del Veneto. Dopo Cortina, frate Leone era tornato a Padova, dove già aveva vissuto dal 1972 al 1986. Nel 1986 si era spostato al convento di San Bernardino, a Verona, e per dodici anni fu parroco a Sant’Antonio tra le maestranze di Marghera. Nel 2020 si trasferì al santuario della Madonna del Frassino a Peschiera.

Suani conserva di lui un ricordo vivido: «Tre cose mi vengono subito in mente di lui: era un uomo di fede, devoto alla Madonna e innamorato del santuario della Madonna della Difesa, a cui teneva in modo particolare. Ne aveva cura anche dal punto di vista pratico, stimando fra Gabriele che era un custode eccellente. Amava, da buon francescano, le cose belle e semplici. Amava camminare nella natura, studiare e la musica, in particolare il canto gregoriano, che promuoveva con vigore nelle celebrazioni e nei concerti».

Il 5 novembre scorso, alla bell’età di 96 anni, padre Leone si è spento a Saccolongo; riposerà a Fiumicello di Campodarsego (Padova).

«Pace e bene» era il saluto che rivolgeva a tutti.

«Pace e bene anche a Lei, caro frate».