9-10 e 14 gennaio 2026

Passi di pace, dalla paura alla fiducia

Iniziative nelle scuole, preghiera nelle comunità, preghiera interreligiosa, la testimonianza sul Medio Oriente

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Ne parlano tutti e dicono di volere la pace. Invece nel mondo sono attivi 56 conflitti, alcuni segnati da particolare ferocia, alcuni dimenticati. I media ogni giorno ci riportano le parole e i proclami dei potenti, ma i risultati ci deludono. E noi, che potenti non siamo, che cosa possiamo fare?

Come comunità cristiana che vive tra le Dolomiti, proviamo a compiere alcuni «passi di pace»: facendoli insieme ad altri, contiamo di passare almeno «dalla paura alla fiducia».

Primi passi (9 gennaio)

Nella mattinata di venerdì 9 gennaio 2026 in molte scuole della provincia di ogni ordine e grado, dall’infanzia alle superiori, verranno proposte varie attività di educazione civica sul tema della pace.

In serata, alle ore 20.30, tutte le comunità della diocesi si uniranno in preghiera nelle chiese parrocchiali o frazionali. Chi non potrà andare in chiesa, sarà invitato a unirsi in casa alla supplica corale (clicca qui per la traccia di preghiera), con la certezza che in quel momento saremo tanti «uniti nel suo nome». Anche altri credenti si uniranno alla preghiera della Chiesa diocesana e ci sarà così una rete di comunità oranti.

Passi fatti insieme (10 gennaio)

I passi di pace continueranno sabato. Alle 17, si raccoglieranno nel salone di Cavarzano credenti di varie appartenenze per un momento di preghiera interreligiosa. Sono invitati i cristiani di altre confessioni e i credenti di altre religioni presenti nella nostra provincia. Ogni tradizione esprimerà la propria invocazione all’unico «Dio che unisce i cuori divisi», come è chiamato nel documento di Abu Dhabi.

Alle ore 18 i passi di pace diventeranno un cammino di popolo verso la comunità di San Giovanni Bosco. A questo momento sono invitati anche i non credenti e le autorità civili.

[per gruppi che partecipano al CAMMINO PER LA PACE, cliccare qui]

La giornata si concluderà alle ore 19 con un momento conviviale nei locali dei Salesiani. Un ringraziamento particolare alle parrocchie di Cavarzano e di San Giovanni Bosco, che ospitano l’evento.

Un testimone dal Medio Oriente (14 gennaio)

Infine mercoledì 14 gennaio, alle ore 18, presso il Centro Giovanni XXIII, l’incontro con due testimoni che conoscono da vicino le ferite del Medio Oriente. Uno è don Nandino Capovilla, parroco a Marghera (Venezia), noto per il suo impegno sociale e per la difesa dei diritti umani. Da anni è attivo anche a livello internazionale per la pace e promuove la solidarietà verso i popoli in conflitto, in particolare in Medio Oriente. Recentemente è tornato al centro dell’attenzione, dopo essere stato respinto all’aeroporto di Tel Aviv, perché considerato un «potenziale rischio per la sicurezza».

L’altra è Betta Tusset, attivista e pedagogista italiana, impegnata da anni nel volontariato sociale e nelle campagne per la pace e la giustizia promosse da Pax Christi. Insieme a don Nandino è È autrice co-autrice di numerosi libri che raccontano storie di persone ai margini, conflitti (in particolare quello israelo-palestinese) e percorsi di solidarietà umana e sociale.


Queste iniziative nascono dalla collaborazione tra:

  • gli Uffici diocesani di pastorale (Liturgia, Pastorale dei Giovani, Pastorale familiare, Caritas, Ecumenismo e dialogo interreligioso, Comunicazione e cultura, Educazione e Scuola);
  • le Scuole in rete;
  • l’Associazione Amici dei Disabili e dei Minori;
  • l’Azione Cattolica;
  • l’Agesci;
  • la Federazione degli Scout d’Europa;
  • il settimanale L’Amico del Popolo.