Sintesi del Consiglio Presbiterale di lunedì 15 dicembre 2025

Rilancio di fraternità e formazione

Vangelo, fraternità, formazione e corresponsabilità come risposte alla crisi, nel solco del cammino sinodale

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Il Consiglio presbiterale della Diocesi di Belluno-Feltre si è riunito presso il Centro Papa Luciani nella giornata di lunedì 15 dicembre. La parte principale della riunione, in continuità con quella precedente del 19 maggio, è stata dedicata ad approfondimenti su problematiche relative all’esercizio del ministero presbiterale oggi.

Il confronto è partito da un richiamo veloce a quanto detto nell’incontro precedente e da una sintesi, efficacemente presentata da don Roberto De Nardin, dell’intervento del vescovo Erio Castellucci al Giubileo dei preti del 2 dicembre scorso. Tale intervento infatti ha ampliato le prospettive di riflessione e ha fornito spunti di particolare interesse e preziosità. Don Roberto, rilanciando l’immagine della “brace accesa oltre la cenere”, ha ricavato dall’intervento di Castellucci tre atteggiamenti necessari: 1. ricomprendere il ministero ordinato alla luce del dettato conciliare, con la messa a fuoco della missione; 2. nella crisi globale – che non è solo della Chiesa o dei preti – sentirsi “parte di questo mondo” (come già Gaudium et Spes profeticamente indicava); 3. fare un’analisi non solo statistica ma qualitativa della pastorale, perché tante realtà belle ed efficaci – spesso solo germinali e intermedie – non sono quantificabili, ma ci sono. Quindi don Roberto ha concluso prospettando due promettenti punti di forza: 1. ripartire dal Vangelo come buona notizia per la nostra vita (“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”); 2. sviluppare come risorsa l’unitarietà che già c’è nel ministero tra “pregare, studiare e fare”: è un potenziale comune a tutto quanto un prete vive e opera nelle proprie giornate.

Da qui è partita l’ampia, sincera e varia discussione, che non poteva astrarre – così è stato sollecitato – dal contesto del cammino sinodale attivato e dalla verifica diocesana sulla collaborazione tra parrocchie. È stato espresso l’invito ad accettare le crisi di oggi ma anche a non rassegnarsi, puntando molto sulla formazione e sulla corresponsabilità tra preti e fedeli, che sta dando frutti significativi particolarmente nell’esperienza delle parrocchie in collaborazione fra loro. È stata anche sottolineata l’importanza della stima reciproca tra preti, che è alla base di tutto e si rivela un’efficace testimonianza al Vangelo. Quindi nel vivere il ministero presbiterale oggi risultano essenziali fraternità fra preti e fra preti e fedeli, una formazione che sia esistenziale – assunta personalmente come responsabilità etica -, e la cura della spiritualità.

Il Vescovo, raccogliendo quanto emerso in Consiglio, ha concluso tale momento di riflessione invitando a sviluppare ulteriormente queste piste nell’ambito del gruppo che si occupa del cammino di formazione permanente dei preti, in modo che si possa quindi confrontarsi durante l’anno in qualche momento a livello di convergenze foraniali (riattivando con sollecitudine l’incontro periodico di fraternità tra preti) e poi nella “tre giorni” per preti già in calendario per i giorni 9-11 giugno 2026. Tutto ciò porterà poi a delle scelte concrete che richiederanno l’impegno e la presa di posizione da parte di tutto il Presbiterio.

Si è lasciato ad altri momenti l’ulteriore riflessione sul problema della condizione e delle scelte di vita per i presbiteri anziani, emerso in vari momenti del Consiglio.

Una seconda e più breve parte della mattinata è stata dedicata alla presentazione degli adempimenti del parroco in occasione della conclusione del servizio pastorale nelle comunità. Il Vicario Generale don Diego Bardin ha introdotto questo punto, presentando le schede che la Diocesi in tale momento di passaggio chiede ai parroci che lasciano le comunità: una di relazione sulla situazione pastorale delle comunità e una su tutti gli aspetti amministrativi e gestionali. Vivere bene questo adempimento può portare a una serenità nel passaggio tra due parroci e a una conoscenza delle potenzialità e delle problematiche specifiche di ogni comunità. Tale adempimento non è solo burocratico ma vuole essere un impegno a sentirsi uniti nel cammino delle comunità, evitando il rischio che ogni prete porti avanti attività pastorali e gestionali eccessivamente secondo la propria sensibilità, e sviluppando sempre più la collaborazione con il Consiglio Pastorale Parrocchiale e il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici, che necessariamente devono essere coinvolti nella stesura di queste schede, vista la loro importanza nella vita e nel cammino ordinario di ogni parrocchia.

Il confronto che è seguito all’intervento del Vicario generale ha portato da una parte alla proposta di qualcuno che tali adempimenti siano fatti non solo nel momento del cambio del parroco ma con una periodicità più frequente, dall’altro a sottolineare l’importanza di figure che siano di aiuto nelle parrocchie per la gestione delle strutture. Quest’ultima è una riflessione che in ogni caso la Chiesa sta portando avanti a partire dal cammino sinodale della Chiesa italiana e si concretizzerà a breve in Diocesi con l’istituzione dell’Assistente all’amministrazione e all’economia nelle parrocchie, tematica già affrontata in Consiglio presbiterale.

Nel momento delle varie ed eventuali, due presbiteri sono intervenuti per proporre, come tematiche dei prossimi incontri: una presentazione dello stato dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero; e una riflessione sulle persone che vivono situazioni familiari “ferite” o difficili. Infine il Vescovo ha presentato quattro brevi comunicazioni:

  • Sabato 28 febbraio sarà in programma l’Incontro unitario degli organismi diocesani;
  • La conclusione a livello diocesano del Giubileo avverrà in Cattedrale la mattina di domenica 28 dicembre (ore 10.30);
  • Si sono stipulate due Convenzioni di cooperazione tra Chiese che normano l’esercizio di ministero qui in Diocesi per tre anni da parte di: don Vladimir Binkowski, dalla Polonia, che ora sta già dando un aiuto di collaborazione pastorale in Comelico e in Cadore; e don Massimiliano Zoccoletti, della Diocesi di Padova, impegnato in particolare nella presidenza dell’Opera San Martino;
  • Non ci sarà la marcia della pace in occasione della Giornata Mondiale per la Pace del 1° gennaio, bensì una serie di iniziative in Diocesi nei giorni tra il 9 e il 14 gennaio, di cui si darà comunicazione al più presto.