La Scuola è al centro dell’attenzione dei Media particolarmente in questi giorni segnati dal gravissimo fatto avvenuto a La Spezia, con la morte tra i banchi per accoltellamento di Youssef Abanoub, colpito da un compagno di studio.
Reazioni e commenti a caldo, rabbia e dolore, paura e sgomento sono in evidenza sui social e sulla carta stampata. Sono già attive diverse proposte di intervento a livello normativo per reprimere e prevenire la violenza nelle aule.
Tutte cose sacrosante, ma da questo sito desideriamo piuttosto partecipare alla sofferenza delle famiglie della vittima e del colpevole, dei compagni e degli insegnanti dell’Istituto frequentato da Youssef, “Aba”, con in cuore la convinzione espressa dal presidente dell’associazione Presidi di La Spezia, già insegnante all’Istituto tecnico dove è avvenuto il dramma: “Questi ragazzi” – afferma Andrea Cornetto – vivono nell’era della comunicazione, ma non sanno più parlare; per ripartire dopo un fatto del genere tocca ascoltare i propri studenti con gli occhi”.
Siamo tutti coinvolti in una riflessione sull’esigenza di dialogo autentico, socializzazione, condivisione. È necessario continuare sulle vie dell’educazione, valorizzando il tanto bene che quotidianamente viene costruito insieme, ma anche interrogarsi sulla presenza della famiglia e sull’utilizzo sano della tecnologia, per esercitarci nel “comunicare” in modo attento, nell’ascoltare e gestire i conflitti. Gli educatori lamentano la mancanza di associazioni ed ambienti in cui crescere e formarsi…
In questo contesto proponiamo la lettura del messaggio che la CEI invia alle famiglie in vista della scelta per avvalersi dell’Insegnamento della religione cattolica nell’anno 2026-27. Con le iscrizioni alle prime classi di ogni ciclo (scadenza 14 febbraio) infatti, le famiglie e gli alunni avranno la possibilità di esercitare la loro scelta, che non consiste in una “casella da spuntare per abitudine”.
Scelta dell’Ora di religione: un’opportunità da cogliere…
Si rivolgono direttamente ai genitori e agli studenti i vescovi, invitando a non considerare una formalità la scelta da compiere, ma una significativa occasione educativa, accolta peraltro dall’80% di studenti in Italia, da diversi anni.
“Cari genitori, offrire ai vostri figli questa disciplina significa mettere nelle loro mani una bussola per orientarsi nel mare agitato della vita, affinché possano navigare con coraggio, senza paura delle tempeste”.
“Cari studenti, portate nell’IRC la vostra curiosità, i vostri dubbi, persino le vostre ribellioni: lì troveranno uno spazio di dialogo, dove le domande non sono respinte, ma accolte come semi che un giorno porteranno frutto”.
… per prendere sul serio il desiderio infinito di pienezza che grida nel cuore umano
Se è vero – come ricordava Papa Leone ai giovani quest’estate – che la vita di ciascuno inizia grazie a un legame e cresciamo grazie allo sviluppo di legami, la cultura dentro questo itinerario ha una funzione fondamentale: «È il codice col quale interpretiamo noi stessi e il mondo…».
La ricerca appassionata della verità ci dona cultura, che possiamo trasformare poi in scelte di vita.
“L’IRC rappresenta proprio questo: un laboratorio di cultura e di umanità dove si impara a decifrare il codice culturale che ha plasmato la nostra storia e a sviluppare uno sguardo critico e costruttivo, prendendo sul serio quel desiderio infinito di pienezza che grida nel cuore umano”.
È lo sviluppo dell’intelligenza spirituale, conclude il messaggio, la finalità dell’Insegnamento della religione cattolica. Ed è proprio questo tipo di intelligenza ad acconsentire lo stare e il muoversi con attenzione rispettosa nel mondo di oggi, caratterizzato dal pluralismo religioso e culturale.
Imparare ad incontrarsi e a dialogare con tradizioni diverse, riconoscendo valori comuni è uno degli obiettivi di grande attualità, contenuto proprio nella proposta Irc offerta nelle scuole di ogni ordine e grado.
- Invito alla lettura dell’articolo di Avvenire del 18 gennaio 2026
«Disarmare le parole e trasformare la rabbia in impegno» - Video promo scelta Irc (testo CEI 2026-27)
- Video promo Irc dell’Istituto Comprensivo di Concesio (Brescia) – guida per i genitori
