Una proposta ancora aperta…

Kairós

Inizia il 18 marzo a Col Cumano il percorso promosso dalla Pastorale dei Giovani

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Un “tempo favorevole”. E’ intorno a questa cifra sintetica che, dopo un confronto anche con altre esperienze fuori Diocesi, si è giunti a strutturare questa proposta il cui scopo è, sostanzialmente, offrire ai nostri giovani una reale possibilità di tempo per riflettere sul proprio futuro e su quale sia, alla luce del Battesimo, il loro “posto speciale” nella vita. Si tratta a tutti gli effetti di un Cammino vocazionale, ben conoscendo l’ipoteca che grava su questo aggettivo (in genere visto come il diventare prete o suora…) ma con la volontà che sia innanzitutto inteso nel suo senso più vero: un sentiero di fede e di crescita personale, di discepolato dietro al Maestro.

Destinatari sono tutti i giovani e le giovani dai 17 anni in su che in qualche modo si pongono domande circa il proprio futuro e sono disponibili a cercare e lasciarsi cercare…

Un tempo favorevole che inizia domenica 18 marzo alle ore 15 al Centro di spiritualità «Papa Luciani» di Santa Giustina declinato in alcuni incontri che poggiano su tre nuclei che si interscambiano a vicenda: ascolto, condivisone, accompagnamento.

E’ innanzitutto occasione di confronto con la Parola. Visto il suo valore peculiare viene proposto di seguire l’itinerario che il Vangelo di Marco redige nella progressiva scoperta del Volto di Gesù, un volto che si riflette ancora nella storia di ogni uomo e di ogni donna che decide di seguirlo. Sarà la struttura stessa del testo evangelico a guidare il cammino, attraverso la scelta di alcuni brani particolarmente significativi in cui sostare attraverso il metodo (dovutamente adattato) della Lectio divina. Non sarà dunque un percorso tematico ma una via “evangelica” che cerca risposte a quelle domande di senso custodite nel cuore e che meritano di essere donate scambievolmente in un clima di amicizia e di condivisione.

Tratto caratteristico di questa proposta -e in certo senso inedito- è l’elemento di accompagnamento che vuole permettere, attraverso una precisa figura di riferimento, di non limitare il lavoro personale all’incontro mensile ma di portarlo avanti nel mese di interstizio.

Questi primi incontri iniziali (22 aprile, 19 maggio e 3 giugno) avranno naturalmente un connotazione più di conoscenza (reciproca) dei ragazzi che hanno scelto di partecipare a questi incontri corrispondendo all’invito personale fatto loro da educatori, preti o altre figure di riferimento.  Da settembre 2018 si prevede che la proposta prosegua lungo l’itinerario di Marco, debitamente ricalibrata e “dosata” in base alla disponibilità di quei giovani e di quelle giovani che già vogliamo affidare alla preghiera e all’accompagnamento- meno evidente ma non meno efficace- di chi nelle Comunità cristiane ha a davvero a cuore il loro unico e prezioso kairòs.

 

erredienne