«Comunità costruite sul Vangelo: oggi è tempo di annuncio?»

Presentazione del convegno diocesano

Il Vescovo e don Luciano Todesco con i giornalisti

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Incontro del Vescovo con i giornalisti martedì 29 pomeriggio in Curia diocesana per presentare ai mass media il Convegno diocesano «Comunità costruite sul Vangelo: oggi è tempo di annuncio?», in programma domenica 3 febbraio alle 14.30 al Palafiere di Longarone, con Enzo Biemmi. Il vescovo Renato ha preso spunto dal Vangelo appena proclamato nella terza domenica del Tempo ordinario. Nella sinagoga di Nazaret, Gesù dice ai suoi concittadini come la Scrittura si sia adempiuta «oggi», quasi a dire che non c’è Vangelo se non qui e ora, in questo momento. «Il Vangelo non si consuma mai» – ha detto il vescovo ai giornalisti – «la nostra Chiesa diocesana è alla ricerca di ritrovarlo, in un momento che non è quello di ieri: in qualche momento la Chiesa resta turbata da questo non essere più come prima». L’allusione è a quella di una Chiesa quale quella dei decenni passati, molto identificata con la società civile, le sue istituzioni, le sue dinamiche, le sue strutture: era l’onda lunga della cristianità, non più sovrapponibile a quanto sta accadendo oggi, nessuna zona esclusa. Con questo convegno «vogliamo aiutarci a capire quello che stiamo vivendo: una tappa intensa e significativa del cammino diocesano scandito dai più recenti Orientamenti pastorali: Nella gioia del Vangelo, Nel Vangelo il nostro futuro, Comunità costruite sul Vangelo». Ben evidente nelle parole del Vescovo anche l’evoluzione del convegno da catechistico a diocesano: «è vero che i catechisti sono centinaia in ogni diocesi: l’impegno del convegno è però di essere diocesano, cioè di non far emergere nessuna categoria nelle dinamiche dell’annuncio». Infatti, la parola «secondo annuncio» ricorda che «non bisogna dare per scontato il primo». Non esiste una categoria privilegiata o delegata che si dedichi all’annuncio: «la Chiesa non deve andare mai in automatico. Non si sta recitando un copione: bisogna sempre ricominciare dalla vita delle persone, quale si esprime nelle gioie e nei dolori quotidiani». Il Vescovo ha fatto notare come occasione di annuncio sia, a esempio, l’incontro con le famiglie in occasione dei funerali dei parenti. Per il Vescovo, un’occasione infine per «donarci del tempo per l’ascolto della gente che ben conosce questo territorio e per far entrare in circolo idee da condividere».

Dopo il Vescovo è intervenuto don Luciano Todesco, nella duplice veste di direttore dell’Ufficio diocesano per l’annuncio e la catechesi e di coordinatore del Convegno. Non è mancata nel suo intervento la memoria storica: dagli inizi, nel 2001, del Convegno catechistico, la trasformazione in convegno biblico dedicato non solo a catechisti, ma anche a formatori ed educatori fino al passaggio del 2019 che segna un’evoluzione verso un Convegno davvero tutto diocesano. A proposito dell’impegno dei catechisti, che sono coinvolti al mattino, don Todesco ha presentato la figura del relatore, fratel Enzo Biemmi, già presidente dell’Équipe europea dei catecheti e ha ricordato come «Biemmi sia il relatore più qualificato per parlare della catechesi degli adulti. La generazione dei quarantenni e oltre è una categoria di persone su cui reinvestire, di fronte a un’abitudine pastorale che investe molto sulle generazioni più giovani». La scelta di Longarone come sede del Convegno? «È una sede più baricentrica rispetto a tutta la diocesi e ci invita a considerare che l’annuncio riguarda tutte le parrocchie, non solo le più grandi».

don Giuseppe Bratti