La ricchezza delle preghiere della Chiesa nei riti liturgici

I prefazi del tempo pasquale

Le preghiere della Chiesa nelle Messe del Tempo Pasquale

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

I testi delle preghiere della Chiesa, i testi eucologici, nel tempo liturgico Pasquale sono significativi per la comprensione del Mistero che si sta celebrando, la Risurrezione del Signore Gesù Cristo dopo la sua morte e sepoltura.

Mi soffermo in questo approfondimento sui prefazi che vengono proclamati in occasione della celebrazione eucaristica, sia festiva che feriale, dalla Veglia Pasquale fino alla vigilia di Pentecoste.

I prefazi pasquali

I cinque prefazi pasquali, denominati in progressione con un numero romano, hanno tutti la stessa introduzione della solenne preghiera. Anche la conclusione dell’esortazione, che precede il canto del “Santo”, è uguale per tutte cinque le proposte di preghiera.

La parte introduttiva, dopo il dialogo con l’assemblea da parte del celebrante afferma: «È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti [in questa notte] in questo giorno [in questo tempo] nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato…». «…questa notte…» e «…questo giorno…» sono in riferimento alla Veglia Pasquale e alle Messe del giorno di Pasqua fino all’Ottava di Pasqua. Per il resto del periodo pasquale si usa l’espressione «…in questo tempo».

La parte centrale dei prefazi è diversa per ogni testo. Una frase, posta nel Messale Romano dopo il titolo numerato che lo identifica, ne richiama il contenuto teologico e spirituale. Parte centrale e titolo sono riportate di seguito.

La parte conclusiva di ogni prefazio pasquale proclama: «Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra e le schiere degli angeli e dei santi cantano senza fine l’inno della tua gloria».

  • Prefazio pasquale I – Il mistero pasquale: «È lui il vero Agnello che ha tolto i peccati del mondo, è lui che morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita».
  • Prefazio pasquale II – La vita nuova in Cristo: «Per mezzo di lui rinascono a vita nuova i figli della luce, e si aprono ai credenti le porte del regno dei cieli. In lui morto è redenta la nostra morte, in lui risorto tutta la vita risorge».
  • Prefazio pasquale III – Cristo vive per sempre e intercede per noi: «Egli continua a offrirsi per noi e intercede come nostro avvocato; immolato sulla croce, più non muore, e con i segni della passione vive immortale».
  • Prefazio pasquale IV – La restaurazione dell’universo per mezzo del mistero pasquale: «In lui, vincitore del peccato e della morte, l’universo risorge e si rinnova, e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita».
  • Prefazio pasquale V – Cristo Agnello e sacerdote: «Offrendo il suo corpo sulla croce, diede compimento ai sacrifici antichi e, donandosi per la nostra redenzione, divenne altare, Agnello e sacerdote».
Contenuti teologici e indicazione per la spiritualità

L’ascolto di questi testi li fa diventare preghiera familiare. Il loro contenuto è soprattutto di carattere teologico, in riferimento alla figura di Gesù di Nazareth, il Cristo Signore. In questo senso rappresentano un richiamo di fede. La relazione di Cristo con la morte e il peccato, la prospettiva donata ai “rinati” nel Battesimo in un’esistenza di vita per sempre, la sua redenzione che coinvolge tutto l’universo, la sua mediazione universale, sono aspetti significativi che illuminano di una particolare luce la figura di Gesù. Tengono vive, queste parole, le verità che mettono al centro della fede cristiana Gesù Cristo, il Signore.

I richiami alla spiritualità cristiana nell’esistenza quotidiana, nella relazione con i fratelli, non sono in questi testi molto presenti. Preghiere più recenti inserite nel Messale traducono con espressioni legate all’esistenza quotidiana l’espressione “vita nuova” in riferimento al dono del battesimo nella fede in Cristo. Ad una dimensione contemplativa del Cristo e verticale rispetto alla sorte futura eterna nella vita dei cristiani, si aggiunga anche, in modo più evidente, la dimensione orizzontale.

Giuliano Follin

(continua)