Il presepe diffuso nella città di Feltre

Venerdì 22 dicembre alle ore 20.30 il momento conclusivo del percorso «In Hoc Signo. Intorno alla Croce post-bizantina di Feltre»

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Venerdì 22 dicembre alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Maria degli Angeli sarà presentato il terzo e conclusivo momento del percorso «In Hoc Signo. Intorno alla Croce post-bizantina di Feltre».

Il Convento di Santa Maria degli Angeli, costruito dal beato Bernardino Tomitano nel 1492 ed abitato costantemente dalle Clarisse dal 1504 al 1806, è uno dei luoghi francescani ancor oggi più suggestivi di Feltre ed in occasione degli Ottocento anni dal Presepe di Greccio, si vuole rendere così omaggio a una delle intuizioni più feconde di San Francesco d’Assisi.

La serata vedrà la presentazione del Presepe diffuso in più ambiti della città e convergenti con la scena della Natività presso il Sagrato del Duomo. Il “Presepe bianco su fondo bianco” assume quest’anno le dimensioni “urbane” con vari allestimenti presepiali sparsi fra le rotatorie di accesso al centro città e la splendida Piazza Maggiore.

Dopo l’installazione “Motore immobile” contro tutte le guerre nell’Oratorio dell’Annunziata, constatato che il clima bellico internazionale non accenna a dare segnali confortanti, l’artista GianAntonio Cecchin ha voluto replicare il medesimo messaggio con l’esortazione “basta!”, intessendolo anche con la Sacra rappresentazione della Natività.

«Troppo forte è stato per me il legame tra le migliaia di incolpevoli bambini uccisi, per mano palestinese e israeliana, per non richiamare imperiosamente alla memoria la biblica “Strage degli innocenti”». L’affermazione di GianAntonio Cecchin fa eco alla «Invettiva per la pace», composta da Giovanni Trimeri in occasione della mostra inaugurata lo scorso 20 ottobre presso l’Oratorio dell’Annunciata.

La particolarità del Presepio realizzato a lato del Sagrato, attira subito l’attenzione del visitatore per la posizione degli angeli: invece che scendere dal cielo, si alzano dalla terra. Altrettanto palesemente assurde le immagini di devastazioni belliche e di gente che cerca disperatamente un rifugio di fortuna per non rammentare il peregrinare di Giuseppe e Maria alla ricerca di un giaciglio. Tra le rovine la bottega del falegname dove Giuseppe è intento a costruire stampelle per chi in guerra andò e dalla Nubia sulle mani a casa ritornò» (da «Maria nella bottega di un falegname» di F. De Andrè).

Venerdì 22 dicembre 2023 non si proporrà il tradizionale concerto di Natale: saranno letti brani poetici di Giovanni Trimeri, Guido Gozzano e Gian Citton da Barbara Gallon e Silvana Vignaga.

Saranno eseguite musiche di J. S. Bach interpretate dal maestro Gilberto Meneghin che presenterà anche altri brani tratti da «I quadri di un’esposizione» di Modest Petrovič Musorgskij.

Si terrà anche il consuntivo di un anno di lavoro, di proposte culturali, di laboratori per le scuole, iniziato nel dicembre 2022 e che ora si conclude con la presentazione dell’ultima serie dei trentatré cicli di scene della Croce e riproposte su incisioni a torchio. Le stesse, raccolte in trentatré pregiate confezioni, saranno richiedibili all’autore o presso la Concattedrale.

Infine il 25 dicembre, in Concattedrale, sarà anche presentato ed esposto l’ultimo ciclo realizzato per la Sala capitolare, luogo che per oltre due secoli ha custodito gelosamente il cinquecentesco prezioso manufatto, proveniente dal Convento di Santo Spirito. Oggi la Croce, di proprietà del Capitolo, è custodita presso il Museo Diocesano di Feltre ed un suo particolare, la stella cometa, ne è il logo.

Con la primavera anche le Sale Capitolari con l’intero ciclo realizzato da GianAntonio Cecchin, saranno visitabili ed aperte al pubblico su prenotazione.

don Angelo Balcon
Arciprete della Concattedrale